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Il basso a 6 corde: parliamone.

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  • 5corde
    ha risposto
    Re: Il basso a 6 corde: parliamone.

    Citazione da jacker
    A parte rare eccezioni (e io non sono tra quelle) quanso si sente un solo di basso questo perde tutte le pecuniarità e la bellezza del nostro strumento.
    E diventano una rincorsa ad andare nei registri più alti con risultati (a mio avviso) poco piacevoli soprattutto perché sembra che il salire di frequenze sia direttamente proporzionale al numero di note poi suonate.
    Questo è il motivo per cui non apprezzo la solistica di (per usare un esempio a tema) Patitucci...
    Le note più acute a mio parere andrebbero "fatte cantare", è per questo che mi stuzzica molto l'idea di un 6 corde fretless. Sono d'accordo sul fatto che purtroppo questo è una vera rarità.

    Citazione da jacker
    Le rare volte che mi capita di dover improvvisare un assolo io m'impongo sempre di non andare oltre la seconda ottava (più che altro per una questone di suono).
    Quello anch'io, ma per il semplice fatto che al livello tecnico in cui mi trovo mi risulta più piacevole eseguire un assolo "groovoso" che lavorare di fino...

    Citazione da spontbass
    sicuramente le note alte non è che abbiano chissà che spazio nella musica "normale", quindi alla fine il 95% dei seicordisti è un cinquecordista che ogni tanto fa due note "in alto".
    Esatto, ora come ora nel mio caso sarebbe un grande spreco. Nel momento in cui tornerò a contesti più adatti allora potrò farci seriamente un pensierino...

    Citazione da Sbociol
    D'accordo con tutto quello che ha scritto 5corde
    gif

    Citazione da difiancu
    Bella idea la Discussione.
    Grazie Gianni!

    Citazione da difiancu
    Il 6 l'ho avuto per un po' come ricorderete .
    Il memorabile Mayones BE!

    Citazione da difiancu
    Allora spesso i 6 hanno un ottimo B ma un C vetroso e chittarrino, ne ho provati parecchi cosi
    Sì, questo è un dettaglio che in effetti non andrebbe sottovalutato e sul quale dedicherò attenzione quando avrò modo di provare.

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  • difiancu
    ha risposto
    Re: Il basso a 6 corde: parliamone.

    Bella idea la Discussione.

    Allora io son un 5cordista 24 tasti convinto ma ultimamente mi stà prendendo molto il 4 corde e con pochi tasti... sia per la didattica che per il suonare in generale

    Il 6 l'ho avuto per un Pò come ricorderete .

    Allora spesso i 6 hanno un ottimo B ma un C vetroso e chittarrino, ne ho provati parecchi cosi

    Il Suono il timbro della C non mi piace per niente, io faccio parecchi soli ma il timbro del G e del D dopo il nono tasto è a mio avviso molto piu piacevole che il timbro su G e C nelle prime o mezze posizioni del 6 corde e poi la terza ottava...ohhhh mamma mia ...

    molti amici sei cordisti hanno il 6 per come suona il B e ci fanno 2 note ogni tanto magari in accordi .

    Patitucci mi piace molto con il 6 ma mi piaceva di Più con il Ken Smith

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  • Sbociol
    ha risposto
    Re: Il basso a 6 corde: parliamone.

    D'accordo con tutto quello che ha scritto 5corde

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  • spontbass
    ha risposto
    Re: Il basso a 6 corde: parliamone.

    Quando ero pischello ci fu la moda del sei...tutti col sei, dal liscio al rock, pensando che più note = più espressività.
    Poi è passata la moda, e anche i "tennici" son ritornati quasi tutti al 4 (o 5).

    Se uno si trova bene col sei, a mio avviso fa bene ad usarlo...sicuramente le note alte non è che abbiano chissà che spazio nella musica "normale", quindi alla fine il 95% dei seicordisti è un cinquecordista che ogni tanto fa due note "in alto".

    Ne ho avuto uno in prestito 6 mesi, ci giocavo, ci suonavo, ma sicuramente non fa per me (e per la mia musica).

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  • jacker
    ha risposto
    Re: Il basso a 6 corde: parliamone.

    I soli di basso a mio avviso dovrebbero essere assoli di BASSO
    A parte rare eccezioni (e io non sono tra quelle) quanso si sente un solo di basso questo perde tutte le pecuniarità e la bellezza del nostro strumento.
    E diventano una rincorsa ad andare nei registri più alti con risultati (a mio avviso) poco piacevoli soprattutto perché sembra che il salire di frequenze sia direttamente proporzionale al numero di note poi suonate.

    Ma li si entra nel gusto personale.
    Le rare volte che mi capita di dover improvvisare un assolo io m'impongo sempre di non andare oltre la seconda ottava (più che altro per una questone di suono).
    Ma li si va sul personale e soggettivo.

    In tutti i contesti in cui mi sono trovato (che sono veramente i più disperati) non ho mai sentito l'esigenza di altra strumentazione.
    Più che altro sentivo l'esigenza di gusto ed esperienza.

    Lascia un commento:


  • 5corde
    ha risposto
    Re: Il basso a 6 corde: parliamone.

    Citazione da jacker
    PERSONALMENTE mi hanno sempre fatto abbastanza ribrezzo i soli (o in generale le parti) in cui il basso vai in 3 ottava.
    Il suono che ne risulta non è piacevole
    Non sono completamente in disaccordo su questo, ma per il semplice fatto (seppur scontato) che non è semplice far "suonare bene" un solo di basso, sia per l'osticità dell'approccio strumentale che per la difficoltà di farlo emergere dal contesto. Ma trovo che ci si possa lavorare, a patto di possedere gusto e capacità, e di suonare con musicisti altrettanto in gamba.

    Citazione da jacker
    moltissimi bassisti usano già poco la corda del sol o tendono a lavorare solo sulle de ottave più gravi del basso.
    Nella maggioranza dei casi sono uno di questi, infatti. E' per questo che personalmente ne faccio un discorso "di genere", perchè non mi ci vedrei proprio con un sei corde nei contesti musicali che vivo attualmente; viceversa l'avrei visto adatto ad altri progetti cui ho partecipato in passato.

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  • jacker
    ha risposto
    Re: Il basso a 6 corde: parliamone.

    Citazione da 5corde
    Se poi entriamo in un contesto solistico ecco che a mio parere il Do diventa molto utile per questioni espressive, soprattutto se parliamo di bassi fretless: ci sono ambiti musicali dove il basso elettrico può esprimersi in assoli e parti melodiche anche complesse, e trovo che in quel caso poter salire di frequenze sia un'arma in più.
    PERSONALMENTE mi hanno sempre fatto abbastanza ribrezzo i soli (o in generale le parti) in cui il basso vai in 3 ottava.
    Il suono che ne risulta non è piacevole
    I pochi soli che mi piacciono sono quelli in cui il basso resta nel suo registro di lavoro normale.

    Detto questo non faccio partire personalmente nessuna crociata contro i 6 corde. Ma ho constatato personalmente che far suonare bene tutte le frequenze di un 6 corde (soprattutto le alte, di cui parlavo anche prima) è impresa non dico impossibile ma quasi. Non a caso moltissimi bassisti usano già poco la corda del sol o tendono a lavorare solo sulle de ottave più gravi del basso.

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