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Reflusso gastroesofageo

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  • #61
    Re: Reflusso gastroesofageo

    Si certo, chiedo scusa al collega Docmau se il mio post possa essere sembrato una specie di "correzione". Mi pareva solamente utile chiarire l'argoimento in quanto si tratta di un problema estremamente diffuso.
    Sì in effetti si tratta semplicemente di una questione di terminologia.

    Quello che vorrei sottolineare, per esperienza personale è quanto segue. Mi capita spesso che quando diagnostico una laringite da reflusso ad un paziente egli mi risponda: "ma io non sento l'acifdo in gola". E' proprio questo il punto: il reflusso conclamato, quello che si associa ad esofagite (e ai relativi sintomi) è in realtà la punta di un inceberg, la cui realtrà sommersa, molto più grande in termini di prevalenza, è rappresentata da quadri spesso poco chiari e poco conosciuti di forme di laringite, faringite, persino otiti (ricercatori giapponesi hanno isolato il tripsinogeno, un enzima prodotto dal pancreas, nel secreto dell'orecchio medio di bimbi con otite sierosa). E in questi casi il sintomo dominante non è il bruciore, ma un corteo variabile di sintomi che vanno dal raclage (necessità di schiarirsi la gola), alla tosse stizzosa, al bolo faringeo (quello che un tempo era chiamato bolo isterico), cioè la sensazione di muco in gola con la continua necessità di deglutire.

    Un carissimo saluto a tutto il forum e chiedo nuovamente scusa se il mio post possa essere sembrato in qualche modo supponente, ripeto: si tratta in effetti di terminologie che spesso si modificano e si rischie di essere poco chiari. Pensate che solo fino al 2000 il reflusso laringofaringeo non si conosceva neppure. Poi è stato chiamato "reflusso atipico", poi dal 2006 il termine "atipico" non è piaciuto e allora l'hanno chiamato "LPR" cioè reflusso "laringofaringeo" (come se per raggiungere la laringe non dovesse passare attraverso l'esofago!). Per forza poi si genera confusione. :-)

    Per Fallngangel: in effettyi in alcuni casi non si ha risposta al trattamento. In quei casi la prima cosa da fare è verificare la correttezza del trattamento. Il trattamento della laringite da reflusso si fa con gli stessi farmaci ma con una posologia completamente differente, rispetto all'esofagite da reflusso. Paradossalmente per un problema più lieve (la laringite) si deve seguire un dosaggio molto maggiore di farmaci. In realtà non è un paradosso. Il fatto è che lievi quantità di gas acidi non sono sufficienti a dare l'esofagite, ma possono causare laringite. Dunque occorre un dosaggio di inibitori della pompa proteica che azzerino del tutto la produzione di acido. Si parla nel caso del classico omeprazolo (non si tratta di una prescrizione, intendiamoci, è solo a titolo informativo) del dosaggio pieno (40mg) fino a 2 volte al dì (a seconda del quadro laringoscopico), per 3 mesi. Le famose 8 settimane di trattamento dell'esofagite non bastano.

    Meglio se il trattamento è effettuato assieme a una dieta adeguata.

    Se il trattamento che hai seguito è così, allora bisogna pensare che la mancata risposta terapeutica sia dovuta proprio al fatto che si tratta di un reflusso misto. Se c'è della bile chiaramente l'inibitore della pompa protonica non serve. O meglio: serve in quanto il reflusso biliare è quasi sempre misto, dunque serve per la componente acida, ma non è sufficiente. In questo caso l'unica arma farmacologica a disposizione è associare all'inibitore di pompa un procinetico, per far svuotare lo stomaco più rapidamente e essere rigorosi con la dieta.
    Però per essere certi che sia questo il caso sarebbe opportuno consultare uno specialista, il quale dopo aver verificato che il quadro laringoscopico non è regredito, ti prescrive una pH-impedenzometria faringea ed esofagea.
    Si tratta di un esame che misura il numero, l'entità e, soprattutto, la tipologia degli episodi di rflusso (in che % acidi, piuttosto che basici).

    Docmau, ma che vecchietto!!! Ma sai che ultimamente sto conoscendo un sacco di colleghi che sono anche cantanti o musicisti?

    Scusate anche per la lunghezza del post... sono troppo prolisso. :-)

    Tanti auguri di buone feste a tutti.
    Un abbraccio,

    Stefano
    Stefano Brambilla<br />----------------<br />www.myspace.com/foniatria

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    • #62
      Re: Reflusso gastroesofageo

      Auguri di buon anno anche a te Stefano
      E' un vero piacere avere a bordo specialisti qualificati come te che possano far luce in questo intricato mondo di patologie legate al mondo della musica
      Thomas "Doc" Colasanti
      Meglio avere l'impressione di camminare poco, ma insieme... che avere l'illusione di camminare di più, ma soli (Padre Pancrazio)
      Dobbiamo essere noi il cambiamento che vogliamo vedere nel mondo (Eugene Harvey)
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      • #63
        Re: Reflusso gastroesofageo

        Grazie mille e tanti cari auguri, Thomas.

        Il piacere è assolutamente mio: sono sempre stato a favore di una più fitta collaborazione tra foniatri, logopedisti, vocal coach e produttori, al fine di garantire il meglio per i professionisti della voce cantata e poter essere d'aiuto, anche solamente con qualche consiglio è un piacere ed un onore.

        Auguri a tutto il forum!
        Stefano Brambilla<br />----------------<br />www.myspace.com/foniatria

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        • #64
          Re: Reflusso gastroesofageo

          Citazione da Stefano Brambilla
          Si certo, chiedo scusa al collega Docmau se il mio post possa essere sembrato una specie di "correzione". Mi pareva solamente utile chiarire l'argoimento in quanto si tratta di un problema estremamente diffuso.
          Sì in effetti si tratta semplicemente di una questione di terminologia.

          Quello che vorrei sottolineare, per esperienza personale è quanto segue. Mi capita spesso che quando diagnostico una laringite da reflusso ad un paziente egli mi risponda: "ma io non sento l'acifdo in gola". E' proprio questo il punto: il reflusso conclamato, quello che si associa ad esofagite (e ai relativi sintomi) è in realtà la punta di un inceberg, la cui realtrà sommersa, molto più grande in termini di prevalenza, è rappresentata da quadri spesso poco chiari e poco conosciuti di forme di laringite, faringite, persino otiti (ricercatori giapponesi hanno isolato il tripsinogeno, un enzima prodotto dal pancreas, nel secreto dell'orecchio medio di bimbi con otite sierosa). E in questi casi il sintomo dominante non è il bruciore, ma un corteo variabile di sintomi che vanno dal raclage (necessità di schiarirsi la gola), alla tosse stizzosa, al bolo faringeo (quello che un tempo era chiamato bolo isterico), cioè la sensazione di muco in gola con la continua necessità di deglutire.

          Un carissimo saluto a tutto il forum e chiedo nuovamente scusa se il mio post possa essere sembrato in qualche modo supponente, ripeto: si tratta in effetti di terminologie che spesso si modificano e si rischie di essere poco chiari. Pensate che solo fino al 2000 il reflusso laringofaringeo non si conosceva neppure. Poi è stato chiamato "reflusso atipico", poi dal 2006 il termine "atipico" non è piaciuto e allora l'hanno chiamato "LPR" cioè reflusso "laringofaringeo" (come se per raggiungere la laringe non dovesse passare attraverso l'esofago!). Per forza poi si genera confusione. :-)

          Per Fallngangel: in effettyi in alcuni casi non si ha risposta al trattamento. In quei casi la prima cosa da fare è verificare la correttezza del trattamento. Il trattamento della laringite da reflusso si fa con gli stessi farmaci ma con una posologia completamente differente, rispetto all'esofagite da reflusso. Paradossalmente per un problema più lieve (la laringite) si deve seguire un dosaggio molto maggiore di farmaci. In realtà non è un paradosso. Il fatto è che lievi quantità di gas acidi non sono sufficienti a dare l'esofagite, ma possono causare laringite. Dunque occorre un dosaggio di inibitori della pompa proteica che azzerino del tutto la produzione di acido. Si parla nel caso del classico omeprazolo (non si tratta di una prescrizione, intendiamoci, è solo a titolo informativo) del dosaggio pieno (40mg) fino a 2 volte al dì (a seconda del quadro laringoscopico), per 3 mesi. Le famose 8 settimane di trattamento dell'esofagite non bastano.

          Meglio se il trattamento è effettuato assieme a una dieta adeguata.

          Se il trattamento che hai seguito è così, allora bisogna pensare che la mancata risposta terapeutica sia dovuta proprio al fatto che si tratta di un reflusso misto. Se c'è della bile chiaramente l'inibitore della pompa protonica non serve. O meglio: serve in quanto il reflusso biliare è quasi sempre misto, dunque serve per la componente acida, ma non è sufficiente. In questo caso l'unica arma farmacologica a disposizione è associare all'inibitore di pompa un procinetico, per far svuotare lo stomaco più rapidamente e essere rigorosi con la dieta.
          Però per essere certi che sia questo il caso sarebbe opportuno consultare uno specialista, il quale dopo aver verificato che il quadro laringoscopico non è regredito, ti prescrive una pH-impedenzometria faringea ed esofagea.
          Si tratta di un esame che misura il numero, l'entità e, soprattutto, la tipologia degli episodi di rflusso (in che % acidi, piuttosto che basici).

          Docmau, ma che vecchietto!!! Ma sai che ultimamente sto conoscendo un sacco di colleghi che sono anche cantanti o musicisti?

          Scusate anche per la lunghezza del post... sono troppo prolisso. :-)

          Tanti auguri di buone feste a tutti.
          Un abbraccio,

          Stefano
          Ti assicuro che non c'è assolutamente nulla di cui tu debba scusarti con chicchessia!
          La serena discussione ed il confronto tra persone è ciò che ha reso MusicOff la bella realtà che è oggi.
          Non vorremmo cambiarla per nulla al mondo!
          E ti rinnovo il benvenuto!
          Prima Pensare Poi Postare Perché Post Poco Pensati Producono Pirlate

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          • #65
            Re: Reflusso gastroesofageo

            E, soprattutto nel marasma della medicina fai-da-te, dove adesso per molti è sufficiente leggere due pagine su internet per autoproclamarsi esperti, i pareri di professionisti competenti sono sempre più che ben accetti.

            Antonella, ti amo da morire, mi manchi da impazzire, dovunque tu sia saremo sempre una cosa sola.

            Commenta


            • #66
              Re: Reflusso gastroesofageo

              Qual'è lo specialista che si occupa di queste cose?...ragazzi com'è difficile il rapporto col medico di famiglia...io da anni c'ho questi mal di gola che non avevo fino a 25 anni...(poi da 25 a ora più che altro i sintomi descritti pochi post sopra dal dott Stefano Brambilla...schiarimenti di gola continui, sensazione di muco, faringiti insomma quella roba lì...)...il mio medico mi ha fatto fare miliardi di analisi tamponi, esami del sangue...TUTTO!!!...ma non è mai emerso niente e quindi mi ha lasciato dicendo "si vede che c'hai la gola debole"!!! non mi ha mai parlato del reflusso nè ha mai indagato...io sinceramente non ci avevo mai pensato prima di leggervi ma la cosa brutta è che so che mi tornerebbe male chiederglielo espressamente...prima cosa non ho un bel rapporto con lui perchè è molto "sbrigativo" e poi mi sembrerebbe di "scavalcarlo"...seghe mentali? boh...che bisogna fare in questo caso? meglio cercarsi uno specialista di riferimeno (quale?) o parlargliene? grazie!
              Il mio myspace personale
              Il mio canale youtube
              http://forum.musicoff.com/music-lab/...step-2-ballad/

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              • #67
                Re: Reflusso gastroesofageo

                Citazione da Alepar
                Qual'è lo specialista che si occupa di queste cose?...ragazzi com'è difficile il rapporto col medico di famiglia...io da anni c'ho questi mal di gola che non avevo fino a 25 anni...(poi da 25 a ora più che altro i sintomi descritti pochi post sopra dal dott Stefano Brambilla...schiarimenti di gola continui, sensazione di muco, faringiti insomma quella roba lì...)...il mio medico mi ha fatto fare miliardi di analisi tamponi, esami del sangue...TUTTO!!!...ma non è mai emerso niente e quindi mi ha lasciato dicendo "si vede che c'hai la gola debole"!!! non mi ha mai parlato del reflusso nè ha mai indagato...io sinceramente non ci avevo mai pensato prima di leggervi ma la cosa brutta è che so che mi tornerebbe male chiederglielo espressamente...prima cosa non ho un bel rapporto con lui perchè è molto "sbrigativo" e poi mi sembrerebbe di "scavalcarlo"...seghe mentali? boh...che bisogna fare in questo caso? meglio cercarsi uno specialista di riferimeno (quale?) o parlargliene? grazie!
                Io, sinceramente, non me ne vogliate, ma il medico di famiglia l'ho sempre ignorato. Parla con uno specialista, sempre, per qualsiasi cosa. In questo caso o un foniatra, come il Dottor Brambilla, o un Otorino, dato che foniatri, ahinoi, ce n'è pochi, da me, a Palermo, nemmeno uno.
                "Swing by yourself" B. Harris

                Il canale del mio gruppo: https://www.youtube.com/channel/UChx...G_6eX_jVEcQnbQ
                Il mio gruppo: http://www.facebook.com/pages/Edoneband/

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                • #68
                  Re: Reflusso gastroesofageo

                  Normalmente lo specialista di riferimento è il gastroenterologo, ma dipende dalla patologia.
                  Se il reflusso è causa di esofagite è importante consultare sempre il gastroenterologo, in quanto rientra pienamente nella sua comptenza e per via delle possibili conseguenze dell'esofagite.
                  Nella maggior parte dei casi, tuttavia, e in special modo nei cantanti, il reflusso laringofaringeo crea problemi che hanno a che fare con l'utilizzo della voce. In questi casi è il foniatra il primo a diagnosticarlo, e a trattarlo.

                  Buon Anno!!!
                  Stefano Brambilla<br />----------------<br />www.myspace.com/foniatria

                  Commenta


                  • #69
                    Re: Reflusso gastroesofageo

                    Citazione da Stefano Brambilla
                    Normalmente lo specialista di riferimento è il gastroenterologo, ma dipende dalla patologia.
                    Se il reflusso è causa di esofagite è importante consultare sempre il gastroenterologo, in quanto rientra pienamente nella sua comptenza e per via delle possibili conseguenze dell'esofagite.
                    Nella maggior parte dei casi, tuttavia, e in special modo nei cantanti, il reflusso laringofaringeo crea problemi che hanno a che fare con l'utilizzo della voce. In questi casi è il foniatra il primo a diagnosticarlo, e a trattarlo.

                    Buon Anno!!!
                    Ma Foniatri a Palermo o in generale in sicilia esistono?
                    "Swing by yourself" B. Harris

                    Il canale del mio gruppo: https://www.youtube.com/channel/UChx...G_6eX_jVEcQnbQ
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                    • #70
                      Re: Reflusso gastroesofageo

                      Citazione da LorenzoStevie
                      Ma Foniatri a Palermo o in generale in sicilia esistono?
                      Se vuoi averne la certezza telefona all'Ordine dei Medici della tua Provincia e chiedi i nominativi di coloro specializzati in foniatria.
                      Altrimenti te ne indico uno, ma è un pò sù... parecchio sù... però lo conosco molto bene, ed è in gambissima (ha in "cura" Zucchero")...

                      Antonella, ti amo da morire, mi manchi da impazzire, dovunque tu sia saremo sempre una cosa sola.

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                      • #71
                        Re: Reflusso gastroesofageo

                        Citazione da Darkdawn
                        Se vuoi averne la certezza telefona all'Ordine dei Medici della tua Provincia e chiedi i nominativi di coloro specializzati in foniatria.
                        Altrimenti te ne indico uno, ma è un po' sù... parecchio sù... però lo conosco molto bene, ed è in gambissima (ha in "cura" Zucchero")...

                        Eh no, salire più su mi pare inutile, studiando canto correttamente non ho alcun problema, sarebbe bello però sapere che c'è qualcuno a cui è possibile affidarsi, tutto qui =)
                        "Swing by yourself" B. Harris

                        Il canale del mio gruppo: https://www.youtube.com/channel/UChx...G_6eX_jVEcQnbQ
                        Il mio gruppo: http://www.facebook.com/pages/Edoneband/

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                        • #72
                          Re: Reflusso gastroesofageo

                          Volevo chiedere al gentilissimo dott. Brambilla una cosa che mi lascia un dubbio sugli inibitori di pompa: sappiamo che l'acido cloridrico è importante sia per la digestione delle proteine (inizia a scindere gli aminoacidi) sia per la distruzione degli elementi microbiologicamente dannosi ingeriti col cibo. Mentre si assumono gli inibitori e quindi non vi è la produzione di questo acido cosa supllisce a queste funzioni?
                          Quando io prendevo gli inibitori mi sembrava che il cibo proteico restasse li per ore, era solo una sensazione?.

                          Grazie

                          saluti

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                          • #73
                            Re: Reflusso gastroesofageo

                            Giustissima domanda! Dall'introduzione degli inibitori di pompa si è notato che l'inibizione della produzione di acido cloridrico ha scarso impatto sulle funzioni digestive e si registrano casi di problematiche in tal senso in una quota di pazienti esigua, così da fare rientrare tali casi nei comuni effetti collaterali che solo saltuariamente una terapia simile può registrare.
                            Differente è il discorso della protezione, offerta dall'acido cloridrico, nei confronti di agenti patogeni che giungessero tramite gli alimenti. Certamente in assenza di tale protezione si ha un rischio incrementato di infezioni intestinali, ma va considerato che vi è un'ulteriore protezione, offerta dalla flora batterica intestinale.

                            Certamente si può andare incontro ad un incremento dei tempi di digestione. Anche per tale motivo è sempre bene adottare i consigli alimentari per i soggetti con reflusso, tra i quali vi è anche quello di evitare, se possibile, pasti troppo abbondanti e preferire tanti pasti leggeri (oltread evitare gli alimenti che favoriscono il reflusso).

                            Certamente la tollerabilità di una terapia a base di inibitori di pompa è abbastanza variabile, come ho potuto verificare di persona nei miei pazienti, però bisogna considerare 2 aspetti.

                            Per prima cosa si tratta di farmaci che sono stati ideati per i soggetti portatori di esofagite da reflusso, e nella forma più severa, l'Esofago di Barrett, il soggetto deve assumere gli IPP vita natural-durante. Dunque si tratta di farmaci pensati anche per terapie continuative, e quindi generalmente ben tollerati.

                            Secondo e più importante aspetto: è vero... ogni terapia ha i suoi pro e i suoi contro. Tuttavia nel caso della laringite da reflusso l'obbiettivo dello specialista (a mio modo di vedere) deve essere quello di impostare una terapia per un certo lasso di tempo e non per sempre.
                            Il reflusso stesso è un fenomeno stagionale, che non si manifesta sempre con la medesima intesità (fortunatamente), dunque è raro imbattersi in casi in cui si renda necessario il trattamento per più di 3-4 mesi o, peggio, per sempre.

                            Detto tutto ciò, ci sono pazienti che proprio non tollerano l'esomeprazolo (la molecola che io solitamente preferisco utilizzare). Ma si tratta di casi davvero molto rari e la maggior parte dei quali non ha problemi, dopo la sostituzione dell'esomeprazolo con un'altro inibitore di pompa protonica.

                            Un carissimo saluto,
                            Stefano Brambilla<br />----------------<br />www.myspace.com/foniatria

                            Commenta


                            • #74
                              Re: Reflusso gastroesofageo

                              Citazione da LorenzoStevie
                              Io, sinceramente, non me ne vogliate, ma il medico di famiglia l'ho sempre ignorato. Parla con uno specialista, sempre, per qualsiasi cosa. In questo caso o un foniatra, come il Dottor Brambilla, o un Otorino, dato che foniatri, ahinoi, ce n'è pochi, da me, a Palermo, nemmeno uno.
                              Ci tengo a darti il mio punto di vista, sopratutto perché non vorrei passasse un messaggio sbagliato. Il ragionamento che tu fai, del bypassare il medico di base, o usufruirne come se fosse solo un prescrittore di esami e ricette su ordinazione, è sempre più diffuso, e alla lunga sta spogliando di senso la medicina di base stessa. Ma tutto questo non dovrebbe accadere per un semplice motivo, il medico di base ha una visione globale del paziente che non può essere propria dello specialista, che per quanto attento può essere non ha nemmeno volendolo gli strumenti per conoscere nel complesso la tua storia clinica.

                              La visita specialistica è e deve restare un approccio di secondo livello.

                              Detto questo siamo tutti esseri umani, e al di là della competenza ci si può trovare meglio o peggio con un determinato medico per tanti fattori. Se non ti senti a tuo agio al punto da bypassarlo puoi sempre rivolgerti ad un altro ;)

                              (da un giovane medico che non digerisce certe aberrazioni della medicina "moderna" )
                              1 click al giorno sui banner ;) Non costa niente, ed è prima di tutto per noi! Diamoci da fare ragazzi <br /><br />http://www.flickr.com/photos/robertogallus/

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                              • #75
                                Re: Reflusso gastroesofageo

                                Citazione da gallus.roberto
                                Ci tengo a darti il mio punto di vista, sopratutto perché non vorrei passasse un messaggio sbagliato. Il ragionamento che tu fai, del bypassare il medico di base, o usufruirne come se fosse solo un prescrittore di esami e ricette su ordinazione, è sempre più diffuso, e alla lunga sta spogliando di senso la medicina di base stessa. Ma tutto questo non dovrebbe accadere per un semplice motivo, il medico di base ha una visione globale del paziente che non può essere propria dello specialista, che per quanto attento può essere non ha nemmeno volendolo gli strumenti per conoscere nel complesso la tua storia clinica.

                                La visita specialistica è e deve restare un approccio di secondo livello.

                                Detto questo siamo tutti esseri umani, e al di là della competenza ci si può trovare meglio o peggio con un determinato medico per tanti fattori. Se non ti senti a tuo agio al punto da bypassarlo puoi sempre rivolgerti ad un altro ;)

                                (da un giovane medico che non digerisce certe aberrazioni della medicina "moderna" )
                                Per carità, sacrosante parole... E, da aspirante studente di medicina (che non vuol dire medico, al giorno d'oggi ), spezzo una lancia a tuo favore... Ma se noti, ho detto che io l'ho sempre ignorato. "Sempre" relativamente. Saranno 4-5 anni che lo ignoro. Purtroppo lo ignoro perché ho avuto sia un pediatra sia un medico generico piuttosto incompetenti, che sparavano sentenze senza nemmeno fare diagnosi cliniche, mentre gli specialisti da cui sono andato, per vari problemi di diversa natura, si sono dimostrati preparati e precisi, tutto qui...



                                Una domanda al Dottor Brambilla: sindrome del Colon Irritabile e Reflusso gastroesofageo hanno una correlazione?
                                "Swing by yourself" B. Harris

                                Il canale del mio gruppo: https://www.youtube.com/channel/UChx...G_6eX_jVEcQnbQ
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