728x90

Comprimi

Reflusso gastroesofageo

Comprimi
X
 
  • Filtro
  • Ora
  • Visualizza
Elimina tutto
nuovi messaggi

  • LorenzoStevie
    ha risposto
    Re: Reflusso gastroesofageo

    Citazione da docmau
    direi proprio di no...
    Perfetto, grazie mille =)

    Lascia un commento:


  • docmau
    ha risposto
    Re: Reflusso gastroesofageo

    se ci fosse una correlazione funzionale
    direi proprio di no...

    Lascia un commento:


  • LorenzoStevie
    ha risposto
    Re: Reflusso gastroesofageo

    Citazione da Stefano Brambilla
    ...e soprattutto nel cantante gli stati ansiosi non sono rari...
    Mh, sì. Però l'ansia legata al canto non mi si traduce mai in mal di gola o disturbi intestinali. Cioè, i disturbi intestinali (il mio colon irritabile) sono scatenati da altri fattori d'ansia (emotivi, lavorativi). Inoltre sono sempre convinto che io non soffra di reflusso, mi chiedevo solo se ci fosse una correlazione funzionale, oltre ovviamente all'importantissima componente di somatizzazione.

    Lascia un commento:


  • Stefano Brambilla
    ha risposto
    Re: Reflusso gastroesofageo

    Citazione da docmau
    diciamo che possono entrambe risentire di somatizzazioni e stati ansiosi? e diciamolo, va'...
    ...e soprattutto nel cantante gli stati ansiosi non sono rari...

    Lascia un commento:


  • docmau
    ha risposto
    Re: Reflusso gastroesofageo

    sindrome del Colon Irritabile e Reflusso gastroesofageo hanno una correlazione?
    diciamo che possono entrambe risentire di somatizzazioni e stati ansiosi? e diciamolo, va'...

    Lascia un commento:


  • Darkdawn
    ha risposto
    Re: Reflusso gastroesofageo

    Per prima cosa si tratta di farmaci che sono stati ideati per i soggetti portatori di esofagite da reflusso, e nella forma più severa, l'Esofago di Barrett, il soggetto deve assumere gli IPP vita natural-durante.
    Ohi, ditelo a me che da 16 anni assumo inibitori della secrezione gastrica.
    Prima con la ranitidina, 150 mg la sera, poi dopo poco tempo 150 mg sera e mattina, poi anche dopo pranzo, fino a 300 mg x 3, al che sono passato agli IPP prima con l'omeprazolo 10 mg/die, poi 20 mg, poi sono arrivato a 30 mg/die di lansoprazolo e ora sto sui 15 mg/die.
    Ma se per sbaglio salto una sera la capsula mi rigiro come un'anguilla nel letto tutta la notte con boccate di acido a non finire.
    Ah... niente esofagite da reflusso, niente esofago di Barrett, no ernia iatale, normale peristalsi esofagea, gastrica e duodenale...
    Se almeno la vagotomia funzionasse...

    Lascia un commento:


  • Stefano Brambilla
    ha risposto
    Re: Reflusso gastroesofageo

    Concordo con il gastroenterologo. Cicli di terapia soprattutto nel cambio stagionale, dieta e agenti di superficie nei periodi di assenza di trattamento.

    Lascia un commento:


  • gocciaverde
    ha risposto
    Re: Reflusso gastroesofageo

    Citazione da Stefano Brambilla
    Giustissima domanda! Dall'introduzione degli inibitori di pompa si è notato che l'inibizione della produzione di acido cloridrico ha scarso impatto sulle funzioni digestive e si registrano casi di problematiche in tal senso in una quota di pazienti esigua, così da fare rientrare tali casi nei comuni effetti collaterali che solo saltuariamente una terapia simile può registrare.
    Differente è il discorso della protezione, offerta dall'acido cloridrico, nei confronti di agenti patogeni che giungessero tramite gli alimenti. Certamente in assenza di tale protezione si ha un rischio incrementato di infezioni intestinali, ma va considerato che vi è un'ulteriore protezione, offerta dalla flora batterica intestinale.

    Certamente si può andare incontro ad un incremento dei tempi di digestione. Anche per tale motivo è sempre bene adottare i consigli alimentari per i soggetti con reflusso, tra i quali vi è anche quello di evitare, se possibile, pasti troppo abbondanti e preferire tanti pasti leggeri (oltread evitare gli alimenti che favoriscono il reflusso).

    Certamente la tollerabilità di una terapia a base di inibitori di pompa è abbastanza variabile, come ho potuto verificare di persona nei miei pazienti, però bisogna considerare 2 aspetti.

    Per prima cosa si tratta di farmaci che sono stati ideati per i soggetti portatori di esofagite da reflusso, e nella forma più severa, l'Esofago di Barrett, il soggetto deve assumere gli IPP vita natural-durante. Dunque si tratta di farmaci pensati anche per terapie continuative, e quindi generalmente ben tollerati.

    Secondo e più importante aspetto: è vero... ogni terapia ha i suoi pro e i suoi contro. Tuttavia nel caso della laringite da reflusso l'obbiettivo dello specialista (a mio modo di vedere) deve essere quello di impostare una terapia per un certo lasso di tempo e non per sempre.
    Il reflusso stesso è un fenomeno stagionale, che non si manifesta sempre con la medesima intesità (fortunatamente), dunque è raro imbattersi in casi in cui si renda necessario il trattamento per più di 3-4 mesi o, peggio, per sempre.

    Detto tutto ciò, ci sono pazienti che proprio non tollerano l'esomeprazolo (la molecola che io solitamente preferisco utilizzare). Ma si tratta di casi davvero molto rari e la maggior parte dei quali non ha problemi, dopo la sostituzione dell'esomeprazolo con un'altro inibitore di pompa protonica.

    Un carissimo saluto,
    Ok grazie mille per la risposta, in sintesi se ho capito bisogna valutare caso per caso, e fare il bilancio tra gli effetti positivi e negativi che una cura con inibitori puo' portare..Un gastroenterologo da cui sono stato in cura mi consigliava di usare gli inibitori a periodi , sopratutto nei cambi stagionali, alternandoli a gaviscon e procinetici, e di fare piu' o meno un autovalutazione (sottoposta al giudizio del medico) di quale potrebbe essere il periodo e le dosi che mi facessero raggiungere un buon equilibrio. Per fortuna io riducendo alcuni stress mentali, attuando una dieta in cui ho capito quali cibi erano piu' dannosi (sopratutto pomodoro, caffe, agrumi e cibi speziati ma anche latte intero, menta, fritture) , prendendo ogni tanto del gaviscon, e dormendo con la spalliera leggermente alzata, sono riuscito a far sparire la laringite da reflusso e il mio stomaco risulta roseo all'ultima gastroscopia.

    Grazie ancora per la risposta dott. Brambilla

    saluti

    Lascia un commento:


  • LorenzoStevie
    ha risposto
    Re: Reflusso gastroesofageo

    Citazione da gallus.roberto
    Ci tengo a darti il mio punto di vista, sopratutto perché non vorrei passasse un messaggio sbagliato. Il ragionamento che tu fai, del bypassare il medico di base, o usufruirne come se fosse solo un prescrittore di esami e ricette su ordinazione, è sempre più diffuso, e alla lunga sta spogliando di senso la medicina di base stessa. Ma tutto questo non dovrebbe accadere per un semplice motivo, il medico di base ha una visione globale del paziente che non può essere propria dello specialista, che per quanto attento può essere non ha nemmeno volendolo gli strumenti per conoscere nel complesso la tua storia clinica.

    La visita specialistica è e deve restare un approccio di secondo livello.

    Detto questo siamo tutti esseri umani, e al di là della competenza ci si può trovare meglio o peggio con un determinato medico per tanti fattori. Se non ti senti a tuo agio al punto da bypassarlo puoi sempre rivolgerti ad un altro ;)

    (da un giovane medico che non digerisce certe aberrazioni della medicina "moderna" )
    Per carità, sacrosante parole... E, da aspirante studente di medicina (che non vuol dire medico, al giorno d'oggi ), spezzo una lancia a tuo favore... Ma se noti, ho detto che io l'ho sempre ignorato. "Sempre" relativamente. Saranno 4-5 anni che lo ignoro. Purtroppo lo ignoro perché ho avuto sia un pediatra sia un medico generico piuttosto incompetenti, che sparavano sentenze senza nemmeno fare diagnosi cliniche, mentre gli specialisti da cui sono andato, per vari problemi di diversa natura, si sono dimostrati preparati e precisi, tutto qui...



    Una domanda al Dottor Brambilla: sindrome del Colon Irritabile e Reflusso gastroesofageo hanno una correlazione?

    Lascia un commento:


  • gallus.roberto
    ha risposto
    Re: Reflusso gastroesofageo

    Citazione da LorenzoStevie
    Io, sinceramente, non me ne vogliate, ma il medico di famiglia l'ho sempre ignorato. Parla con uno specialista, sempre, per qualsiasi cosa. In questo caso o un foniatra, come il Dottor Brambilla, o un Otorino, dato che foniatri, ahinoi, ce n'è pochi, da me, a Palermo, nemmeno uno.
    Ci tengo a darti il mio punto di vista, sopratutto perché non vorrei passasse un messaggio sbagliato. Il ragionamento che tu fai, del bypassare il medico di base, o usufruirne come se fosse solo un prescrittore di esami e ricette su ordinazione, è sempre più diffuso, e alla lunga sta spogliando di senso la medicina di base stessa. Ma tutto questo non dovrebbe accadere per un semplice motivo, il medico di base ha una visione globale del paziente che non può essere propria dello specialista, che per quanto attento può essere non ha nemmeno volendolo gli strumenti per conoscere nel complesso la tua storia clinica.

    La visita specialistica è e deve restare un approccio di secondo livello.

    Detto questo siamo tutti esseri umani, e al di là della competenza ci si può trovare meglio o peggio con un determinato medico per tanti fattori. Se non ti senti a tuo agio al punto da bypassarlo puoi sempre rivolgerti ad un altro ;)

    (da un giovane medico che non digerisce certe aberrazioni della medicina "moderna" )

    Lascia un commento:


  • Stefano Brambilla
    ha risposto
    Re: Reflusso gastroesofageo

    Giustissima domanda! Dall'introduzione degli inibitori di pompa si è notato che l'inibizione della produzione di acido cloridrico ha scarso impatto sulle funzioni digestive e si registrano casi di problematiche in tal senso in una quota di pazienti esigua, così da fare rientrare tali casi nei comuni effetti collaterali che solo saltuariamente una terapia simile può registrare.
    Differente è il discorso della protezione, offerta dall'acido cloridrico, nei confronti di agenti patogeni che giungessero tramite gli alimenti. Certamente in assenza di tale protezione si ha un rischio incrementato di infezioni intestinali, ma va considerato che vi è un'ulteriore protezione, offerta dalla flora batterica intestinale.

    Certamente si può andare incontro ad un incremento dei tempi di digestione. Anche per tale motivo è sempre bene adottare i consigli alimentari per i soggetti con reflusso, tra i quali vi è anche quello di evitare, se possibile, pasti troppo abbondanti e preferire tanti pasti leggeri (oltread evitare gli alimenti che favoriscono il reflusso).

    Certamente la tollerabilità di una terapia a base di inibitori di pompa è abbastanza variabile, come ho potuto verificare di persona nei miei pazienti, però bisogna considerare 2 aspetti.

    Per prima cosa si tratta di farmaci che sono stati ideati per i soggetti portatori di esofagite da reflusso, e nella forma più severa, l'Esofago di Barrett, il soggetto deve assumere gli IPP vita natural-durante. Dunque si tratta di farmaci pensati anche per terapie continuative, e quindi generalmente ben tollerati.

    Secondo e più importante aspetto: è vero... ogni terapia ha i suoi pro e i suoi contro. Tuttavia nel caso della laringite da reflusso l'obbiettivo dello specialista (a mio modo di vedere) deve essere quello di impostare una terapia per un certo lasso di tempo e non per sempre.
    Il reflusso stesso è un fenomeno stagionale, che non si manifesta sempre con la medesima intesità (fortunatamente), dunque è raro imbattersi in casi in cui si renda necessario il trattamento per più di 3-4 mesi o, peggio, per sempre.

    Detto tutto ciò, ci sono pazienti che proprio non tollerano l'esomeprazolo (la molecola che io solitamente preferisco utilizzare). Ma si tratta di casi davvero molto rari e la maggior parte dei quali non ha problemi, dopo la sostituzione dell'esomeprazolo con un'altro inibitore di pompa protonica.

    Un carissimo saluto,

    Lascia un commento:


  • gocciaverde
    ha risposto
    Re: Reflusso gastroesofageo

    Volevo chiedere al gentilissimo dott. Brambilla una cosa che mi lascia un dubbio sugli inibitori di pompa: sappiamo che l'acido cloridrico è importante sia per la digestione delle proteine (inizia a scindere gli aminoacidi) sia per la distruzione degli elementi microbiologicamente dannosi ingeriti col cibo. Mentre si assumono gli inibitori e quindi non vi è la produzione di questo acido cosa supllisce a queste funzioni?
    Quando io prendevo gli inibitori mi sembrava che il cibo proteico restasse li per ore, era solo una sensazione?.

    Grazie

    saluti

    Lascia un commento:


  • LorenzoStevie
    ha risposto
    Re: Reflusso gastroesofageo

    Citazione da Darkdawn
    Se vuoi averne la certezza telefona all'Ordine dei Medici della tua Provincia e chiedi i nominativi di coloro specializzati in foniatria.
    Altrimenti te ne indico uno, ma è un po' sù... parecchio sù... però lo conosco molto bene, ed è in gambissima (ha in "cura" Zucchero")...

    Eh no, salire più su mi pare inutile, studiando canto correttamente non ho alcun problema, sarebbe bello però sapere che c'è qualcuno a cui è possibile affidarsi, tutto qui =)

    Lascia un commento:


  • Darkdawn
    ha risposto
    Re: Reflusso gastroesofageo

    Citazione da LorenzoStevie
    Ma Foniatri a Palermo o in generale in sicilia esistono?
    Se vuoi averne la certezza telefona all'Ordine dei Medici della tua Provincia e chiedi i nominativi di coloro specializzati in foniatria.
    Altrimenti te ne indico uno, ma è un pò sù... parecchio sù... però lo conosco molto bene, ed è in gambissima (ha in "cura" Zucchero")...

    Lascia un commento:


  • LorenzoStevie
    ha risposto
    Re: Reflusso gastroesofageo

    Citazione da Stefano Brambilla
    Normalmente lo specialista di riferimento è il gastroenterologo, ma dipende dalla patologia.
    Se il reflusso è causa di esofagite è importante consultare sempre il gastroenterologo, in quanto rientra pienamente nella sua comptenza e per via delle possibili conseguenze dell'esofagite.
    Nella maggior parte dei casi, tuttavia, e in special modo nei cantanti, il reflusso laringofaringeo crea problemi che hanno a che fare con l'utilizzo della voce. In questi casi è il foniatra il primo a diagnosticarlo, e a trattarlo.

    Buon Anno!!!
    Ma Foniatri a Palermo o in generale in sicilia esistono?

    Lascia un commento:

240x200 Colonna destra - Post

Comprimi

240x90 - Colonna Destra

Comprimi

240x480 - Colonna Destra Post

Comprimi

240x48

Comprimi

240x90

Comprimi

240x340

Comprimi

Footer 728x90

Comprimi
Sto elaborando... Non inviare di nuovo!
X