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Appoggio

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  • #46
    Re: Appoggio

    Citazione da MateriaCantante
    Jacksquarter, l'appoggio si fa a livello costale...la confusione è purtroppo solo ignoranza.

    Romeo Non devi gonfiare la pancia, anzi per riempire le costole devi tenere gli addominali retratti. Per essere più chiaro, una volta che hai imparato la respirazione bassa, gonfiando la pancia, devi imparare il sostegno, che si fa utilizzando una respirazione bassa, ma facendo resistenza con gli addominali al gonfiarsi della pancia, e in quel momento che si gonfiano le costole.

    Gonfiare la pancia è solo un metodo didattico iniziale per portare l'allievo ad abituarsi ad usare una respirazione bassa, ma una volta ottenuto questo risultato, si passa ad insegnargli il sostegno, e la pancia non si gonfia più, poichè al rigonfiamento della pancia si oppone un leggero arretramento degli addominali che lo controbilancia;

    Jacksquarter, lappoggio è esattamente il controllo della respirazione costale, che è sicuramente difficile, ma è il metodo giusto per respirare quando si canta.

    Vorrei sfatare un mito: la respirazione del canto non è una respirazione naturale, non potrebbe mai esserlo, visto che la mobilità e i volumi che si vogliono ottenere non sono per niente naturali; questa è una confusione generata dalla respirazione che si usa nel parlato quando si studia dizione, che è la respirazione bassa (rigonfiamento della pancia); ma quella è solo la base, e si può usare solo a volumi minimi; quando si passa a grossi volumi, sia gli attori che i cantanti usano sostegno e appoggio, che non sono naturali, ma un espediente per rendere il fiato maggiore, più potente e più controllato.
    yessssss!

    io aggiungerei anche che cosi' facendo il petto si alza e tende ad "aprirsi" in avanti ma le spalle rimangono rilassate grazie all' appoggio a livello costale

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    • #47
      Re: Appoggio

      Citazione da riskbreaker
      salve a tutti , vorrei capire meglio il concetto di appoggio e come applicarlo
      nel canto. canto da diversi anni pero' non ho mai studiato queste tecniche e magari se le ho usate è stato "in automatico".

      inoltre, il mio problema base è che dopo un po' di brani comincio a dar segni di cedimento(voce che manca, difficolta a ripetere note di una certa altezza, cioè dopo qualche acuto non ne posso fare piu') credo c'entri anche la troppa aria immessa e poi espulsa con poco controllo e l'impostazione , premetto che sono chitarrista / cantante, ma i problemi ci sono anche se canto e basta.

      scuste l'OT personale ma,

      forse l'appoggio è coinvolto in tutto cio'?

      grazie !!
      Prendi una tua amica. falla stendere su un lettino. appoggia l'orecchio alle sue corde vocali e grida. se lei sta dormendo si spaventerà (ti consiglio di prenderla sveglia l'amica). se invece hai preso le note giuste ti loderà e con la testa sul suo collo capirai se è l'appoggio

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      • #48
        Re: Appoggio

        Citazione da CPclassica
        Prendi una tua amica. falla stendere su un lettino. appoggia l'orecchio alle sue corde vocali e grida. se lei sta dormendo si spaventerà (ti consiglio di prenderla sveglia l'amica). se invece hai preso le note giuste ti loderà e con la testa sul suo collo capirai se è l'appoggio

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        • #49
          Re: Appoggio

          Troll. Già bannato.

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          • #50
            Re: Appoggio

            Vorrei sottoporvi alcuni miei dubbi...

            Perché la respirazione mi riesce bene quando sono seduto, benissimo quando sono steso e difficoltosa quando sono in piedi? Inoltre, provando ad emettere una vocale, la O, mentre sono steso, mi sento poggiato perfettamente, non c'è il minimo sforzo, e ne esce un'emissione calda e profonda, ed un vibrato costante e percepibile all'orecchio, sento come amplificato il battito del cuore e il vibrato sembra essere sincrono al battito stesso, a differenza della postura eretta?
            Inoltre, in postura eretta, la quantità di aria immagazzinata è notevolmente minore di quando sono seduto/steso, insomma, il fiato è per così dire corto.... Quando sono steso, al contrario, la quantità d'aria è tale da farmi percepire immediatamente quella sensazione di rilassamento causata dalla respirazione "totale" (cioè che coinvolge anche la parte bassa dei polmoni) facendomi espandere immediatamente (o quasi) il diaframma verso l'esterno e allargandomi le costole..
            Come posso ovviare e correggere?
            Grazie
            "Oh nuit enchanteresse<br />Divin ravissement<br />Oh souvenir charmant,<br />Folle ivresse, doux rêve!"

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            • #51
              Re: Appoggio

              Citazione da StarSailor83
              Vorrei sottoporvi alcuni miei dubbi...

              Perché la respirazione mi riesce bene quando sono seduto, benissimo quando sono steso e difficoltosa quando sono in piedi? Inoltre, provando ad emettere una vocale, la O, mentre sono steso, mi sento poggiato perfettamente, non c'è il minimo sforzo, e ne esce un'emissione calda e profonda, ed un vibrato costante e percepibile all'orecchio, sento come amplificato il battito del cuore e il vibrato sembra essere sincrono al battito stesso, a differenza della postura eretta?
              Inoltre, in postura eretta, la quantità di aria immagazzinata è notevolmente minore di quando sono seduto/steso, insomma, il fiato è per così dire corto.... Quando sono steso, al contrario, la quantità d'aria è tale da farmi percepire immediatamente quella sensazione di rilassamento causata dalla respirazione "totale" (cioè che coinvolge anche la parte bassa dei polmoni) facendomi espandere immediatamente (o quasi) il diaframma verso l'esterno e allargandomi le costole..
              Come posso ovviare e correggere?
              Grazie
              È abbastanza normale, quando sei seduto hai la pancia schiacciata e quindi si crea una pressione verso l'alto, stessa cosa quando sei sdraiato: il pavimento preme sulle tue costole posteriori, quando sei in piedi tocca a te controllare questi elementi e quindi è ovviamente più difficile. La sensazione di avere meno aria è invece solo un'impressione, infatti è proprio il contrario, soprattutto da seduto, avendo l'addome schiacciato, finisci per incanalare meno aria, quindi riempire tutto è più facile. D'altro canto però esce meno velocemente perché riesci a mantenere una pressione più costante e quindi anche se in valore assoluto è minore, ti pare di averne di più. Sei semplicemente incappato nelle difficoltà di ogni allievo, nulla di grave, ci vuole solo tanto esercizio. Quando sei in piedi devi controllare il rialzamento del diaframma grazie soprattutto alla muscolatura e cercare di tenere le costole aperte per la maggiorparte dell'espirizione, non è assolutamente facile ma vedrai che man mano che impari riuscirai anche a rilassarti di più e alla fine ti verà automatico
              No, non abbiamo sette corde vocali<br />Regolamentazione MusicOff Forum<br />? Regolamento MusicOff Forum ? Usanze definite scherzosamente Netiquette ? Regolamento Mercatino ?<br />Altri servizi della community<br />? MusicOff Portal ? Strumenti Online Shop ? Canale YouTube di MusicOff ? Facebook MusicOff Fanzine ? Il Myspace di MusicOff ?&nbsp;

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              • #52
                Re: Appoggio

                Innanzitutto grazie per la risposta!!!

                In seconda istanza, ti dirò, mi sorprendo già a respirare naturalmente in tal modo quando, come hai detto, ho la pancia schiacciata, quindi da seduto o in posizioni dove si ricrea questa condizione.
                Il "problema" è che non sento le costole "aprirsi" verso l'esterno quando respiro in piedi, al contrario di quando sono seduto/steso
                Una domanda.. quando butto fuori l'aria devo "opporre" una forza contraria con la fascia addominale superiore, per mantenere l'emissione omogeneo, o espiro liberamente?
                &quot;Oh nuit enchanteresse&lt;br /&gt;Divin ravissement&lt;br /&gt;Oh souvenir charmant,&lt;br /&gt;Folle ivresse, doux rêve!&quot;

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                • #53
                  Re: Appoggio

                  Se espiri liberamente esce tutta l'aria e perdi il controllo del fiato.
                  Come è stato detto, bisogna controllare la zona costale e far si che ritorni a riposo lentamente. La zona più importante è quella e per mantenere l'emissione omogenea devi tener larghe le costole fino alla fine.
                  St-Exupéry: &quot;Quando si vuole dominare la natura, bisogna incominciare con il rispettarla.&quot;&lt;br /&gt;Questo è in sostanza, l&#039;unico vero approccio al canto

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                  • #54
                    Re: Appoggio

                    Grazie per la risposta.

                    Ok mi concentro sin da subito con il sostegno quindi. Pensavo i primi esercizi potessi espirare liberamente. Ma.. dipanate questo mio dubbio, poco sopra v'è scritto: "Non devi gonfiare la pancia, anzi per riempire le costole devi tenere gli addominali retratti. Per essere più chiaro, una volta che hai imparato la respirazione bassa, gonfiando la pancia, devi imparare il sostegno, che si fa utilizzando una respirazione bassa, ma facendo resistenza con gli addominali al gonfiarsi della pancia, e in quel momento che si gonfiano le costole".
                    Devo fare resistenza con gli addominali al gonfiarsi della pancia già all'immissione dell'aria, ed effettivamente, ritraendo gli addominali, le costole si allargano ben più di quando "inspiro senza opporre forza". Ma poi devo mantenere tale sostegno continuando a "tenere" la fascia addominale superiore mentre espiro? E' che mi pare poco naturale.. poi mi si espande lo stomaco e anche la pancia... è normale?
                    Scusatemi se ho fatto confusione. Grazie
                    &quot;Oh nuit enchanteresse&lt;br /&gt;Divin ravissement&lt;br /&gt;Oh souvenir charmant,&lt;br /&gt;Folle ivresse, doux rêve!&quot;

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                    • #55
                      Re: Appoggio

                      Allora, la respirazione si chiama costo-diaframmatica perché agisce su tutti i muscoli della cintura.
                      Durante la fase di inspirazione non devi pensare a nient'altro che il punto dove incanalare l'aria. Devi sentire riempirsi tutta la zona bassa del torace. Dai muscoli lombari alla pancia (zona costale compresa).
                      In questo modo si allarga anche la pancia (non è possibile respirare "bassi" senza gonfiarla). Quello che ti si dice è di non focalizzarti su quello e di non esasperare il movimento.
                      L'aria va immagazzinata soprattutto a livello costale ma i "rigonfiamenti" avvengono anche a livello posteriore (muscoli gran dorsali) e anteriore (pancia).
                      Durante l'inspirazione devi pensare solo a questo. Riempire la zona della cintura (TUTTA).

                      Quando espiri appoggi contrastando (e controllando) la risalita del diaframma. La zona della pancia la vedi sgonfiarsi lentamente mentre la zona costale cerca di rimanere larga più tempo possibile.
                      St-Exupéry: &quot;Quando si vuole dominare la natura, bisogna incominciare con il rispettarla.&quot;&lt;br /&gt;Questo è in sostanza, l&#039;unico vero approccio al canto

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                      • #56
                        Re: Appoggio

                        Citazione da StarSailor83
                        Come posso ovviare e correggere?
                        Grazie
                        Un buon esercizio per sentire l?allargamento delle ultime costole in inspirazione per poi poterlo mantenere in espirazione è, da seduti con busto inclinato in avanti di circa 45° e gomiti poggiati in prossimità delle ginocchia, inspirare profondamente cercando un?espansione molto bassa del tronco. Sentirai la parte inferiore della gabbia toracica espandersi lateralmente e posteriormente a scapito dell?espansione dell?addome (solitamente con più possibilità di espansione in posizione sdraiata e verticale) che, per la posizione che hai assunto sarà più limitata. Quest?espansione descritta avviene automaticamente per il tipo di posizione assunta (è un esercizio didattico) con un certo impegno soprattutto della muscolatura dorsale (oltre che di quella intercostale). Se impari ad attivare poi volontariamente tale muscolatura dorsale all?interno dello stesso esercizio potrai riportare questo controllo anche nella posizione in piedi cercando di coordinarlo con il controllo sulla muscolatura addominale e lombare per poi mantenere tutto attivo in espirazione, in quanto l'obiettivo è sostanzialmente questo: mantenere il controllo sulla muscolatura descritta in espirazione per poterla rallentare adeguandola alle esigenze dell'emissione canora
                        In bocca al lupo.
                        http://forum.musicoff.com/voce-and-canto/disquisizioni-mediche-derivate-dal-topic-&#039;beniamino-gigli-sulla-mezza-voce&#039;/msg764136/#msg764136

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                        • #57
                          Re: Appoggio

                          Herd grazie per la pazienza!

                          Scrivo ciò che osservo all'atto della respirazione. Spero vogliate correggere e/o puntualizzare ove necessario.

                          Prima dell'inspirazione preparo la fascia addominale superiore ritraendo leggermente gli stessi all'interno. Immetto aria e qui: il diaframma si espande verso l'esterno, la pancia in modo minore ma comunque propende verso l'esterno, il petto si gonfia, le costole anch'esse seguono lo stesso movimento del diaframma. Quindi espiro (non sono ancora arrivato a vocalizzare) tentando di mantenere una emissione omogenea grazie al controllo addominale e tentando di tenere le costole aperte. Un'emissione meno naturale ma ordinata oserei dire.
                          Ora la domanda e il dubbio sta nel movimento delle clavicole. A volte si alzano leggermente seguendo la forte espansione della gabbia toracica, altre volte (dove sento di incamerare meno aria) rimangono ferme, ma quello è il caso il cui le costole si aprono un po' meno. E' errato il primo caso? Nel giusto esempio le clavicole dovrebbero spostarsi leggermente a seguito dell'espansione verso l'esterno del petto, mentre tendono a salire quando la respirazione è alta e quindi quando il torace sale invece che espandersi... giusto?

                          Grazie ancora!

                          Ippocratico grazie per il consiglio!!! Niente di meglio che... la pratica!
                          &quot;Oh nuit enchanteresse&lt;br /&gt;Divin ravissement&lt;br /&gt;Oh souvenir charmant,&lt;br /&gt;Folle ivresse, doux rêve!&quot;

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                          • #58
                            Re: Appoggio

                            Citazione da StarSailor83
                            Prima dell'inspirazione preparo la fascia addominale superiore ritraendo leggermente gli stessi all'interno
                            A me questo risulta strano: perché la tensione PRIMA di inspirare?

                            Commenta


                            • #59
                              Re: Appoggio

                              Citazione da jacksquarter
                              A me questo risulta strano: perché la tensione PRIMA di inspirare?
                              Quando attuo questo meccanismo le costole si aprono al primo cenno di inspirazione. e poi mi consente di incamerare più aria. Credo di averlo letto qui in forum, oppure sbaglio grossolanamente
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                              • #60
                                Re: Appoggio

                                Prima dell'inspirazione non dovresti avere tensioni muscolari, anche perché il canto è pieno di fiati molto veloci da prendere in fretta. Cerca di rilassarti, ogni volta buttando fuori l'aria e riempendo di nuovo i polmoni come ti ho detto. Non devi pensarci troppo su; esercitati fino a quando non ti verrà naturale.

                                In realtà il diaframma non si espande verso l'esterno ma sale o scende. Comunque attenzione ad alcune cose: petto, clavicole e spalle non devono muoversi se non in modo impercettibile. Al contrario stai immagazzinando aria nel modo sbagliato. Sia che tu riempia completamente i polmoni che no, è solo la zona bassa del tronco che deve espandersi. La parte superiore non deve risentirne assolutamente.

                                Consiglio personale: se non lo fai, inspira con la bocca. Questo aiuterà anche la laringe ad accomodarsi verso una posizione più bassa.
                                St-Exupéry: &quot;Quando si vuole dominare la natura, bisogna incominciare con il rispettarla.&quot;&lt;br /&gt;Questo è in sostanza, l&#039;unico vero approccio al canto

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