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Karma Police (Radiohead), analisi armonica

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  • Gix
    ha risposto
    Citazione da MarianoC Visualizza il messaggio

    Per fare interscambi modali si possono quindi usare non solo i 7 modi della scala maggiore, ma tutti i modi paralleli, anche quelli che vengono da scale diverse
    Anche se in ritardo riprendo il post con una domanda: sai darmi altri titoli di canzoni rock che usano interscambi modali derivati dai modi paralleli, anche quelli derivati da scale diverse?



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  • MarianoC
    ha risposto
    bellissimo post e analisi molto precisa. In effetti si capisce tutto molto meglio analizzando anche i bassi e la linea melodica, piuttosto che la sola parte di chitarra, perché si fa capire cosa succede nella sua interezza

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  • Gix
    ha risposto
    Citazione da MarianoC Visualizza il messaggio

    Ricavarli diatonicamente significa "prenderli" dalle scale tonali che usiamo nella musica occidentale (maggiore, maggiore armonica, minore melodica, minore armonica.....ce ne sono anche altre). Questo non significa che con essi si faccia musica tonale, semplicemente li prendiamo da li perché risulta più comodo, visto che grossomodo una scala maggiore o minore melodica la conoscono tutti, quindi dire "suona il quarto modo della scala maggiore" è un modo molto facile di far ricordare il lidio a qualcuno, piuttosto che ricordarsi la sequenza di T(tono)TTS(semitono)TTS che corrisponde al lidio (sequenza che risulterebbe diversa per ogni modo). Quindi prendendo come spunto ad esempio la scala di G maggiore avremmo:

    G ionico
    A dorico
    B frigio
    C lidio
    D misolidio
    E eolio
    F# locrio
    Ah ok. Questo sopra è quello che inizialmente viene spiegato con il classico esempio dei tasti bianchi del piano a partire dal do, giusto? Di conseguenza ok anche il discorso della scala minore.

    Io sono arrivato allo studio dei modi e al loro uso misto, ma sempre nella condivisione della tonica, non nel sistema che hai descritto. Quello al limite ho imparato ad usarlo per le modulazioni o le tonicizzazioni.


    Per il resto, ho trovato questo interessante post. Clicca sul link della prima risposta. E' un pdf (purtroppo solo in inglese) di un'analisi molto interessante e abbastanza autorevole.


    https://www.reddit.com/r/musictheory...olices_chords/



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  • MarianoC
    ha risposto
    ok, nessun problema. Per derivare i modi ci sono essenzialmente due sistemi: cromatico e diatonico.

    In quello cromatico scelto il modo di procede semplicemente in maniera appunto cromatica, ad esempio:

    C dorico
    C# dorico
    Db dorico
    D dorico
    .......eccetera

    questo presuppone che uno conosca la sequenza di intervalli di ogni modo che gli serve.

    Ricavarli diatonicamente significa "prenderli" dalle scale tonali che usiamo nella musica occidentale (maggiore, maggiore armonica, minore melodica, minore armonica.....ce ne sono anche altre). Questo non significa che con essi si faccia musica tonale, semplicemente li prendiamo da li perché risulta più comodo, visto che grossomodo una scala maggiore o minore melodica la conoscono tutti, quindi dire "suona il quarto modo della scala maggiore" è un modo molto facile di far ricordare il lidio a qualcuno, piuttosto che ricordarsi la sequenza di T(tono)TTS(semitono)TTS che corrisponde al lidio (sequenza che risulterebbe diversa per ogni modo). Quindi prendendo come spunto ad esempio la scala di G maggiore avremmo:

    G ionico
    A dorico
    B frigio
    C lidio
    D misolidio
    E eolio
    F# locrio

    e fin qua credo sia qualcosa a cui praticamente tutti arrivano nel loro percorso di studi a un certo punto. Se applichiamo lo stesso procedimento alla scala di G minore melodica (note Sol La Sib Do Re Mi Fa#) i modi derivanti saranno diversi, non saranno più ionico dorico ecc. perchè gli intervalli della scala minore melodica sono diversi da quella maggiore, avremo quindi:

    G dorico7
    A frigio6
    Bb lidio aumentato
    C misolidio #4 (detto anche lidio dominante)
    D misolidio b6
    E eolio b5
    F# superlocrio

    Stessa cosa ricavando i modi da scala minore armonica e maggiore armonica. Il motivo per cui si usando nomi come "eolio b5" è perché, essendo i modi della scala maggiore molto più comuni come utilizzo, sopratutto in ambito popular, piuttosto che inventarsi nomi nuovi si è preferito usare il nome del modo che a livello di intervalli ci si avvicina di più, aggiungendo un alterazione. Quindi se C eolio ha le note Do Re Mib Fa Sol Lab Sib, C eoliob5 ha esattamente le stesse note con la quinta bemolle, quindi Do Re Mib Fa Solb Lab Sib

    Quindi quando dico G lidio #2, è un G lidio con la seconda nota alzata di un semitono. Che sarebbe il sesto modo della scala minore armonica, proprio come l'eolio è il sesto modo della scala maggiore. Nel nostro caso Si minore armonica. Scala che comprende sia la triade di F#maggiore (e anche il F#7b9 allargando l'accordo) che la triade di Sol maggiore

    Per fare interscambi modali si possono quindi usare non solo i 7 modi della scala maggiore, ma tutti i modi paralleli, anche quelli che vengono da scale diverse

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  • Gix
    ha risposto
    Citazione da MarianoC Visualizza il messaggio
    in realtà c'è in due modi paralleli:

    G lidio #2 (derivato diatonicamente dalla scala di B minore armonica)
    G A# B C# D E F#
    in questa scala si formano sia la triade di G maggiore e F# maggiore

    Io arrivo fino al lidio col suo F#mui. Per il resto andiamo oltre a quello che conosco. Ho studiato armonia solo 3 anni ma in Inghilterra, non in Italia. Diciamo che ho imparato l'essenziale. Quel "derivato diatonicamente dalla scala di B minore armonica" mi sfugge. A meno che è qualcosa che conosciamo con nomi diversi.
    In ogni caso, se hai voglia, riesci ha spiegarmelo con parole semplici? cerca di semplificare se puoi .

    Anche il #2 non capisco cosa intendti.

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  • MarianoC
    ha risposto
    in realtà c'è in due modi paralleli:

    G lidio #2 (derivato diatonicamente dalla scala di B minore armonica)
    G A# B C# D E F#
    in questa scala si formano sia la triade di G maggiore e F# maggiore

    G lidio b3 (derivato diatonicamente dalla scala di D maggiore armonica)
    D E F# G A Bb C#
    qua è interessante perchè a leggere le note la triade sarebbe F#AC# cioè F# minore, ma se consideriamo enarmonicamente il Bb un A# ecco che spunta una triade di F#maggiore (e volendo anche di F#aumentato considerando i D come C## per avere la triade con le note fa diesis, la diesis e do doppio diesis)

    propenderei per il G lidio #2 perchè sono appena andato a riascoltarla e sentendo anche le note che fa il pianoforte non è un F# ma un F#7b9, che sarebbe proprio preso da li

    o più semplicemente sarebbe un G7 (la dominante secondaria di C in questo caso, l'accordo che arriva dopo) abbassata di un semitono. Dominanti, sottodominanti o toniche alzate o abbassate di un semitono rispetto a dove dovrebbero essere sono abbastanza comuni

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  • Gix
    ha risposto
    Citazione da MarianoC Visualizza il messaggio
    Siamo in G con due interscambi modali: il F nella strofa e il F# nel bridge


    È tipico dei Radiohead usare progressioni "semplici" tonali e inserire interscambi modali qua e la che danno il tipico sound armonico che li contraddistingue e li ha resi così influenti
    Ho letto un blog di un tizio (credo inglese) dove secondo lui sarebbe in A dorico. (in effetti come già accennato da zoso85)

    Avrebbe anche una certa logica dal punto di vista della progressionre (la divido per frasi)

    i - IV - v - VII
    i - bVI - v - VII
    i - IV - VII - III - i - ii - IV


    La cadenza VII - i in minore è abbastanza comune. Anche se nel pezzo lascia sempre quella sensazione "sospesa" e ambigua. Soprattutto se vista nell'insieme, perché anche la melodia crea ambiguità. A parte del bridge, dove è chiaramente in G : do-re-fa#-sol | re-si-la-sol, ma anche (ma vado a memoria) nel chorus la melodia da un'indicazione chiara sulla tonalità.

    Tra l'altro in rete si legge nell'anteprima di un libro sulle loro canzoni, che karma police si rifà molto a sexy sadie dei Beatles, progressioni armoniche e melodia.

    cmq... anche l'accordo F# secondo te, Mariano, è da vedere come interscambio modale, anche se non è presente in nessuna delle tonalità parallele di G?

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  • MarianoC
    ha risposto
    Citazione da zoso85 Visualizza il messaggio

    Non ho capito cosa intendi con VIIb (quando ti riferisci al F).

    Per il resto mi sembra un'ottima analisi
    intendo che il settimo grado di Sol Maggiore sarebbe un F# diminuito, quindi usando una nomenclatura in cui gli accordi maggiori si indicano con il numero romano scritto a lettere maiuscole I II III IV, i minori con corrispettivo minuscolo i ii iii iv con l'aggiunta di dim e aug (o +) se la triade è aumentata o diminuita se normalmente indicherei il settimo grado così

    vii dim oppure vii(dim) cioè il F#diminuito (se siamo in G maggiore); quest'ultimo diventa VIIb cioè settimo grado modificato in bemolle e maggiore

    cioè F# diminuito vii(dim) diventa F maggiore VIIb

    ad esempio potrebbe essere l'interscambio modale dai modi paralleli G dorico, G misolidio o G eolio

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  • zoso85
    ha risposto
    Nel ponte quel F# spiazza un po' tutti. Ci rifletto un po' su per capire con quale logica funziona in un giro simile.

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  • zoso85
    ha risposto
    Citazione da MarianoC Visualizza il messaggio
    Siamo in G con due interscambi modali: il F nella strofa e il F# nel bridge

    Am-D-Em-G-Am-F | Em-G-Am-D-G-C-Am- Bm-D
    ii - V - vi - I - ii - VIIb / vi - I - ii - V - I - IV - ii - iii - V


    C-D-G-F# | C-D-G-F# | C-D-G-Bm-C-Bm-D
    IV - V - I - VII / IV - V - I - VII / IV - V - I - iii - V


    È tipico dei Radiohead usare progressioni "semplici" tonali e inserire interscambi modali qua e la che danno il tipico sound armonico che li contraddistingue e li ha resi così influenti


    È un opzione anche vederla così (il C però è anche in tonalità di Sol maggiore). Se il F# in chiave è "ufficiale", cioè viene dalla partitura autografa fatta da Thom Yorke, però direi che pensava più in sol maggiore. Ma dipende tutto da come ha buttato giù le cose all'inizio. Io se provo a suonarci sopra fin dal primo accordo sento che ci sta "giusto" un Fa#, dal punto di vista melodico come nota, quindi mi da più la sensazione di essere in sol maggiore e non la minore
    Non ho capito cosa intendi con VIIb (quando ti riferisci al F).

    Per il resto mi sembra un'ottima analisi

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  • Gix
    ha risposto
    Citazione da 5corde Visualizza il messaggio

    PS: ho integrato il titolo del topic
    mi era sfuggito il PS. così è molto meglio

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  • Gix
    ha risposto
    Ho fatto casino. Cancello per evitare di confondere. In pratica ho pensato a Em come relativa di G ma poi mi sono incasinato e ho pensato alla tonalità di Mi maggiore. Sono minchiate che succedono a fare tre cose contemporaneamente. Sorry!

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  • MarianoC
    ha risposto
    Siamo in G con due interscambi modali: il F nella strofa e il F# nel bridge

    Am-D-Em-G-Am-F | Em-G-Am-D-G-C-Am- Bm-D
    ii - V - vi - I - ii - VIIb / vi - I - ii - V - I - IV - ii - iii - V


    C-D-G-F# | C-D-G-F# | C-D-G-Bm-C-Bm-D
    IV - V - I - VII / IV - V - I - VII / IV - V - I - iii - V


    È tipico dei Radiohead usare progressioni "semplici" tonali e inserire interscambi modali qua e la che danno il tipico sound armonico che li contraddistingue e li ha resi così influenti

    Mi sembra che siamo in tonalità di Am in cui il D è preso dalla tonalità parallela (interscambio modale). Nel finale Bm e D sono sempre accordi della tonalità parallela.

    In alternativa si potrebbe anche pensare che siamo in G e che gli accordi F e C sono semplicementi presi dalla tonalità vicina di C (o LAm).
    È un opzione anche vederla così (il C però è anche in tonalità di Sol maggiore). Se il F# in chiave è "ufficiale", cioè viene dalla partitura autografa fatta da Thom Yorke, però direi che pensava più in sol maggiore. Ma dipende tutto da come ha buttato giù le cose all'inizio. Io se provo a suonarci sopra fin dal primo accordo sento che ci sta "giusto" un Fa#, dal punto di vista melodico come nota, quindi mi da più la sensazione di essere in sol maggiore e non la minore

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  • 5corde
    ha risposto
    Citazione da zoso85 Visualizza il messaggio
    Mi sembra che siamo in tonalità di Am in cui il D è preso dalla tonalità parallela (interscambio modale). Nel finale Bm e D sono sempre accordi della tonalità parallela.
    Vedi quanto conta il punto di partenza? Abituato a cercare la tonalità maggiore non avevo considerato questa possibilità

    Citazione da Gix Visualizza il messaggio
    Poi nel bridge ci sono questi accordi, mantenendo sempre il Fa# in armatura

    C-D-G-F# | C-D-G-F# | C-D-G-Bm-C-Bm-D
    La butto lì: tonalità di G (Sol) maggiore con F# (Fa#) maggiore al posto del diminuito? Per quanto come progressione sarebbe comunque un bel po' al limite anche così

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  • Gix
    ha risposto
    In effetti interessanti tutti i punti di vista, e tutti possibili. Anch'io sento molto Am come riferimento tonale, lungo la frase. Alla Fine mi suona più come G., perché l'accordo finale su Am e la melodia sul La mi da una certa aspettativa di chiusura sul Sol (anche la frase che chiude armonicamente su D, la dominante di G). Ma poi ritorna su Am

    Poi nel bridge ci sono questi accordi, mantenendo sempre il Fa# in armatura

    C-D-G-F# | C-D-G-F# | C-D-G-Bm-C-Bm-D



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