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Scrivere testi che siano musicali e scorrevoli?

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  • Scrivere testi che siano musicali e scorrevoli?

    Vorrei sapere se voi avete un qualche metodo preciso che seguite o se conoscete il metodo di qualche artista.

    Quello che sto cercando io é di capire come é possibile far si che un testo risulti musicale, che risulti rotondo, che le parole che ci stanno siano perfettamente vestite con il pezzo. In italia ci sono tanti gruppi che scrivono testi a caso e non cercano nemmeno di farli suonare bene sopra le loro parti strumentali, sembra solo una sorta di "scrivo un testo a caso e se dico cose belle ce le metto sopra".

    Vi faccio degli esempi cosí sono piú chiaro: i verdena per me sono l'eccellenza di musicalità nei testi, tanto che potrebbero essere paragonati alla musicalità dei testi inglesi, i loro testi scorrono e basta, ma non hanno senso, proprio zero senso.
    Altre canzoni su cui ho notato molta musicalità nel testo, anche se come canzoni non mi piacciono e non sono minimamente vicine allo stile che vorrei avere io, sono in generale un po' tutte le canzoni dei maneskin e poi ho notato la stessa cosa su "la musica non c'é" di coez. Non so manco come ho fatto ad arrivare a ragionare su quei pezzi, però ho notato che c'é molta scorrevolezza e molta fluidità nei testi, le parole fuori posto sono davvero poche. (Forse anche un temporale di ghemon)

    Come é possibile fare ciò? É solo questione di talento e allenamento? É solo questione di orecchio?

  • #2
    Ciao,
    provo a darti i miei due cents nella speranza che possano esserti utili

    Non ho mai avuto un rapporto facile con la scrittura dei testi e solo negli anni recenti sono riuscito a comporre qualcosa che ritenessi apprezzabile quantomeno da me stesso.
    In questo senso la metrica è sempre stata un deciso impaccio, perchè anche quando formulavo dei concetti che sentivo toccare le corde giuste, era comunque complesso riuscire ad adattarli sulle mie musiche in modo che non risultassero forzati o scarsamente articolabili.

    Tutto questo per dirti che personalmente non ho adottato un metodo o un qualche approccio "didattico" per arrivare alla stesura di testi che sentissi al tempo stesso funzionali alla canzone ed esplicativi dei concetti che volevo esprimere. Credo che sia stata più una questione di maturazione personale a rendermi più semplice il processo: a vent'anni ero molto più prolisso e decisamente meno essenziale di quanto lo sia oggi, e questo deve aver influito per forza sul risultato di un processo sensibile e articolato come quello di scrivere un testo su una musica

    Credo che a un certo punto si arrivi a mediare tra due estremi: da un lato c'è la nostra volontà di raccontare qualcosa di personale (a prescindere che si tratti di concetti o storie di grande profondità), dall'altro la necessità di sintetizzare efficacemente un messaggio consistente nello spazio abbastanza esiguo della canzone.
    Dovrai semplicemente (si fa per dire ) trovare il tuo punto di equilibrio tra i due estremi


    OT: sto apprezzando tantissimo di leggere le tappe del tuo percorso di sviluppo musicale personale su queste pagine
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    • #3
      Io sto provando un approccio leggermente differente negli ultimi giorni. Prendo una delle mie infinite idee che ho registrato in questi anni e con la chitarra ci creo una melodia che però abbia un rapporto ritmico di equilibrio con la chitarra. Per rapporto ritmico intendo dire che la ritmica che fa la chitarra non é la stessa della voce ma insieme si bilanciano e si intrecciano. Alla fine la priorità la sto dando alla ritmica che do alle parole nel senso che cerco di non seguire troppo la ritmica della chitarra o del basso per non risultare scontato. Il risultato che ne viene fuori é che la melodia che creo é bella se la "vocalizzo", se la canto come linea vocale melodica, o se la canto in inglese, ma se provo a metterci qualche parola in italiano inizia a diventare spigolosa e sento che esce dall'idea che avevo in mente io.

      Altra cosa a cui sto molto attento é il rapporto armonico tra gli accordi degli strumenti e la linea vocale, nel senso che molto difficilmente con la voce faccio la tonica dell'accordo, cerco sempre di tirare fuori qualcosa che renda il tutto di una sonorità un po' piú frizzante.

      Il problema é che appunto rapporto ritmico e armonico (come piace chiamarli a me) servono per creare una linea melodica in base allo strumentale ma poi metterci un testo sopra é tutta un'altra faccenda. Quindi nulla provo a testare ogni possibile metodo finché non trovo il piú adeguato per me.

      Ho notato che é molto importante il messaggio che si vuole mandare quando si scrive un testo. Scrivere un testo senza avere un messaggio significativo da mandare agli altri o a se stessi é praticamente inutile, ne risulterebbe una copia degli altri, o il racconto di un messaggio altrui, e su questo devo essere sincero, non ho ancora ben chiaro quale sia il messaggio che voglio mandare alle persone. Ho delle tracce da seguire, delle idee, però essendo poco scontate non ho nemmeno artisti a cui potermi rifare.
      Ad esempio un passaggio di una cosa che ho scritto poco fa é "ti alimenti di inutili necessità, ti soffochi senza chiedere verità" .. può voler dire tutto come niente. Quindi forse in un primo momento é meglio se chiarisco con me stesso il messaggio specifico da mandare.

      Purtroppo però esiste la parte di me che vorrebbe vedere crearsi qualcosa subito, qualcosa che intanto posso riascoltare e dire che mi piace, e dire che può funzionare. Iniziare a sentire un idea del mio modo di cantare sopra i pezzi..

      Sono contento comunque che ti interessi al mio percorso! Ormai da circa 2-3 settimane ho iniziato a fare le cose sul serio e ormai ogni giorno e ogni ora disponibile sono dedicate alla musica.. e infatti sul forum si é notato come nelle ultime settimane io abbia fatto diverse domande

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      • #4
        Citazione da Luuke Visualizza il messaggio
        Il risultato che ne viene fuori é che la melodia che creo é bella se la "vocalizzo", se la canto come linea vocale melodica, o se la canto in inglese, ma se provo a metterci qualche parola in italiano inizia a diventare spigolosa e sento che esce dall'idea che avevo in mente io.
        L'italiano per sua caratterista può risultare più ostico nella scrittura di un testo perchè meno spiccio rispetto all'inglese, una lingua nella quale si riesce a sintetizzare i concetti in maniera molto più efficace

        Però anche qui c'è un elevato tasso di soggettività: per anni ho provato a scrivere in inglese, ma il mio approccio era tutt'altro che anglosassone, tentavo sempre frasi ricchissime di vocaboli per poi rendermi conto che vocalizzarle sarebbe stato complicato nella migliore delle ipotesi... alla fine mi sono arreso all'italiano, ma contrariamente a quanto temessi il risultato è stato discretamente soddisfacente

        Citazione da Luuke Visualizza il messaggio
        Il problema é che appunto rapporto ritmico e armonico (come piace chiamarli a me) servono per creare una linea melodica in base allo strumentale ma poi metterci un testo sopra é tutta un'altra faccenda. Quindi nulla provo a testare ogni possibile metodo finché non trovo il piú adeguato per me.
        Hai mai provato a invertire il processo? Butti giù una lirica sulla base dei vari momenti della base musicale (intro, strofe, ritornelli, bridge e quant'altro), e inizi a vocalizzarla soltanto quando sei riuscito a trovare una metrica omogenea che esprima efficacemente i concetti che hai in mente

        Citazione da Luuke Visualizza il messaggio
        Scrivere un testo senza avere un messaggio significativo da mandare agli altri o a se stessi é praticamente inutile, ne risulterebbe una copia degli altri, o il racconto di un messaggio altrui, e su questo devo essere sincero, non ho ancora ben chiaro quale sia il messaggio che voglio mandare alle persone.
        Più che altro rischia di diventare un esercizio assai sterile, tra le righe di una canzone si può parlare veramente di tante cose ma se non "sentiamo" quello di cui stiamo parlando difficilmente riusciremo a rendere convincente il risultato

        Citazione da Luuke Visualizza il messaggio
        può voler dire tutto come niente
        Ho presente il tipo e ti dirò che sono testi che riescono sempre ad affascinarmi: quella sensazione di "non sono sicuro di aver capito del tutto ma ho comunque i brividi" che alcune liriche mi lasciano la trovo davvero impagabile

        Citazione da Luuke Visualizza il messaggio
        Sono contento comunque che ti interessi al mio percorso! Ormai da circa 2-3 settimane ho iniziato a fare le cose sul serio e ormai ogni giorno e ogni ora disponibile sono dedicate alla musica.. e infatti sul forum si é notato come nelle ultime settimane io abbia fatto diverse domande
        Ho notato subito il tuo entusiasmo e la grande voglia di fare: tienili stretti, mantieni quel pizzico di lucidità che ti evita di strafare e vedrai che ti toglierai delle belle soddisfazioni

        Qui poi trovi sempre dei punti di vista alternativi e dei suggerimenti utili, il percorso è bello ma se viene arricchito dalla condivisione e dal confronto è ancora più appassionante
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        • #5
          Hai mai provato a invertire il processo? Butti giù una lirica sulla base dei vari momenti della base musicale (intro, strofe, ritornelli, bridge e quant'altro), e inizi a vocalizzarla soltanto quando sei riuscito a trovare una metrica omogenea che esprima efficacemente i concetti che hai in mente
          Interessante! Puoi spiegarti meglio? Non ho capito bene che intendi tu quando parli di "lirica" e di "vocalizzarla".

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          • #6
            Citazione da Luuke Visualizza il messaggio
            Non ho capito bene che intendi tu quando parli di "lirica" e di "vocalizzarla".
            Per lirica in questo caso intendevo "testo"

            Quanto al vocalizzarla, volevo dire che inizi a cercare una melodia vocale sul testo soltanto quando vedi che il gruppo di frasi (o versi) che hai scritto è sufficientemente omogeneo da poter essere reso ritmicamente in una struttura chiusa come quella musicale e non troppo ricco da crearti problemi di articolazione.
            Il rapporto ritmica brano-numero di parole è importantissimo in questo senso. Immagina ad esempio di dover declamare una frase di venti o più parole nello spazio di quattro battute su un 4/4 a 140 di metronomo... un rap, in pratica


            In tutto questo dimenticavo che tra i nostri contributor c'è Biagio Bonfrisco, il quale può darci un punto di vista molto più professionale del mio sull'argomento
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            • #7
              Eccomi!
              Ciao Luuke, lo sai che hai scoperchiato il vaso di Pandora? Vero?

              Esistono un sacco di metodi più o meno validi per scrivere canzoni. Negli anni mi sono confrontato con altri autori, sia "amatoriali" sia professionisti come Anastasi, Cianchi, ecc. Le cose che ho notato sono principalmente che tutti hanno dei metodi che seguono come traccia base e poi si abbandonano all'istinto. A volte esce un capolavoro al primo colpo altre volte invece, il testo/brano viene revisionato infinite volte per poi arrivare a una quadra o essere cestinato. Io stesso ho scritto canzoni per poi accorgermi solo dopo di avere ancora molto da maturare e tantissima strada da fare.
              Per quanto riguarda la sonorità della lingua capisco il problema inglese/italiano. L'inglese ci risulta molto più "musicale", soprattutto in alcuni generi. Però, abbiamo un però , gioca a favore il fatto che in italiano abbiamo più di 2 Milioni di vocaboli da poter utilizzare contro i 615.000 dell'inglese (dati risalenti a circa 8/9 anni fa).

              Ti posso consigliare di ascoltare delle "penne" molto virtuose, oltre i grandi classici De Andrè, Dalla,ecc., come Anastasio, Giuliano Sangiorgi dei Negramaro, Mengoni, TheGiornalisti.

              P.s.
              Puro gusto personale, Anastasio in "Correre" scrive un verso "...l'ufficio reclami di Cristo è intasato di lettere...". Da brividi
              Biagio Bonfrisco - Facebook

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              • #8
                Rispondendo a 5corde : si di quello me me ne sono accorto. Mi rendo conto che ad esempio una melodia di 5-6 note su un paio di accordi di chitarra non può contenere troppe sillabe, per lo stile che ho ti direi un minimo di 3-4 e un massimo di 8 addirittura e mi sono reso conto solo ieri che cado molto spesso nel "ad ogni sillaba cambia nota (indipendentemente dalla ritmica)" ovviamente questo mi ha portato delle chiare limitazioni.

                Rispondendo a Biagio Bonfrisco : grazie molte per il tuo contributo. Anastasio voleva essere uno dei miei esempi di prima. Avendo visto xfactor avevo da subito notato la sua capacità fuori dal comune di scrivere (l'anima sintetica, l'estetica dell'ansia). Però purtroppo mi viene da pensare che le parole che utilizza lui funzionino molto bene per il suo genere ma non molto per il mio. Non so come spiegartelo ma penso che ogni genere, e ancora piú specificamente ogni voce, é portato/a per suonare meglio su determinato parole anziché altre. Non sono sicuro di questa cosa ma ascoltando i Verdena, ad esempio, mi sono reso conto che io anche se volessi copiarli non renderei minimamente allo stesso modo del cantante per la tipologia di parole che utilizza con il proprio timbro.

                Anastasio volevo prenderlo come esempio, tanto é che rileggendo uno dei suoi testi una volta sola, mi é iniziata un brain storming allucinante e ho buttato giú un bel po' di versi. Il problema é che li ho buttati giú con il suo stile e quindi quelle cose sarebbe approcciabili principalmente per una persona che fa rap.

                Indubbiamente lui ha una gestione dei vocaboli all'interno dei versi invidiabilissima e che fa paura, quella capacità mi piacerebbe averla indubbiamente.


                Ho visto recentemente un video in inglese su youtube dove spiegano come aiutarsi a scrivere canzoni e ti dicono che ovviamente serve tanta pratica, ma non pratica nello scrivere testi, quanto piú delle poesie, e partire proprio da questo. Quindi sfruttare in primis le rime, come si fa nel 90% delle canzoni, però le rime possono essere fatte in mille modi oltre che assonanza e consonanza esistono quelle che si possono chiamare rime interne e sono quelle che in genere danno il sapore di una persona che crea una canzone orecchiabile e scorrevole o meno. Ad esempio "l'anima sintetica, l'estetica dell'ansia" non c'é una "end rhyme" (come definita nel video) ma un internal rhyme, infatti le parole sintetica ed estetica condividono piú di mezza parola. Per non dire che comunque anche parole come soffocare e focolaio ha questa internal rhyme su foc.

                Di cose da studiare ce ne sarebbero mille mi sembra di capire. A partire dalla linea melodica e la ritmica, alle parole giuste, alle rime giuste, al cambio di accenti che puoi dare alle parole, ai concetti stessi che puoi cambiarli con immagini.
                Quello che mi manca indubbiamente é quell'istinto di cui hai parlato te. Lo sento di non essere portato a scrivere testi musicali, non potrò diventare mai una penna, anche perché penso che penna ci devi nascere probabilmente.
                Però ecco mi é sembrato di capire che le due parole chiave per scrivere testi sono Pratica e Pazienza.

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                • #9
                  Ho avuto anch'io -e ce l'ho ancora- la stessa aspirazione. L'importante è iniziare. Quando decido di scrivere un testo, la musica è già composta in maniera pressoché definitiva. Se mi viene una frase da premio Nobel, ma per farcela stare devo stiracchiare la parte melodica, oppure gli accenti non cadono nel punto giusto, la cestino, o la tengo per un'altra occasione. La metrica è una costrizione che costa fatica, frustrazione. Obbliga a vagliare, scartare cercare e ricercare e "tenere ciò che è buono" (S. Paolo, che però si riferiva ad altro)
                  Al mio orecchio per es. quando all'inizio della canzone di Coez che hai citato, canta "iniziare, c'è una caduta di stile che mi ha fatto desistere dal continuare. A me non suona.
                  "Io sto sempre uguale, come vuoi che sto" di Zucchero invece, suona da dio.
                  Se penso al titolo della discussione, pur riconoscendo l'alta qualità del cantautorato nostrano, superiore anche al resto del mondo, in fatto di testi musicali e scorrevoli non conosco esempi migliori di Mogol e Zucchero (e cuccurucucù Paloma)
                  I miei 2 cent
                  https://soundcloud.com/stincodicanto/tracks

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                  • #10
                    Luuke prova a non essere giudice di te stesso! fai ascoltare a persone fidate quello che scrivi... Io faccio così perché quello che scrivo mi sembra sempre di un banale
                    Biagio Bonfrisco - Facebook

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                    • #11
                      Hai indubbiamente ragione. Devo fare quello che voglio fare come piace a me.
                      A distanza di non so quanto tempo da i miei ultimi post ho tirato giù la mia prima canzone completa, con struttura e tutto il resto. Con il mio gruppo le cose si sono evolute in modo inaspettato e stiamo portando un sacco di idee per questo pezzo. Sono contento dei risultati perchè non pensavo di scrivere la prima canzone con testo e poter dire di essere soddisfatto dato che sono oggettivamente molto critico verso me stesso . Ho scoperto l'incredibile potere delle rime per consonanza e assonanze per le parole come mai, puoi, vuoi, sei (e ne potrei aggiungere altre 100), sono potenti, corte, hanno una sonorità abbastanza morbida e hanno quasi sempre un significato potente all'interno di una frase, e proprio questo parole mi hanno aiutato un sacco sul primo pezzo.

                      Ora invece mi trovo ad affrontare il secondo pezzo, mooolto differente dal primo, nato come pezzo funky, evoluto come pezzo funk/rock/alternative. Risultato: me ne esce un cantato rappato, cosa che odio da morire, non per un fatto di apprezzamento o cose varie ma proprio per un fatto di gusti.

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                      • #12
                        Citazione da Luuke Visualizza il messaggio
                        Hai indubbiamente ragione. Devo fare quello che voglio fare come piace a me.
                        A distanza di non so quanto tempo da i miei ultimi post ho tirato giù la mia prima canzone completa, con struttura e tutto il resto. Con il mio gruppo le cose si sono evolute in modo inaspettato e stiamo portando un sacco di idee per questo pezzo. Sono contento dei risultati perchè non pensavo di scrivere la prima canzone con testo e poter dire di essere soddisfatto dato che sono oggettivamente molto critico verso me stesso . Ho scoperto l'incredibile potere delle rime per consonanza e assonanze per le parole come mai, puoi, vuoi, sei (e ne potrei aggiungere altre 100), sono potenti, corte, hanno una sonorità abbastanza morbida e hanno quasi sempre un significato potente all'interno di una frase, e proprio questo parole mi hanno aiutato un sacco sul primo pezzo.

                        Ora invece mi trovo ad affrontare il secondo pezzo, mooolto differente dal primo, nato come pezzo funky, evoluto come pezzo funk/rock/alternative. Risultato: me ne esce un cantato rappato, cosa che odio da morire, non per un fatto di apprezzamento o cose varie ma proprio per un fatto di gusti.
                        Adesso però vogliamo sentire qualcosa!
                        Biagio Bonfrisco - Facebook

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                        • #13
                          Citazione da Biagio Bonfrisco Visualizza il messaggio

                          Adesso però vogliamo sentire qualcosa!
                          Mi associo
                          Luuke, non puoi sfuggirci
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                          • #14
                            Sarei davvero contento di farvi sentire ma essendo che siamo in un forum pubblico, pubblicare proprie canzoni ancora non registrate in siae o altro mi potrebbe giocare contro. Non che penso di avere delle idee a cui nessun'altro può arrivare però semplicemente se condivido un idea che ancora non é stata registrata ufficialmente, potrebbe arrivare una persona qualunque e rubarmi l'idea. A quel punto lí, indipendentemente dalla genialità o meno del pezzo, tutto il lavoro fatto sarebbe sprecato praticamente

                            Non appena avrò un prodotto finito, o una prima demo, non esiterò ad inviarvela comunque. É sempre bello ricevere consigli e critiche (al di là dei gusti) da altri musicisti.

                            Commenta


                            • #15
                              Precauzione assolutamente condivisibile e che adotterei di sicuro al posto tuo (non è sfiducia, è tutela della propria creatività), non vedo l'ora di poter ascoltare anche perchè questo significherà che il materiale sta prendendo forma
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