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Bassi elettrici Warwick Rockbass

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  • VSmolsky
    ha risposto
    Con questa storia della ergonomia, mista alla tua proverbiale diplomazia mi si accende un campanello di allarme.
    Parliamoci chiaro...
    Non è che il manico è così pesante, che mentre lo suono mi cade a terra e fa un buco nel pavimento?

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  • 5corde
    ha risposto
    Come ho detto, il progetto nella sua interezza (e la parte elettronica in particolare, ma non trascurerei il resto) rende questi strumenti una sorta di storia a sè; ovviamente tipo e posizione dei pickup portano varie similarità con altri modelli storici, ma in generale ci sono comunque delle differenze utili (non parlando poi di ergonomia)

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  • VSmolsky
    ha risposto
    Citazione da 5corde Visualizza il messaggio
    Hola! In realtà sono prodotti in Cina, ma so che rispetto agli esordi hanno decisamente alzato gli standard
    La filosofia è quella della casa madre, con ovvie enormi differenze in termini di qualità della liuteria (legni molto meno ricercati e produzione tutt'altro che artigianale) ma comunque si tratta di strumenti con un carattere definito per via della progettazione specifica.

    Al netto dei pickup (non so se anche questi montano i MEC), sono strumenti che mi hanno sempre trasmesso un certo corpo sulle medio-basse, ma belli suonanti anche negli estremi di banda
    Ascoltando qualcos'altro sempre di casa Warwick/Rockbass, mi sono tornate in mente le tue parole, specie la parte sottolineata.
    Ho scoperto che progettano in casa sia i pickup che i preamp. MEC di fatto sono pickup proprietari loro, infatti non si vedono su altri bassi, come ad esempio Bartolini o EMG che li puoi trovare indifferentemente su un Musicman come su uno Yamaha o un Ibanez.

    E' il loro fingerprint, il loro marchio di fabbrica. Anche altri bassi tipo Corvette hanno un timbro, al netto della ovvia differenza singlecoil-humbucker, piuttosto riconoscibile e simile. C'è una pasta sonora di base che si mantiene su tutti i loro strumenti. E' come quando scorri le fotografie dei membri della stessa famiglia: alcuni sono più alti, altri più bassi, alcuni più magri, altri più rotondi, ma tutti immancabilmente hanno i capelli rossi e le lentiggini.

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  • 5corde
    ha risposto
    Il mio era Warwick Germany, della produzione tedesca di prima che iniziassero a fare liuteria super-top da 4k euro e avviassero le produzioni intermedie

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  • VSmolsky
    ha risposto
    Citazione da 5corde Visualizza il messaggio
    Il mio era uno Streamer LX, corpo in acero, enorme manico avvitato in wenge: nel manico noteresti la principale differenza, per via della proporzionale maggiore compattezza del corpo e della pesantezza del neck lo strumento risulta un po' meno bilanciato rispetto ai Fender style; sempre che nel mentre non abbiano messo una pezza importate, in fondo gli ultimi che ho provato non erano propriamente recenti
    Ma il tuo era un Warwick (Germania) o un Rockbass (Cina)?

    Quello che dico io è lo Streamer Standard invece, corpo in Carolina (?? ma è un legno?), manico in acero, tastiera in ebano, scala 34" e radius tastiera 26".
    La forma del body è la stessa, probabilmente è il marchio di fabbrica di tutti i Warwick, con il corno sinistro a goccia.


    Il body piccolo e compatto, non è detta sia un contro, sai? Io ho una OLP MM1 replica Musicman Axis, e la adoro proprio per questo motivo. E' minuscola, la maneggi con un dito e la suoni con una facilità incredibile.
    La Schecter invece è bellisima da vedere e suona arrabbiata come dovrebbe, ma quel body grande e dalla forma inconsueta, me la rende un po' scomoda a volte. Ci vuole un po' di tempo perchè mani e cervello trovino le coordinate XY su uno strumento così particolare.
    Poi suonando principalmente da seduto, non credo di avere gli stessi problemi di bilanciamento che si possono avere all'in piedi. A proposito: 4Kg da specifiche. Meno di una Les Paul

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  • 5corde
    ha risposto
    Citazione da VSmolsky Visualizza il messaggio
    Per "marchio cinese" intendevo roba tipo Harley Benton oppure Palmer che sono palesemente delle cinesate rimarchiate. Rockbass dovrebbe essere l'equivalente bassistico di Epiphone (Rockbass Cina, Warwick Germania).
    Sì, attualmente il paragone con Epiphone/Gibson calza

    Citazione da VSmolsky Visualizza il messaggio
    Il tuo aveva proprio questi PU?
    Sempre MEC ma single coil e attivi, non ricordo il modello esatto (son passati diversi anni)

    Citazione da VSmolsky Visualizza il messaggio
    Che modello avevi esattamente? Rispetto a un basso P-J Style come quello da cui provengo, che differenze noterei, escludendo la tastiera cieca?
    Il mio era uno Streamer LX, corpo in acero, enorme manico avvitato in wenge: nel manico noteresti la principale differenza, per via della proporzionale maggiore compattezza del corpo e della pesantezza del neck lo strumento risulta un po' meno bilanciato rispetto ai Fender style; sempre che nel mentre non abbiano messo una pezza importate, in fondo gli ultimi che ho provato non erano propriamente recenti

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  • VSmolsky
    ha risposto
    Per quella cifra non mi aspettavo certo una produzione USA o Japan, l'esperienza sulla chitarra mi ha insegnato molto in tal senso, ma mi ha anche insegnato che non bisogna per forza muoversi nella fascia a 3 zeri per avere degli ottimi strumenti.
    Per "marchio cinese" intendevo roba tipo Harley Benton oppure Palmer che sono palesemente delle cinesate rimarchiate. Rockbass dovrebbe essere l'equivalente bassistico di Epiphone (Rockbass Cina, Warwick Germania).

    I pickup sono proprio dei MEC Vintage Humbucker passivi, e il corpo sulle medio-basse è proprio quello che mi ha fatto drizzare le antenne, insieme al prezzo tutto sommato vantaggioso. Il tuo aveva proprio questi PU?
    Che modello avevi esattamente? Rispetto a un basso P-J Style come quello da cui provengo, che differenze noterei, escludendo la tastiera cieca?

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  • 5corde
    ha risposto
    Hola! In realtà sono prodotti in Cina, ma so che rispetto agli esordi hanno decisamente alzato gli standard
    La filosofia è quella della casa madre, con ovvie enormi differenze in termini di qualità della liuteria (legni molto meno ricercati e produzione tutt'altro che artigianale) ma comunque si tratta di strumenti con un carattere definito per via della progettazione specifica.

    Al netto dei pickup (non so se anche questi montano i MEC), sono strumenti che mi hanno sempre trasmesso un certo corpo sulle medio-basse, ma belli suonanti anche negli estremi di banda e ottimi quindi anche per lo slap.
    Del mio a un certo punto mi stancai a causa del rapporto conflittuale coi single coil e non rimpiango un certo sbilanciamento del manico che sicuramente non invogliava a suonarlo a lungo: ma prima o poi ci ricasco

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  • VSmolsky
    ha iniziato la discussione Bassi elettrici Warwick Rockbass

    Bassi elettrici Warwick Rockbass

    Qualcuno li conosce o li ha mai avuti? Come si comportano? Differenze rispetto a un classico basso P-J style?

    Chiedo perchè da tempo ho il pallino del fretless, da dar via in cambio dello Yamaha frettato che ho e che mi piace ok, ma fino a un certo punto.
    Ho trovato l'occasione di un B-stock di un Rockbass Streamer Standard BLK FL 5 strings a 399€ compresa spediz. In pratica questo, ma versione fretless.





    Invoco i massimi esperti 5corde e Lucione aka Sbociol
    Non trattandosi di un marchio cinese o ultra-elitario, probabile che un Warwick gli sia capitato sotto le mani....

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