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Viaggio al centro del digitale ovvero alla scoperta di Helix LT

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  • MarianoC
    ha risposto
    due arrangiamenti molto semplificati fatti come demo per il prossimo lavoro discografico: tutto Helix stock, no IR, no post produzione

    se vi interessa farvi un idea dei suoni che si può ottenere in un contesto anche di gruppo, potete scaricare al seguente link:

    https://wetransfer.com/downloads/16d...0112619/6e460c

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  • andream
    ha risposto
    Io e' un tot che non uso l'elettrica, mi ero ripromesso uno di questi giorni di cambiare le corde e provare ad usarla sia con Raum che con qualche modulazione in bitwig, mi ero anche scaricato un software per tracking audio - midi per provare a fare qualche suono chitarra - sint "vecchia maniera" dato che ultimamente sto usando solo gli SWAM - Pigments per i suoni, che sono sintesi e non "modulatori".

    Un po' di tempo fa girava su questo forum un tizio che voleva fare (senza tanta cognizione) un po' di guitar synth con una mega chitarra midi dei Muse con un touch pad integrato, oggi potrei fare qualcosa di simile con questo lightpad che e' in forte sconto (114), e' anche meglio perche' ha un paio di dimensioni (after touch e release) in piu' rispetto a un ~Kaos pad. Se volete fare delle tamarrate alla Matt Bellamy controllando gli effetti di Heilx o altro via midi non fatevi scappare lo sconto, e' a batteria e BT.

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  • MarianoC
    ha risposto
    No ma in realtà non ho particolarmente necessità, questo era un esperimento per provare veramente a caricare i due DSP, ma oltre a usare due ampli (uno per i suoni dal clean al mid gain, uno per hi-gain e oltre) e 7-8 effetti non ho davvero necessità particolari, ce la faccio senza il minimo problema, anzi, di solito ficco dentro roba in eccesso che accendo una volta ogni morte di papa

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  • andream
    ha risposto
    Comunque se usi Native di limiti di elaborazioni non dovreste averne (almeno mi sembra avessero tolto i limiti computazionali del VST che una volta c'erano dicevano per "compatibilita"). Alla peggio puoi fare il multi CAB con piu' tracce oppure metterle in send - return.

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  • MarianoC
    ha risposto
    Esplorando i limiti dei dsp in Helix

    Clicca sull'immagine per ingrandirla.   Nome:   88074358_236089214096820_863619830467526656_n.jpg?_nc_cat=100&_nc_sid=b96e70&_nc_ohc=LDo04FdxirkAX-FyoRM&_nc_ht=scontent-fco1-1.xx&_nc_tp=7&oh=446e419b92306ee4dd162a5599483239&oe=5EEA6F92.jpg  Visite: 0  Dimensione: 324.2 KB  ID: 2176950
    Preset composto da:
    -Path 1 (DSP1): wha - pedale volume - overdrive - distorsore - amp1 (archetype clean) - amp 2 (cali IV lead)
    -Path 2 (DSP2): dual cab (4x12 mesa) - octaver - tremolo - chorus - delay - riverbero - eq parametrico - compressore

    Limite riscontrato: non era possibile inserire un dual cab nel path 1, è però possibile inserire un IR a 1024 volendo liberando uno slot nel path 2. I due ampli usati (selezionabile o uno o l'altro a seconda dello snapshot) sono due dei più grossi dentro Helix, superano il 30% di dsp entrambi. Usando ad esempio al posto dell'archetype un Twin per i puliti e al posto del Mesa un JTM45 per i suoni più hi gain, che è un ottima combinazione, si libera dsp per poter mettere un altro paio di cose, come un chorus e l'octaver, sul path 1. Tutti gli effetti dopo il cab erano in stereo, quindi molto dsp usato, e anche le distorsioni ho usato un Klon Centaur e uno Zendrive che ciucciano molto. Si possono tranquillamente ottenere risultati simili con altre dist meno dispendiose. Anche così c'era comunque spazio nel path 2, sdoppiandolo in 2a e 2b, di aggiungere roba, tipo un differente riverbero o deley, o un flanger. Non ho la foto ma ho provato e si può



    Clicca sull'immagine per ingrandirla.   Nome:   88224476_235202427501542_5100272512948764672_n.jpg?_nc_cat=108&_nc_sid=b96e70&_nc_ohc=qfaTxGxOflYAX-EQjxg&_nc_ht=scontent-fco1-1.xx&_nc_tp=7&oh=65edf866fe3067dd9626b749e3cf2f3d&oe=5EF465D1.jpg  Visite: 0  Dimensione: 335.3 KB  ID: 2176951
    Preset composto da:
    -Path 1 (DSP1): volume - wah - overdrive - distorsore - amp 1 (twin) - amp 2 (jtm45) - IR (mesa 4x12) - chorus
    -Path 2a (DSP2): octaver - delay1 - delay2 - riverbero - tilt eq - eq parametrico - compressore
    Path 2b (DSP2): basso overdrive - ampli da basso+cab - riverbero - compressore

    Limite riscontrato: qua è stato necessario usare un IR perchè col doppio cab non ce la si faceva. Ho voluto eccedere mettendo un overdrive da basso molto pesante e il riverbero sul basso (cosa non necessaria) giusto per vedere se si poteva, questo mi ha costretto a usare gli effetti di ambiente in mono perchè in stereo non si riusciva, a meno di usare gli effetti "legacy", quella della serie M. Ho usato quelli più ciccioni nuovi, giusto per poter spremere il massimo. Comunque scendendo a qualche compromesso, tipo non usare il Klone o lo Zendrive che tanto si ottengono risultati uguali anche con altre cose, oppure usare un eq in meno, si potrebbero aggiungere anche altre cose. Contando che ci sono 3 amplificatori e che si può suonare in due, un bassista e un chitarrista, direi ottimo risultato
    File allegati

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  • MarianoC
    ha risposto
    Citazione da VSmolsky Visualizza il messaggio
    È lo stesso approccio che adotto sul Kemper, un trick che ho imparato a forza di guardare tutorial.
    Gli speaker per chitarra sono l'antitesi del full range, quindi tenere un profilo/patch che si estende fino a 20KHz è solo controproducente. Non parliamo di un altoparlante hifi...

    Il mio range di taglio però non è fisso, ma dipende dal profilo che sto usando e dal suono che voglio ottenere, oltre che dal pickup, quindi me lo imposto di volta in volta.
    Io mi aggiro tra i 6 e gli 8KHz solitamente, ma non tanto per un problema di artefatti digitali, quanto di corposità del suono. In ogni caso bisogna andarci cauti con questi tagli di frequenza in alto, perché da sentire frizzantezza a sparire totalmente nel mix, è un attimo.
    si, diciamo che ho voluto tagliare la testa al toro e andare direttamente sull'oggetto fisico. Io tenevo tagli un pò a naso, anche io tra i 7 e i 9 mila, però mi son detto "ma la Celestion e gli altri produttori avranno le schede tecniche dei loro speaker", e sono andato a vedere. Sopratutto quelli dal sapore più vintage come i V30 hanno una risposta piuttosto bassina sulle alte frequenze

    È partito tutto dal fatto che nei live avevo un pò di problemi. Bucavo il mix benissimo, ma avendo sempre la dxr10 in faccia mi dava anche un pò fastidio. Mi ero fatto i suoni in studio a volumi generosi (non da appartamento), ma comunque non da live con il PA verso il pubblico che spinge casse da 1-2000 W + subwoofer: ieri complice la voglia di suonare l'ampli fisico mi sono deciso a metterlo bello alto come volume, su 6-7, e tramite un db meter mettere il profilo dell'helix allo stesso volume. Allora mi sono accorto di quanto a quei volumi da palco, ci fossero più frequenze alte rispetto all'ampli fisico, cosa che in cuffia e coi normali volumi da studio non sento.

    considerando poi che i tagli nei cab di Helix sono a -6db e quindi non molto (cioè sopratutto a volumi alti le frequenze tagliate passano) ho adottato questo approccio.

    Visto che per qualche giorno non posso neanche lavorare perchè la scuola è chiusa causa coronavirus, mi cercherò ogni singolo cabinet di helix e mi andò a vedere la frequency rensponce che ha nella realtà, come ho fatto per i microfoni

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  • VSmolsky
    ha risposto
    È lo stesso approccio che adotto sul Kemper, un trick che ho imparato a forza di guardare tutorial.
    Gli speaker per chitarra sono l'antitesi del full range, quindi tenere un profilo/patch che si estende fino a 20KHz è solo controproducente. Non parliamo di un altoparlante hifi...

    La mia frequenza di taglio però non è fissa, ma dipende dal profilo che sto usando e dal suono che voglio ottenere, oltre che dal pickup, quindi me la imposto di volta in volta.
    Io mi aggiro tra i 6 e gli 8KHz solitamente, ma non tanto per un problema di artefatti digitali, che sono praticamente inesistenti, quanto di corposità del suono. In ogni caso bisogna andarci cauti con questi tagli di frequenza in alto, perché da sentire frizzantezza a sparire totalmente nel mix, è un attimo.

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  • Fugu
    ha risposto
    Citazione da MarianoC Visualizza il messaggio
    piccola scoperta di questa sera. Si era già parlato di come high cut e low cut nel blocco cab fosse a -6db, mentre nel blocco EQ a -12

    Avendo iniziato a essere un pò più aggressivo nei tagli ma avendo constatato che a volumi live da palco sentissi ancora un pò di frequenze acute fastidiose, sono andato a vedermi la frequenza in risposta degli speaker che uso di più, i Cali V30 4x12 e i Matchless H30 2x12, che nella realtà usano entrambi dei celestion V30 come speaker

    https://celestion.com/product/1/vintage_30/

    ora, il range dei suddetti è 75-5000, piuttosto bassino considerando che Helix di default da 80-8000 e che si può arrivare fino a 0-20000. Ho provato dunque a impostare nel blocco cab la frequenza data dalla celestion, pensando però che -6db non è molto, sopratutto a volumi da palco. Quindi ho aggiunto a fine catena un EQ, mettendo 75-8000, in modo da avere:

    -frequenze sotto 75hz: -6 dal cab e -12 dall'eq. In teoria -18db
    -frequenze sopra i 5000: -6 db dal cab
    -frequenze sopra gli 8000: -6db dal cab (impostato a 5000 taglia quindi anche sopra a 8000) e -12 dall'eq. anche qui in teoria -18

    ho dato un pò più di respiro con l'eq invece di tagliare anche quello a 5000 per simulare le frequenze sopra i 5000 che si sviluppano comunque nell'ambiente quando si suona a buoni volumi uno speaker, anche se questo in teoria non supera i 5000. ho aggiunto per lo stesso motivo un 15%/20% di early reflection nel blocco cab.

    Risultato notevole: tutti i suoni sono risultati più "realistici", confrontati direttamente con l'ambi a valvole 2x12 nella stanza davano una sensazione sia all'ascolto che sotto le dita molto più vicina. Consiglio a tutti di provare a cercare la frequency range di fabbricazione degli speaker e a impostarla nella macchina nel blocco cab (o degli IR). Credo sia un approccio che può essere utile in tutte le macchine che usano IR comunque, non solo Helix
    Mi rendo sempre più conto che questa tipologia di macchine sono eccezionali, ma nelle mie mani sarebbero totalmente inutili

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  • MarianoC
    ha risposto
    piccola scoperta di questa sera. Si era già parlato di come high cut e low cut nel blocco cab fosse a -6db, mentre nel blocco EQ a -12

    Avendo iniziato a essere un pò più aggressivo nei tagli ma avendo constatato che a volumi live da palco sentissi ancora un pò di frequenze acute fastidiose, sono andato a vedermi la frequenza in risposta degli speaker che uso di più, i Cali V30 4x12 e i Matchless H30 2x12, che nella realtà usano entrambi dei celestion V30 come speaker

    https://celestion.com/product/1/vintage_30/

    ora, il range dei suddetti è 75-5000, piuttosto bassino considerando che Helix di default da 80-8000 e che si può arrivare fino a 0-20000. Ho provato dunque a impostare nel blocco cab la frequenza data dalla celestion, pensando però che -6db non è molto, sopratutto a volumi da palco. Quindi ho aggiunto a fine catena un EQ, mettendo 75-8000, in modo da avere:

    -frequenze sotto 75hz: -6 dal cab e -12 dall'eq. In teoria -18db
    -frequenze sopra i 5000: -6 db dal cab
    -frequenze sopra gli 8000: -6db dal cab (impostato a 5000 taglia quindi anche sopra a 8000) e -12 dall'eq. anche qui in teoria -18

    ho dato un pò più di respiro con l'eq invece di tagliare anche quello a 5000 per simulare le frequenze sopra i 5000 che si sviluppano comunque nell'ambiente quando si suona a buoni volumi uno speaker, anche se questo in teoria non supera i 5000. ho aggiunto per lo stesso motivo un 15%/20% di early reflection nel blocco cab.

    Risultato notevole: tutti i suoni sono risultati più "realistici", confrontati direttamente con l'ambi a valvole 2x12 nella stanza davano una sensazione sia all'ascolto che sotto le dita molto più vicina. Consiglio a tutti di provare a cercare la frequency range di fabbricazione degli speaker e a impostarla nella macchina nel blocco cab (o degli IR). Credo sia un approccio che può essere utile in tutte le macchine che usano IR comunque, non solo Helix

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  • Vigilius
    ha risposto
    Citazione da VSmolsky Visualizza il messaggio
    Ammappete, che suono osceno!! Non immaginavo suonasse così scarna e frizzante la chitarra isolata di VH.

    Quello che ho postato io è un video dimostrativo di un profile pack, quindi hanno scelto un suono più bilanciato e che sta bene anche da solo. Avessero ricopiato paro paro questo suono qui, si sarebbero fatti un autogol clamoroso.
    Poi magari finisci sepolto nel mix strumenti quindi devi riequalizzare pesantemente, ma ascoltato da solo fa la sua figura imho.
    Certo che fa la sua figura, anzi fa un figurone... peccato che poi quella 'vera' suoni diversamente e non di poco... non è la prima volta che mi capita: suonare in una band è altra cosa che fare i suoni in cameretta!

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  • VSmolsky
    ha risposto
    Ammappete, che suono osceno!! Non immaginavo suonasse così scarna e frizzante la chitarra isolata di VH.

    Quello che ho postato io è un video dimostrativo di un profile pack, quindi hanno scelto un suono più bilanciato e che sta bene anche da solo. Avessero ricopiato paro paro questo suono qui, si sarebbero fatti un autogol clamoroso.
    Poi magari finisci sepolto nel mix strumenti quindi devi riequalizzare pesantemente, ma ascoltato da solo fa la sua figura imho.

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  • Vigilius
    ha risposto
    Bel suono sentito così, se però lo paragoni alla traccia isolata originale le sorprese non mancano; rompono gli zebedei a me perché ho il suono troppo sparato sulle alte, ma andate a sentire la chitarra isolata di VH 1 e poi ne riparliamoi.
    Senti com'è Panama 'veramente' e capisci che il suono è molto, ma molto diverso da come lo si immagina; il mitico 'brown sound' è tutto tranne che 'brown' o lameno il nome è alquanto fuorviante!

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  • VSmolsky
    ha risposto
    Vigilius tu che sei esperto di Marshall e dintorni, che te ne pare di questa declinazione del brown sound?

    https://youtu.be/m9UMHc4rs2k?t=321

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  • Vigilius
    ha risposto
    Quelli sono gli IR che usa Marco Fanton e ne ho un paio anch'io... tra l'altro sono italianissimi!

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  • MarianoC
    ha risposto
    segnalo questo sito http://recordinghacks.com/microphones

    contiene le schede e sopratutto i grafici di tutti i microfoni mai usati in studio di registrazione, e quindi ci sono anche tutti quelli dentro Helix. A me sta risultando utilissima per sapere già in partenza su cosa orientarmi quando faccio un preset

    segnalo anche questo https://valhallir.at/en/

    Ho usato IR Sigma, Ownhammer e Celestion, ma sono sempre riuscito a ottenere risultati simili, se non meglio, con i dual cab di fabbrica in Helix, lavorando bene con split/merge block, microfoni diversi e parametri di distanza e early reflection. Questi della Valhallir sono talmente buoni che stanno facendo vacillare le mie convinzioni. Sono veramente fantastici, e per adesso non sono ancora riuscito a uguagliare la risposta dei miei preferiti tra quelli che ho preso di una cassa 4x12 mesa, anche se per ora ci ho lavorato solo a orecchio, senza graphic analayzer, cosa che farò appena possibile.

    I migliori IR che abbia mai provato

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