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Looping music

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  • Looping music

    Prendo spunto da un breve off topic fatto dove sono stati citati musicisti interessanti per aprire una discussione su una tendenza trasversale che sta prendndo sempre più piede, in molti generi musicali diversi. Il live looping. Ovviamente l'utilizzo di loop, sequencer eccetera è vecchio di decenni, ma negli ultimi anni, complice l'integrazione sempre più semplice tra i sistemi digitali e il mondo analogico, si stanno vedendo sempre più performance dove vengono sovrapposti strumenti analogici, strumenti digitali (in proporzioni differenti a seconda del contesto), messi in loop da una (spesso) o più persone per creare livelli anche molto elaborati.

    Ovviamente questo tipo di performance non è legata di per se a un genere, visto che teoricamente si può suonare in questo modo musica di qualsiasi genere. Vedo però che come tendenza interessa più i giovani o chi gravita attorno al mondo del pop, della black music, della fusion, del jazz o comunque dove l'utilizzo di elettronica non è mai stata un tabù. Posso testimoniare come nei conservatori odierni sia una delle cose che gasa di più gli studenti tra i 20 e i 30 anni, che sono molto addentro a questo tipo di cose. Non mi è ancora capitato di vedere performance simili in ambito metal o rock, ma penso che con il diffondersi di sistemi che permettono di registrare facilmente chitarre e bassi come Kemper o Fractal sia solo questione di tempo.

    Quello che per primo mi ha fatto interessare alla cosa è stato Jacob Collier, che a differenza di molti altri fa la cosa in maniera molto "analogica", usando tutti strumenti reali e loopandoli alla vecchia maniera (da quanto ne so non usa Ableton o simili)


    la già citata Elise Truow


    Per motivi legati al genere mi piace molto FKJ, qua in una bella performance sul mare


    Masego


    A me piacciono di queste cose quelle più legate al jazz, fusion e all'hip hop, perché sono generi che ascolto molto, quindi tendo a conoscere più questo tipo di musicisti, che poi suonano spesso anche in contesti più old school, in quanto sono degli ottimi strumentisti e compositori alla vecchia. Ma mi piace come sono in grado di integrare vecchie e nuove tecnologie per dare vita a qualcosa di molto alla moda e inserito nella musica più contemporanea

    Io da poco ho iniziato a mettere su uno spettacolo di questo tipo, e mi sono accorto che sono semplici cose che ritenevo complicatissime e complicate cose che ritenevo semplici. Pensavo: oddio chissà come si fa a gestire ste robe, i suoni, sopratutto chitarra e basso......invece problemi zero: io uso Helix, ma si può fare tranquillamente anche con una Zoom G5. Entri indiretta nel mixer e tratti tutto come una tastiera o uno strumento midi, il suono è pronto come lo hai settato, e si registra benissimo. Invece fare le transizioni, capire come gestire il cambi da una sezione di un brano all'altro, come usare gli effetti e le automazioni, ecco questo è più difficile.

    Insomma come sempre è la parte musicale a essere la cosa difficile mentre la gestione della performance la impari facilmente stando dentro l'ecosistema (io uso Ableton). Mentre scrivere pezzi belli è il problema. Si torna sempre alla musica

    Mi piacerebbe qualche altro consiglio anche di musiche molto diverse, ad esempio c'è chi fa metal in questo modo?

  • #2
    Io apprezzo quelli indieelectrofunkjazzrandb (cit.)

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    • #3
      Topic interessante, grazie a MarianoC per averlo avviato
      Seguo, ho davvero bisogno di approfondire in materia
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      • #4
        Citazione da MarianoC Visualizza il messaggio
        Vedo però che come tendenza interessa più i giovani o chi gravita attorno al mondo del pop, della black music, della fusion, del jazz o comunque dove l'utilizzo di elettronica non è mai stata un tabù. Posso testimoniare come nei conservatori odierni sia una delle cose che gasa di più gli studenti tra i 20 e i 30 anni, che sono molto addentro a questo tipo di cose. Non mi è ancora capitato di vedere performance simili in ambito metal o rock, ma penso che con il diffondersi di sistemi che permettono di registrare facilmente chitarre e bassi come Kemper o Fractal sia solo questione di tempo.

        A me piacciono di queste cose quelle più legate al jazz, fusion e all'hip hop, perché sono generi che ascolto molto, quindi tendo a conoscere più questo tipo di musicisti, che poi suonano spesso anche in contesti più old school, in quanto sono degli ottimi strumentisti e compositori alla vecchia. Ma mi piace come sono in grado di integrare vecchie e nuove tecnologie per dare vita a qualcosa di molto alla moda e inserito nella musica più contemporanea

        ...............

        Mi piacerebbe qualche altro consiglio anche di musiche molto diverse, ad esempio c'è chi fa metal in questo modo?
        Che io sappia, nessuno, e nemmeno rock.
        Ci sono i multristrumenti, alcune rockstar suonano di tanto in tanto altri strumenti (Freddie Mercury oltre a cantare e suonare il piano, suonava la chitarra su Crazy Litte Thing Called Love, David Gilmour ha il basso fretless come secondo strumento, ma si è cimentato anche col sax e le tastiere, Alan Parson suona chitarra e tastiere) ma nessuno si è mai esibito in live performance da solo con loop station e launchpad.

        Il problema è culturale, come dissi l'altro giorno, oltre che tecnico.
        Chi inizia a fare rock, viene su con l'idea di "imparare uno strumento" e poi metterlo al servizio di altre 2-3-4-5 persone, formando così la band. Chi inizia a fare rock ha in mente di mettere su un gruppo classico, non gli verrebbe mai in mente di fare il one man band o il duo, basato su loop station, Ableton, sequencers.
        Anche perchè, e qui inizia il lato tecnico, è difficilissimo dare un respiro rock-metal alla propria musica usando le loop station. Le loop station, lo dice il nome, mandano in loop una parte all'infinito. Quella e soltanto quella. Nel rock e nel metal invece sono frequentissimi i cambi di accordi, di tempo, gli intermezzi (o bridge), i pre-chorus (ovvero il pre-ritornello in cui cambiano accordi). E questi cambi sono spesso repentini.

        Prova a sentire questo pezzo
        https://www.youtube.com/watch?v=ZvYuTc2zW5c

        io lo suddividerei in:
        -intro
        -strofa
        -ritornello
        -bridge
        -strofa
        -ritornello
        -ritornello extended
        -heavy bridge
        -strofa heavy
        -intermezzo
        -strofa heavy
        -ritornello heavy

        In pratica sono due canzoni una dentro l'altra, con un bridge strumentale di 5 minuti che le unisce.
        Tu come faresti a ricreare una simile complessità usando loop stations e sequencers, e mantenendo integro l'impatto "heavy" del pezzo? Tu magari che sei più addentro alla cosa hai già pensato a qualcosa, non saprei, ma a me non viene in mente nulla. Nulla che sia fattibile da una o due persone soltanto usando i loop.

        E più in generale, come fai a ricreare tutti i fill di batteria e i cambi di tempo, che sono parte integrante del "tiro" di una qualunque canzone rock e metal?
        Rischi di trasformarla in qualcos'altro, qualcosa non è più rock e nemmeno metal.

        Non ti parlo di questa...
        https://www.youtube.com/watch?v=iBfY86cktN0
        Come fai a ricreare tutti i fill di batteria di Gavin Harrison che danno questo andamento saltellante e sognante al pezzo?
        In pratica sono 3 canzoni una di seguito all'altra, ognuna con propri intermezzi, intro, parti heavy, parti più tranquille.

        E Master of Puppets? E The Kall of The Kthulu? E First of the Fifth? E Shine on You Crazy Diamond? E Echoes?

        Il rock e il metal, che poi è il motivo per cui li amo, sono più simili alla musica classica per complessità e predilezioni per le lunghe suite strumentali, quindi l'approccio per "loops" è semplicemente irrealizzabile.
        A meno, ripeto, di dire addio al tiro rockettaro-metallaro e continuare a usare chitarre pesantemente distorte, un basso bello ciccione, una batteria, ma si perde molto. Rischia di diventare pop-funk-jazz, qualcosa di più tranquillo e cantabile tipo quello che posti tu, o più vicino agli Alan Parson Project.
        Queste 2 canzoni ad esempio sono fattibilissime in loop, ma è pop elettronico (stesso beat di batteria in 4/4 per tutta la canzone, 2 arpeggi di chitarra, 2 arpeggi di tastiera), quindi facilmente traslabile all'approccio live looping. Di rock non c'è traccia.



        Oppure ti proponi al pubblico come metal one-man-band che fa dark-ambient-doom metal, ma scordati il classic, il power, il thrash, il death, ovvero i bocconi più prelibati del genere.


        PS: l'espressione indieelectrofunkjazzrandbl'ho già depositata e fatta registrare, quindi ogni volta che la usate mi dovete i diritti d'autore
        Vendo Boss RT-20 rotary/leslie, HBE Germania 3Q treble booster, Visual Sound Route66 compressor-overdrive, Fulltone FatBoost FB-3, AMT Tweed Sound, Joyo American Sound, Two Notes Torpedo CAB, Zoom G3X, Zoom GFX5. Info tramite messaggi privati

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        • #5
          Lui i cambi di tempo, metrica, tonalità, microtonalità, cambi di temperamento e le robe più complicate mai viste, li fa direttamente live. Quando è da solo a volte si porta alcune cose preregistrate, ma l'ho visto anche in solo con 18 strumenti che suonava lui ed è stata la roba più complicata che abbia mai visto dal vivo, comprese le sinfonie di Mahler



          all fine dipende da quanto sei bravo. Poi se si è in due si riesce a fare delle cose ancora più complesse. in 4 non ne parliamo.


          I cambi di tempo e dinamica da soli si può riuscire a farli impostando bene le cose prima, ad esempio programmando le automazioni, cambi di patch sui suoni (quindi non ti devi preoccupare di schiacciare pedali o dare il via a niente, ma solo di suonare), ma è in effetti la cosa più difficile da fare. Bisogna essere molto bravi

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          • #6
            Io arrivo dall'ambiente rock e ho sempre trovato il looping abbastanza noioso. Può funzionare per una canzone ma credo che un concerto intero in cui l'ascoltatore deve continuamente aspettare che il performer crei il loop diventi abbastanza pesante. Certi tipi di musica secondo me sono proprio belli perchè c'è una band in cui ognuno dà il suo contributo e si intrecciano i suoni di strumenti diversi.

            Poi si sa... l'artista fuoriclasse può tutto e mi smentirebbe, però parlando della media dei musicisti la penso come ho appena scritto.
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            • #7
              Be' i loop sono ottimali per quei tipi di musica in cui il movimento e' prevalentemente cambi di automazione e mutamenti del sound piuttosto che una prestazione lineare con strumenti classici.

              Es musica elettronica con arpeggiatori, generatori
              Citazione da zoso85 Visualizza il messaggio
              Io arrivo dall'ambiente rock e ho sempre trovato il looping abbastanza noioso. Può funzionare per una canzone ma credo che un concerto intero in cui l'ascoltatore deve continuamente aspettare che il performer crei il loop diventi abbastanza pesante. Certi tipi di musica secondo me sono proprio belli perchè c'è una band in cui ognuno dà il suo contributo e si intrecciano i suoni di strumenti diversi.
              Puoi usare i loops per costruire i brani classici, io almeno faccio cosi': guardi come sono strutturati (intro, strofa, ritornelli) prendi le misure e le imposti sulla timeline, registri delle clip corrispondenti alle varie parti e a quel punto hai uno scheletro del pezzo.

              A quel punto si tratta di mettere in mute le tracce "robotizzate" e registrare le tue versioni live - one take con gli strumenti che vuoi, avendo pero' gia' il background su cui suonare e un'idea piu' precisa della visione d'insieme del brano.

              Anche per "ricostruire" le tue basi: fai il procedimento descritto sopra partendo da un import della traccia audio, segni dove cambia la struttura, separi chitarra - basso .... e rifai quello che ti serve (magari con una traccia di click in cuffia per non perderti).

              Comunque la maggior parte dei brani rock pop sono 2 massimo 3 giri di accordi che si ripetono in sequenza: farli tramite loop e' relativamente immediato e suddividerli in "scene" e' un modo patico per potercisi esercitare sopra dato che puoi protrarli quanto ti pare.

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              • #8
                Citazione da MarianoC Visualizza il messaggio
                Lui i cambi di tempo, metrica, tonalità, microtonalità, cambi di temperamento e le robe più complicate mai viste, li fa direttamente live. Quando è da solo a volte si porta alcune cose preregistrate, ma l'ho visto anche in solo con 18 strumenti che suonava lui ed è stata la roba più complicata che abbia mai visto dal vivo, comprese le sinfonie di Mahler
                Quel ragazzo aveva fatto anche un Ted Talk molto bello:

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                • #9
                  Tra l'altro mi viene da pensare: tradizionalmente strumenti come quelli a tastiera, ma anche la chitarra o arpa, si sono esibiti in concerti solisti, anche con repertori estremamente ricchi e variegati. pensare ai numerosi concerti classici o jazz in piano solo, dove vengono suonati brani da strutture anche molto complesse

                  Queste tecnologie rendono possibile ai polistrumentisti quello che prima era possibile solo ai solisti. Tutto sta a come vengono usate

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                  • #10
                    Ma infatti, io Ableton in particolare tramite Push lo vedo come uno strumento musicale, nel dettaglio per performance. Poi uno si puo' anche preparare clip e automazioni in anticipo e poi farci una performance sopra.

                    Anzi io comincerei proprio a distinguere tra suonare in live - performace rispetto a montare per poi aggiungere automazioni.

                    Per la funzione del solista io comincio a guardare con eccessivo interesse a strumenti come la Seaboard di Roli, si potrebbe ragggiunggere l'espressivita' dei tipici strumenti solisti in performance, rispetto a quello che si fa con i synth (aggiungere progressivamente automazioni tramite successivi editing). Diavolo fino a pochi giorni fa era in offerta a 200e su strumenti musicali.net la Block e non l'ho comprata per eccesso di giochi: ora me ne pento... Grrr...

                    Vabbe' aspettiamo il NAMM con MIDI 2.0 e magari ci sara' qualche sorpresa.

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                    • #11
                      Citazione da MarianoC Visualizza il messaggio
                      Lui i cambi di tempo, metrica, tonalità, microtonalità, cambi di temperamento e le robe più complicate mai viste, li fa direttamente live. Quando è da solo a volte si porta alcune cose preregistrate, ma l'ho visto anche in solo con 18 strumenti che suonava lui ed è stata la roba più complicata che abbia mai visto dal vivo, comprese le sinfonie di Mahler



                      all fine dipende da quanto sei bravo. Poi se si è in due si riesce a fare delle cose ancora più complesse. in 4 non ne parliamo.
                      Quelli sono cambi di tempo su pezzi suonati a 70 bpm, 80 forse.
                      Il rock e il metal si suonano a 120bpm (minimo), se non 150 e oltre. E' la loro caratteristica principale.

                      Hai ascoltato le due canzoni che ho postato io, specie la prima, quella dei Dream Theater?



                      E' vero, inizia lenta con l'intro acustica e si mantiene a 87 bpm (controllato adesso sullo spartito) per i primi 4 minuti, ma a metà del brano arriva una stoccata mica da ridere. In quell'interludio siamo a 156 bpm (io a naso avevo immaginato 160...non ci sono andato tanto lontano).
                      In una parte suonata a una simile velocità, come fai a ricreare i vari fill, diddle e paradiddle di Portnoy che danno il "tiro" alla canzone? La batteria molto presente, variegata e aggressiva, è il segno distintivo del genere.
                      E il duetto tastiera-chitarra intorno a 7:40?

                      Io non sono uno di quelli che pensa "Se finora non l'ha mai nessuno, vuol dire che non si può fare", diversamente ci saremmo fermati all'età della pietra, ma conoscendo il genere e pensando alle caratteristiche che lo contraddistinguono, mi viene veramente difficile pensare che si possa mantenere quell'impatto heavy, quel tiro serratissimo, quella varietà di ritmi, in salsa looping music ◔̯◔
                      Felice di sbagliarmi.


                      Citazione da MarianoC Visualizza il messaggio
                      I cambi di tempo e dinamica da soli si può riuscire a farli impostando bene le cose prima, ad esempio programmando le automazioni, cambi di patch sui suoni (quindi non ti devi preoccupare di schiacciare pedali o dare il via a niente, ma solo di suonare), ma è in effetti la cosa più difficile da fare. Bisogna essere molto bravi
                      Ma così non rischia di diventare una sorta di karaoke dove canti sopra una base pre-registrata? Looping music dovrebbe significare che registri sul momento i tuoi loop, costruendoti la base pezzo per pezzo.
                      O è pratica comune in questo genere avere delle parti pre-registrate in studio, da far partire al momento opportuno?
                      Vendo Boss RT-20 rotary/leslie, HBE Germania 3Q treble booster, Visual Sound Route66 compressor-overdrive, Fulltone FatBoost FB-3, AMT Tweed Sound, Joyo American Sound, Two Notes Torpedo CAB, Zoom G3X, Zoom GFX5. Info tramite messaggi privati

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                      • #12
                        Ma così non rischia di diventare una sorta di karaoke dove canti sopra una base pre-registrata? Looping music dovrebbe significare che registri sul momento i tuoi loop, costruendoti la base pezzo per pezzo.
                        O è pratica comune in questo genere avere delle parti pre-registrate in studio, da far partire al momento opportuno?
                        Dipende dalla complessità dell'arrangiamento

                        Chiaramente per sua natura una tecnica come il looping non da nessun limite, nè in termini di complessità dell'arrangiamento, nè della musica suonata, però dipende da quanta roba preregistrata usi:

                        -se ne usi niente o poca l'arrangiamento sarà più scarno. Puoi costruire robe complicatissime a livello di accordi o parti soliste (li dipende da quanto bene suoni il piano, la chitarra, il basso e la batteria) ma la struttura formale sarà tendenzialmente più semplice.

                        -se ne usi di più, allora puoi anche fare una sinfonia. Solo che ovviamente le parti che suoni live si ridurranno.

                        e via tutte le gradazioni intermedie. Una cosa che sto notando è che per dei passaggi di transizione tra una sezione e un'altra, se le vuoi diverse come tiro ecc, qualcosa di preregistrato ci deve essere: posso anche registrare al volo un secondo giro di batteria diversa con una batteria acustica o un pad, ma nel lasso di tempo che lo faccio qualcosa si interrompe. Ad esempio se io decido di suonare la batteria e quindi creare un cambio di ritmo o tempo, partirà magari il basso preregistrato, o un pad di archi, in modo da non lasciarmi solo, perchè se devo registrare anche un giro di basso, di chitarra e di tastiera diverso, si passa da una situazione in cui ci sono 5-6 strumenti a una in cui c'è n'è uno finchè non faccio un loop, poi an altro strumento, poi un'altro.....

                        Una cosa che mi è venuta in mente ma non ho ancora fatto è lavorare per sottrazione: se io ho un giro di basso che va in loop, i bassi potrebbero essere le fondamentali di una serie di accordi. Se io tolgo l'armonia (il loop di chitarra e/o tastiere), senza togliere il basso, posso registrare degli altri accordi che ci stanno bene su quei bassi cambiando di fatto il giro. Allo stesso modo poi togliendo la batteria potrei sostituirla con un altra che ha un altro ritmo o scansione metrica, magari in modo tale da cambiare la situazione. E una volta che ho cambiato tutto, stoppo anche il basso e ne rifaccio un altro

                        Insomma, le potenzialità ci sono, vengono in aiuto anche certe automazioni: ad esempio sia con looper analogici come l'electro harmonix 45000 che con certe daw posso cambiare anche il pitch. Nell'esempio di prima potrei mantenere il basso ma alzarlo/abbassarlo di un tot, creando un ulteriore varietà

                        L'unica cosa che secondo me va considerata è che indipendentemente dagli strumenti o suoni usati, non bisogna ostinarsi a far diventare le cose UGUALI a una performance con un gruppo, quale che sia il genere, perchè è impossibile: un arrangiamento di un brano jazz con big band o jazz orchestra da 30 elementi di 18 minuti, nè similmente un brano prog o una sinfonia non possono essere ricreati con dei loop, ma posso usare gli stessi accordi delle varie sezioni per ricreare lo stesso brano con un sound diverso

                        In questo senso usare una successione di accordi fatti con un rhodes o una fatta con dei power chords di chitarra elettrica non mi sembra concettualmente diverso

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                        • #13
                          Citazione da MarianoC Visualizza il messaggio
                          Una cosa che mi è venuta in mente...
                          Secondo me pensi troppo "armonicamente, melodicamente".

                          Es. se vuoi tenere un loop di "basso" e farlo andare su e giu': lavori sull'automazione del filtro e gli dai armonici piu' alti ;)

                          Ma sarebbe gia' molto granulare e "preciso". Puoi anche mettere uno strumento su piu' tracce, es classico la batteria e avere kick - percussioni - beat diversi su traccie diverse cosi' puoi abilitarle al volo e mutare il feeling di una traccia mettendo on-off (magari con una transizione) delle parti, magari puoi farlo anche per cambiare il range armonico.

                          Oppure lavora per contrasto: tutto robotizzato e compresso, una strumento in diretta con cui fai tutto lo swing - dinamica che vuoi.

                          Gli arpeggiatori comunque lavorano su un rage di pitch, altre cose direttamente sugli armonici, puoi lavorarli con delle automazioni.

                          Certo il Bolero di Ravel non e' stato fatto cosi', ma l'idea di base e' quella, usare uno strumento diverso serve per fare cose diverse.

                          Ma fatti un paio di tracce trance - chip tune spensieratamente, magari con un synth fm, e vedi un po' su cosa inciampi... Oppure scarica un sound pack / libreria e suona solo quello, lascia stare le note e vedi cosa si puo' fare lavorando sul resto (tipo Maschine).

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                          • #14


                            una che mi sembra sapere bene quello che fa

                            Commenta


                            • #15
                              Citazione da MarianoC Visualizza il messaggio
                              una che mi sembra sapere bene quello che fa
                              Io vedo che ha mollato un po' la chitarra e adesso anche lei fa le parti solo con la Seaboard:
                              Il che ha un suo senso per stare in MIDI, poter editare e avere uno strumento espressivo.

                              Setup piuttosto minimale contando l'armonia delle voci (un paio di clip / sample, non vedo bene dal pad quando e' in modalita' launcher), saranno mezzo metro quadro di attrezzatura ;)

                              Spero che escano delle nuove Seaboard nei prossimi giorni.

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