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Giro armonico e copyright

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  • Giro armonico e copyright

    Salve a tutti. Vi chiedo un parere. Il giro armonico di una canzone senza la trascrizione della melodia è soggetto a copyright ? Se pubblico un giro armonico di una canzone arrangiato per pianoforte ma senza trascrivere la melodia, infrango il copyright oppure posso farlo liberamente? Grazie

  • #2
    Benvenuto

    Forse Gianmaria Le Metre può aiutarci a fare chiarezza in proposito
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    • #3
      Da quello che so il giro armonico non infrange quasi mai il copyright e d'altronde è anche logico: come fai a dire che quegli accordi sono tuoi, quando il 90% della musica mondiale è stata scritta con pochi giri derivati dall'armonizzazione della scala maggiore?
      La melodia è già diverso, ma l'armonia non credo sia passibile di violazione.
      Forse anche kokiua sa rispondere con certezza a questo quesito.
      Art Of Motion, musica in movimento.
      https://artofmotion.bandcamp.com/releases

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      • #4
        Citazione da _cosimo_ Visualizza il messaggio
        Da quello che so il giro armonico non infrange quasi mai il copyright e d'altronde è anche logico: come fai a dire che quegli accordi sono tuoi, quando il 90% della musica mondiale è stata scritta con pochi giri derivati dall'armonizzazione della scala maggiore?
        La melodia è già diverso, ma l'armonia non credo sia passibile di violazione.
        Forse anche kokiua sa rispondere con certezza a questo quesito.
        _cosimo_ ha ragione quando dice che un classico giro armonico (come quello di DO o quello di LAm) non può essere depositato.

        L'armonia di per se non può essere depositata sotto diritto d'autore a meno che non si tratti di un insieme di accordi scelti in modo tale da creare una melodia.. Un chiaro esempio lo abbiamo in questa vecchia (ma istruttiva) canzone: https://www.youtube.com/watch?v=hQPge3Wf5L0

        Se la ascoltate con attenzione potete notare che nonostante la melodia sia praticamente fatta da una nota fissa, gli accordi sotto riescono a far esaltare una precisa melodia.
        Ed in questo caso l'utilizzo di quegli accordi in modo simile può essere considerato un plagio.

        Il giro armonico è comunque facilmente "camuffabile", perchè basta "girare" gli accordi in modo da avere la nota più bassa differente dall'originale (in armonia un accordo di 3 note ha tre possibili modi di essere suonato, uno di 4 note ne ha 4 e via dicendo ;-) ) tanto che all'orecchio sembrano diversi nonostante si tratti delle medesime note.

        Un sistema "comodo" per capire se quello che si sta facendo può essere giudicato plagio, è quello di far ascoltare ad un software tipo "Shazam" o "SoundHound" il brano per vedere se lo riconosce ...
        A me non è mai accadute e non credo sia un sistema infallibile..

        Detto questo, non esiste una ricetta assoluta per capire cosa sia plagio e cosa no, e se possibile è sempre meglio evitare di incorrere in questo problema per non avere serie grane per il futuro..

        In ogni caso per approfondire l'argomento consiglio di leggere questo link: https://www.dirittodautore.it/la-gui...?cn-reloaded=1

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        • #5
          Ti rispondo così



          Stesso giro di accordi, stesso tempo (siamo intorno ai 95-100bpm, al netto di aggiustatine in postproduzione per far coincidere i 2 brani), ma tu avresti il coraggio di dire che i fratelli Young nel 1980 hanno plagiato i Bee Gees?

          O forse dovresti pensare che il plagio in realtà è avvenuto a danno dei Queen che uscirono 1 anno prima dei Bee Gees (1977 vs. 1978) con questa?





          Come ti hanno già risposto, i giri di accordi non sono protetti da alcun copyright, in quanto derivano da una cosa scritta in qualsiasi libro base di teoria e armonia musicale, ovvero l'armonizzazione della scala maggiore.
          I - VI - II - V

          La struttura dellintera musica occidentale moderna si basa su questo semplice schema a 4 voci, o più semplicemente sul concetto di domanda-risposta, apertura-chiusura. Dominante (V) che risolve su tonica (I).
          E' come se uno scrittore andasse a depositare la grammatica italiana, rivendicandola come sua creazione originale.

          I giri di accordi sono come le regole grammaticali. Poi sta al singolo artista (musicista, scrittore), combinare soggetto, verbo, complemento oggetto (che nel nostro caso sono note singole e accordi di varia natura...maggiore, minore, settima, diminuito, sospeso, ecc...) in modo da creare una composizione originale.
          Si può proteggere con copyright un libro, una canzone, ma non la struttura logico-matematica su cui entrambi si reggono.


          Che poi...vuoi vedere che in realtà il vero plagio è avvenuto a danno di un tale Pachelbel?!



          Citazione da Vigilius
          una volta le cose vecchie erano vecchie e basta, non vintage

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          • #6
            Grazie

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            • #7
              Ciao a tutti! essendo stato chiamato in causa da 5corde , dico la mia sulla questione .
              Tendenzialmente sono state scritte cose corrette. A ciò aggiungo che bisogna tenere a mente che il diritto d’autore tutela le “forme espressive”, ovvero il modo in cui le opere dell’ingegno vengono rappresentate, e non le "idee". Questo vale nella musica come in qualsiasi altra espressione creativa.
              Per un giudice valutare se vi sia un plagio o meno di un'opera è cosa assai difficile. Nella musica - almeno per quanto riguarda la giurisprudenza del nostro Paese - si è quasi sempre guardato alla sola melodia. Questo perché (come avete già scritto) su un giro armonico possono essere suonate infinite diverse melodie e lo stesso discorso può applicarsi a un pattern ritmico. Tuttavia, di recente, dei giudici stranieri si sono pronunciati diversamente (vedi caso Pharrel e Robin Thicke vs Mavin Gaye ) considerando quale elemento essenziale e caratterizzante proprio il "tappeto ritmico" e il giro armonico del primo brano. Come si fa a capire quindi se si è di fronte a un plagio o meno? La risposta - difficile - va ricercata proprio nei requisiti primi delle opere protette dal diritto d'autore e cioè l'originalità intesa come il “risultato di un’attività dell’ingegno umano” non banale (sebbene i giudici - nella pratica - hanno poi tutelato opere piuttosto banali) e, soprattutto, la novità da intendersi come quelli elementi essenziali, nuovi e caratterizzanti l'opera idonei a distinguerla dalle precedenti (c.d. novità in senso oggettivo).
              Pertanto, un'opera nuova non può considerarsi plagiaria.

              Sfatato il "mito delle 8 battute", quando un'opera può dirsi nuova? Quando ha elementi essenziali e caratterizzanti diversi dalle precedenti! Cosa si intende per elementi essenziali e caratterizzanti? Nella musica, generalmente, la melodia anche se...
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ID: 2163249

              Per maggiori approfondimenti potete leggere il seguente articolo.

              ​​Un abbraccio e buona musica!

              Gimmy

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