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Siete del tutto onesti quando date un parere ad un vostro collega musicista?

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  • Siete del tutto onesti quando date un parere ad un vostro collega musicista?

    Premessa: Giorni fa girovagando su di un famossissimo social network (che inizia per "face" e finisce con "book"), sono incappato in un videopost di una cantante leggermente svestita (camicetta sbottonata e reggiseno, niente di chè) pesantemente attaccata da ambo i sessi. La critica che gli si faceva era quella di non essere qualitativamente eccelsa in fatto di intonazione. Una 30ina di commenti stile: "datti all'ippica" o "chi ha talento non ha bisogno di avere la camicetta sbottonata" etc..
    Per dovere di cronaca c'è anche chi (come il sottoscritto) ha cercato di far notare che:
    1- ognuno si veste come più gli piace
    2- anche le rockstar ai tempi si imbottivano lì sotto
    3- esistono anche le critiche costruttive

    Questa cosa mi ha portato ad una altra riflessione..
    anche io ho dei miei "colleghi musicisti" che non apprezzo (come modo di vedere la musica e come capacità tecniche sullo strumento), benchè io stesso non sia assolutamente un virtuoso e nemmeno ci tenga ad esserlo.
    A volte quando loro stessi mi dicono di essere stati apprezzati a fior di complimenti da altri musicisti che invece stimo molto, ammetto che mi vien da pensare ad una mancanza di sincerità data dal non voler offendere nessuno. Anche perché non ci costa niente dire qualche piccola bugia a fin di bene ed è sempre giusto incoraggiare chi ha una passione.

    Chiedo a voi:
    - avete qualche vostro collega musicista che non riuscite ad apprezzare?
    - glielo avete mai detto? (in maniera garbata si intende)
    - a parti invertite, come ci rimarreste voi?

  • #2
    Ciao,
    topic interessante, può nascere una bella discussione

    L'episodio a cui fai riferimento è emblematico di un certo tipo di comportamento che, a dispetto della piattaforma su cui si verifica, è tutto il contrario di social
    Mi viene comunque da pensare molto spesso che su certi mezzi di comunicazione vedo costantemente persone, che nella realtà conosco come posate e ragionevoli (non sempre ma abbastanza spesso), esprimersi a livelli di sprezzo e di frustrazione tali da farmi dubitare che siano davvero loro a scrivere certi "pensieri".

    La motivazione in realtà è molto semplice: certe piazze virtuali ci danno occasione di esprimerci senza filtri, cosa che in una piazza reale ci guarderemmo bene dal fare. Inutile dire che questo atteggiamento non porta sempre risultati positivi, come hai potuto sperimentare

    E questo non perchè dobbiamo tutti pensare sempre bene del prossimo e di ciò che ci capita sotto gli occhi: ma c'è modo e modo di esprimere dissenso e disapprovazione. Purtroppo occupandomi parecchio del web devo constatare ogni giorno che gli atteggiamenti costruttivi sono in minoranza e vengono troppo spesso subissati da inciviltà e dita che prudono.
    Sono sempre fiero e felice che in questo forum si riesca a fare a meno di certe dinamiche, anche se magari questo ci rende meno appetibili alle masse


    Detto questo, rispondendo alle tue domande:

    1) Sono di gusti non troppo complessi e nella musica mi è sempre facile trovare degli elementi di interesse o entusiasmo, nonostante ciò ci sono sicuramente dei colleghi il cui lavoro non incontra il mio apprezzamento.

    2) Lo dico... se viene richiesto un parere specificamente al sottoscritto
    Non mi piace uscirmene dal soffitto tipo deus ex machina e dare giudizi non richiesti, ma più che questo conta il tipo di feedback che possiamo dare. Mi spiego: se un amico o conoscente viene da me a chiedermi: "Matt, che ne pensi di questa mia canzone?", io ascolto con attenzione e, se non incontra il mio gradimento, gliene dico semplicemente i motivi. Ma è importantissimo a mio avviso cercare di trovare sempre i punti di progresso potenziale, perchè non sappiamo mai da cosa possa nascere un buon soggetto musicale: perchè non proprio da una strada sbagliata che viene corretta in corso d'opera sotto la "guida" di impressioni ferme ma costruttive?
    Fermo restando che ritengo la mia opinione tutt'altro che "verbo", quindi per quel che può contare...

    3) Se chiedo un parere e la risposta è "Fa schifo al c***o, punto" è chiaro che me la prendo e mi incaxxo pure abbastanza
    Per me è già un traguardo che la mia musica venga ascoltata. Poi è ovvio che se piace sono doppiamente contento, ma le critiche costruttive sono preziosissime proprio perchè vengono da un'altra testa che ha ascoltato e ha raccolto impressioni che probabilmente a noi che scriviamo/suoniamo sfuggono. Ben vengano quindi i pareri negativi ben motivati, perchè se si ha sufficiente sale in zucca sono quelli che "la prossima volta" permettono di fare meglio

    Mò però me fermo che ho già scritto un tema
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    • #3
      Wow! Discorso impegnativo!

      Purtroppo ho poco tempo per stare al pc in questi giorni, scusate se non scrivo con chiarezza..

      Allora, vediamo un po':

      1) Sì, conosco tanta gente della mia zona che non ritengo "brava" o che non riesce a trasmettermi nulla, come ce ne sono tanti altri che riconosco essere invece dei mostri!

      2) Dipende dalla persona che ho davanti. Tento sempre di fare critiche costruttive, tuttavia, bisogna anche tenere conto della persona con la quale ci si rapporta.
      Elaboro: se ritengo di avere di fronte una persona con un minimo di intelligenza, sensibilità musicale ed esperienza, riporto le mie impressioni e spiego le motivazioni del mio pensiero; viceversa, se davanti ho il classico ca***ro il cui interesse è solamente fare bordello, o atteggiarsi a sotuttoio e che magari dopo dieci anni di strimpellamenti vari non conosce ancora la differenza tra una sonorità minore e una maggiore.. beh.. lì vado di sorriso di circostanza e lascio cadere l'argomento. Sarebbe solo fiato sprecato IMHO.
      Ad esempio spesso e volentieri ho incontrato soprattutto cantanti che non hanno la minima idea di ciò che stanno facendo, che non sanno la differenza tra petto e falsetto e non riescono a comprendere che pezzi possano fare e quali assolutamente evitare per la loro voce; spesso a causa di insegnanti incompetenti, rispetto ai quali per esempio canto meglio io, un emerito signor nessuno che ha avuto la fortuna di incontrare un insegnante di un certo livello. Purtroppo, quando mi si viene a dire (storia di vita vissuta): " sono un tenore con molta estensione, arrivo anche a cantare come Avi Kaplan (basso dei Pentatonix, un mostro)" e dopo aver sentito cantare tale personaggio, che evidentemente non sa neanche cosa voglia dire appoggiare un suono; ecco che secondo me tentare una critica costruttiva diventa inutile quanto spiegare fisica quantistica ad un bambino. Oltretutto far finta di niente in quel caso evita, spesso e volentieri, la nascita di stupide diatribe fine a se stesse.

      3) Ho partecipato anni fa ad una masterclass di Andrea Braido, nella quale ad un certo punto ha detto che una delle sue più grandi fortune è stata di avere una ragazza che, pur non capendo niente di musica, dava le sue impressioni senza farsi problemi di compiacerlo o meno. Se qualcosa le piaceva lo diceva, se altro non le piaceva non esitava a farlo notare.
      In questa maniera lui poteva porsi delle domande sul perché poteva non piacere e veniva spronato a migliorarsi comunque.
      E' ovvio che non si può piacere a tutti, ma le critiche, se rivolte in maniera educata, sono sempre ben accette.
      Certo, se me le rivolge un musicista, probabilmente avrà un'opinione a riguardo e, personalmente, sono più che interessato a conoscerla ed analizzarla;
      Se invece mi viene fatta da un qualcuno di esterno all'ambiente musicale, ben venga lo stesso anche se non motivata! Per me la musica dovrebbe trasmettere un qualcosa, che sia un messaggio, una sensazione, energia, qualunque cosa.. se questa cosa non arriva, è bene porsi delle domande!
      Ma l'educazione è fondamentale! E' il principio della civiltà.

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      • #4
        S.Stolzuoli purtroppo il commento ricevuto dalla ragazza con la camicia aperta, è indicativo di un trend magistralmente illustrato da 5corde .

        Non solo i social sono la valvola di sfogo di frustrazioni e rancori che in real life non riusciamo a sfogare perchè costretti entro i recinti delle buone maniere e delle apparenze, ma consentono anche a chiunque di esprimere la propria inutile opinione su qualunque argomento.
        C'è gente che non capisce un tubo di ciò di cui sta per parlare, eppure sentono l'irrefrenabile desiderio di dar fiato alla bocca, o per meglio dire alle dita, ergendosi a esperti di questa o quella materia. E' il famoso effetto Dunning-Kruger, per cui persone poco esperte in un campo tendo a sopravvalutare le proprie capacità con atteggiamenti quasi da docente universitario.

        Facebook in particolare è il ritrovo della peggiore feccia umana che si possa trovare in circolazione, ragion per cui ormai un decennio orsono (estate 2010) mi cancellai definitivamente, tenendo solo un profilo fake con nome e cognomi inventati che uso esclusivamente a scopi informativi (pagine FB di aziende, eventi, locali, attività commerciali). La fauna che pascola su Facebook rappresenta alla perfezione i danni che può fare la democratizzazione dell'informatica e della rete internet, una volta a pannaggio dei centri di ricerca, delle banche, e di uno sparuto gruppo di nerd, alle fasce più disagiate della popolazione. Gente che a mala pena sa parlare in italiano e che non è mai uscita dal quartiere in cui è nata, che si sente in dovere di disquisire su qualsiasi argomento, dall'alta finanza fino alla microbiologia, che vede complotti ovunque, che sputa veleno sul prossimo per il piacere di sentirsi un pochino meglio rispetto agli altri. Che se ci pensate è una cosa di una tristezza infinita.

        Quello che è accaduto a questa giovane cantante a cui va tutta la mia solidarietà, non è nulla di nuovo, ed è il motivo per cui io non ho mai pubblicato e mai pubblicherò nulla di mio su Facebook, limitandomi ad altri canali più efficaci da questo punto di vista come Youtube e Instagram.
        Resta il fatto che chi si vuol pubblicizzare più possibile nella propria zona oppure in Italia (pensate a un cantante o una band che cerca locali dove esibirsi), non può fare spallucce a Facebook che ha un potenziale ben superiore a Youtube da questo punto di vista, per cui è costretto, suo malgrado, a fare i conti anche con questi soggettoni. A tapparsi il naso, farsi il segno della croce, e immergersi fino alle spalle in quella cloaca di disagio umano che è Facebook, pregando che almeno non arrivi l'onda...
        Citazione da Vigilius
        una volta le cose vecchie erano vecchie e basta, non vintage

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        • #5
          1) Si, mi è capitato di avere a che fare con musicisti scarsi o che non mi piacevano.

          2) Dipende, se ci sono in confidenza si, altrimenti preferisco eclissare oppure prendere ciò che di buono ho sentito e puntare sul dare dritte e incoraggiamenti.
          Sono un tipo abbastanza tranquillo e pacato, non mi piace andare a dire “fai proprio schifo” a gente che conosco poco o niente, a meno che non siano davvero degli zappatori
          Se trovo qualcosa che mi piace il giusto magari mi viene da dire “preferirei così o cosà” o “potresti fare questo o quello per migliorare”, dando sempre una proposta comunque.

          3) Male sono tranquillo ma competitivo e quando il mio messaggio non arriva mi girano i cabasisi.
          Fermo restando che la musica non è una scienza esatta e si può riconoscere la bravura anche senza apprezzare necessariamente la proposta musicale.
          Poi anche lì, dipende chi ti critica e come. Se ho stima nei confronti di chi mi fa la critica questa fa anche piacere, se mi serve per migliorare ed evolvere.
          Se me la fa pincopallino me ne faccio di poco.
          Art Of Motion, musica in movimento.
          https://artofmotion.bandcamp.com/releases

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          • #6
            - avete qualche vostro collega musicista che non riuscite ad apprezzare?
            - glielo avete mai detto? (in maniera garbata si intende)
            - a parti invertite, come ci rimarreste voi?
            1) Dipende cosa si intende per non apprezzare: ho colleghi il cui lavoro non mi attira troppo stilisticamente, ma li apprezzo perché riconosco il lavoro, la profondità e la creatività del loro pensiero. Altri invece che trovo bravi ma troppo persi in sperimentazioni sterili. Altri che sarebbe meglio facessero un altro lavoro

            2) Se si tratta di musica si. Ovviamente non vado a dire a uno "sei un cane che va fuori tempo", però osservazioni mirate, il più tecnico possibile si, in modo da spersonalizzarle e renderle più costruttive

            3) "Sembrate degli impiegati a una jam", "Mi hai deluso, mi aspettavo l'esibizione di un musicista maturo e invece sento solo una gabbia", "è un pò un pezzo da crociera....." eccetera..... Ah voglia se mi è successo sono le cose che fanno crescere, sopratutto se arrivano da insegnanti o da colleghi più esperti di capacità indiscutibili. Sul momento ci resti male, ma ognuno se si guarda allo specchio sa capire se sono vere o no, e cosa serve fare per migliorare

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            • #7
              Citazione da S.Stolzuoli Visualizza il messaggio
              Chiedo a voi:
              - avete qualche vostro collega musicista che non riuscite ad apprezzare?
              - glielo avete mai detto? (in maniera garbata si intende)
              - a parti invertite, come ci rimarreste voi?

              1. Non puoi amare tutto e tutti. A meno di essere cintura nera 3° dan di leccaculismo, ci saranno sicuramente colleghi che non apprezzi.

              2. Dipende dal loro livello. A un principiante si, per fargli notare cose che magari da solo non è in grado di notare. A una band già formata e con uno storico alle spalle, sinceramente no perchè così come è limitante giudicare una persona da una serata, allo stesso modo è limitante giudicare una band da una singola esibizione dove possono influire una moltitudine di fattori sul risultato finale. Mi è capitato di rivalutare ampiamente dei gruppi ascoltando registrazioni passate, sia in studio che live da dove traspare talento da vendere.
              La serata storta dove sei stanco (mentalmente o fisicamente), hai la spia col volume ballerino o l'ampli che fa i capricci, possono capitare a tutti. D'altronde, per arrivare a suonare su certi palchi e avere 100 live alle spalle, non puoi essere una mezza calzetta.

              Riguardo quegli artisti che fanno un genere troppo distante dai miei gusti, mi astengo. Sospendo qualunque giudizio. E' il motivo per cui non proferisco parola in quei topic dove il neoarrivato propone la sua cover di Mango o di Renato Zero.
              D'altronde, io credo che chi ha testa, se deve arrivare, arriva.
              Chi non ha testa, hai voglia di consigliarlo...

              3. Dipende dal tono della critica. Se è fatta con garbo, con intenti costruttivi e non meramente denigratori, ne sono felice perchè la critica diventa un'occasione di crescita. E' come guardarti e giudicarti con gli occhi del pubblico.
              Citazione da Vigilius
              una volta le cose vecchie erano vecchie e basta, non vintage

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