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Calo di voce: rimedi?

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  • Calo di voce: rimedi?

    Salve a tutti,

    sono un ragazzo di 20 anni appassionato di musica, e mi ritrovo spesso a leggere i vostri topic, già più di una volta mi siete stati di aiuto!
    Tuttavia non ho visto nulla qui nel forum che riguardi i problemi dovuti ai cali di voce.

    Faccio un passo indietro. Non mi sono mai dedicato al canto in maniera seria, infatti ho suonato in diversi contesti come clarinettista, pianista o chitarrista, ma mai come cantante. Tuttavia, da sempre nutro una fortissima passione per il canto, ma per via di alcune insicurezze che ho finalmente superato, ho finalmente iniziato a cantare davanti agli altri, spesso accompagnandomi con i miei strumenti. Ho preso per 6 mesi lezioni di canto all'estero, e dopo un estate di pausa, adesso che sono tornato in Italia ho da pochissimo ripreso con le lezioni, e fin qui è andato tutto bene, ho già visto ulteriori miglioramenti con la respirazione diaframmatica e altri miglioramenti.

    In maniera del tutto inaspettata, qualche settimana fa sono stato temporaneamente ingaggiato da una band in vista di un evento, e per la prima volta avrei contribuito nel ruolo esclusivo di cantante, cosa per me del tutto nuova. Ho accettato perché ho sviluppato una certa sicurezza nelle mie abilità (penso sinceramente di avere una bella voce tenorile, e ho sempre avuto riscontri positivi anche da parte di professionisti).
    Tuttavia ho riscontrato un problema per me inaspettato: mi sono reso conto di non essere in grado di applicare bene le tecniche di respirazione ed emissione apprese a lezione in una situazione di stress come quella delle prove con la band. Infatti, fin ora ho avevo soltanto cantato ''seriamente'' nel mio piccolo home studio, in una situazione di totale relax e sicurezza, mentre quando faccio le prove in un altro ambiente, non riesco ad applicare bene le tecniche da me imparate, in più la percezione della mia voce è di gran lunga diversa rispetto a quella che ho in home studio (ovviamente).

    Tutto ciò, per farla più breve, mi ha portato a uno sforzo maggiore del normale (soprattutto nelle canzoni rock n roll dove il mio cervello si rifiuta di applicare un certo rigore tecnico), e in sostanza mi ritrovo ad aver cantato per 6 giorni di seguito (a casa continuavo a cantare giorno e notte per poter studiare al meglio le canzoni da portare alle prove con la band) e mi ritrovo ad avere un calo di voce. Non ho nessun tipo di mal di gola o altro fastidio, tosse poco frequente, essenzialmente sento mancare di corposità nelle note ''di testa'' e in falsetto, e mi ritrovo a dover fare uno sforzo maggiore del normale per cantare cose che prima mi venivano facili.

    Consapevole del fatto che la miglior soluzione sia quella di continuare a studiare per prevenire che la cosa si presenti in futuro, la domanda che vi vorrei porre è se per caso conosciate qualche metodo per recuperare in fretta, dato che fra tre giorni ho le altre prove con la band, e non vorrei presentarmi in questa condizione dato che andrei a peggiorare sicuramente. Tenete conto del fatto che ho deciso di non cantare e parlare il meno possibile durante questi pochi giorni prima delle prossime prove.

    Grazie mille della vostra attenzione, un abbraccio!

  • #2
    Ciao Antonio e benvenuto qui

    Parlando in linea generale, ci sono due situazioni che spiccano nella tua esposizione: la prima è la difficoltà, o comunque il maggiore dispendio di prestazioni, che tra l'altro è più che naturale, nel cantare in un contesto "fuori comfort" com'è quello del tuo home studio; l'altra è l'intenso approccio full-time di 6 giorni.

    Guardando a queste due situazioni, senza scendere nel tecnico-medico (che è tutt'altro che il mio campo, purtroppo), mi sembra che ce ne sia abbastanza per considerare naturale il calo di voce. In attesa che qualcuno di competente venga a illuminarci sugli aspetti tecnici, al posto tuo cercherei da un lato di non smettere del tutto (visto che non lamenti dolori o fastidi particolari) ma al tempo stesso di andarci molto cauto: l'equilibrio è sempre una soluzione valida, smettere del tutto ti porrebbe in una condizione di insicurezza rischiosa in vista di un impegno live, esagerare potrebbe portarti a qualcosa di più impegnativo del semplice calo di voce.

    Il tuo attuale insegnante ti ha detto qualcosa in proposito?
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    • #3
      Innanzi tutto grazie per la calorosa accoglienza

      Sono d'accordo con quello che hai detto, penso che essendo la prima volta che ho applicato questo approccio a tempo pieno, il calo di voce sia fisiologico... Tuttavia sono abbastanza preoccupato che se ciò dovesse accadere più di una volta la mia voce sarebbe in pericolo.
      Mi consola il fatto che finalmente oggi mi sono svegliato con la voce migliorata (non del tutto), in più domani ho la lezione con la mia insegnante che saprà sicuramente darmi qualche suggerimento in più.

      Spero di arrivare a mercoledì con la voce totalmente a posto, nel frattempo devo ammettere di aver smesso del tutto di cantare, però seguirò il tuo consiglio e oggi vedrò di riprendere in maniera ''cauta'' sperando di non aggravare le cose...

      Devo ammettere di aver sottovalutato tantissimo questo aspetto in precedenza, mi aspettavo che cantare in altri contesti e per tempi prolungati sarebbe stato esattamente come cantare per qualche oretta in studio, ma evidentemente non si smette mai di imparare

      Pensando e ripensando, mi rendo anche conto che ogni qualvolta che mi registro in studio, cerco di perfezionare ogni passaggio della melodia fermandomi e ricominciando, facendo esercizi mirati a una determinata nota o vocale, in modo da avere un emissione più gradevole con il minore sforzo possibile, ma ovviamente tutto ciò è impossibile da fare se ci sono altre tre persone che devono provare insieme a me xD quindi questa potrebbe essere la grande differenza che riscontro alle prove... a questo punto l'obbiettivo che mi pongo è quello di raggiungere un livello tecnico tale da farmi sviluppare un giusto approccio ''istintivo'' ad ogni canzone, anche se so che la strada è in salita.

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      • #4
        Come vedi, il contesto cambia in maniera decisiva qualsiasi tipo di esperienza, questo vale per tutti i musicisti (alzi la mano chi non ha mai vissuto la situazione "accidenti, a casa mi veniva benissimo!" ). Prenderne coscienza è comunque importantissimo perchè ti aiuterà a regolarti in futuro

        Facci sapere anche quale sarà il responso della tua insegnante
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        • #5
          in effetti, se ci ripenso, quando qualche anno fa mi ritrovavo a suonare gli studi di pianoforte che studiavo a casa al mio insegnante, tantissime volte è capitato che il solo fatto di avere sotto le mani uno strumento che non fosse il mio mi metteva a disagio, in più sotto gli occhi del mio prof mi sentivo sempre un po' impedito ahahah

          quindi sì, la lezione è chiara... i contesti sono importanti, ed evidentemente devo imparare a gestirli tutti. Domani vi aggiornerò riguardo al parere dell'insegnante ciao e grazie ancora!

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          • #6
            Buongiorno!

            Ho avuto modo di parlare con la mia insegnante... lei sostiene che io non sia ancora in grado di ''posizionare'' bene la voce, nel senso che, anche quando parlo, tendo ad avere un emissione poco sostenuta, che risuona poco in maschera, secondo lei questo è alla base del fatto che io mi sia stancato durante le prove. Per quanto riguarda l'appoggio, gia da un po di tempo ci sto lavorando facendo degli esercizi di respirazione, e ho cominciato a constatare netti miglioramenti nelle ultime settimane, mentre la cosa più difficile per me rimane ancora posizionare bene la voce, ed eliminare totalmente la tensione dalla gola. Mi ha consigliato degli esercizi per rendere i suoni più nasali, in modo da abituarmi a far risuonare la voce in maschera e nei seni paranasali.

            Fermo restando che a mio parere ognuno debba trovare le proprie escamotage, qualcuno saprebbe dirmi che metodo usa per posizionare bene la voce facendola risuonare nei punti giusti?

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            • #7
              Citazione da Antonio Di Maggio Visualizza il messaggio
              Fermo restando che a mio parere ognuno debba trovare le proprie escamotage, qualcuno saprebbe dirmi che metodo usa per posizionare bene la voce facendola risuonare nei punti giusti?
              Qui ci vorrebbe santo Oblomov a portare la luce
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              • #8
                Non ho notato aureole finora .
                Non so, in effetti se la voce non risuona efficientemente è necessario più sforso a livello laringeo e delle corde vocali per darle intensità, questo può essere un po' controproducente, al tempo stesso senza l'appoggio il fiato non è scaricato in modo efficiente su di esse.
                Spesso per "nasalità" si intende la componente brillante della voce, che però non dovrebbe risuonare nel naso sempre, se non intorno a consonanti nasali, quindi tappandoti il naso potresti verificare se la tua voce cambia. Quando la voce non è nasale non cambierà nulla. A questo proposito il palato molle andrebbe tenuto alto.
                Se riesci ad ottenere un'emissione bene appoggiata in una vocale comoda, dovresti cercare di resistere alla tentazione di usare la gola per cambiare vocale, specie la A, ma non solo, dipende dalle abitudini di ciascuno di noi, quindi non dico abbia necessariamente tale problema.
                Cerca di servirti della sola apertura delle labbra e della lingua, con un minore affidamento sull'apertura mandibolare, anche se tra una E ed una A è lecito che questa cambi. Ma soprattutto negli esercizi possiamo ridurre questo al minimo.
                Per vocali aperte esiste la strategia degli angoli superiori della bocca alzati ed i denti in evidenza, mandibola più o meno abbassata ma non rigida, posizione che possiamo notare in moltissimi cantanti, soprattutto in zone cantante energicamente, per così dire in "belting", con appoggio e risonanza.
                Ma un'altra componente di amplificazione delle frequenze più brillanti e udibili è il Twang, che può evocare tra tantissimi altri Tina Turner, Christina Aguilera, ma soprattutto Anastacia, che l'ha sempre molto caricato. Qui parliamo proprio dell'epiglottide che bascula e si avvicina alle corde vocali, ma non vorrei perdermi in "cartilagini e frattaglie", per dirla con un utente storico, quindi venendo agli affetti pratici, restring di poco lo spazio laringeo, ma potenziando la forma della camera risonanza. Può elicitarlo l'imitazione del verso di un'anatra, dopo di che ovviamente ci si focalizza sul mantenere la brillantezza ottenuta arrotondando il suono inizialmente grezzo e, similmente a come si fa dopo aver trovato il "pianto" per trovare la zona acuta ed il passaggio, a rimuovere tensioni.
                In concomitanza del twang, si può avere anche se non necessariamente, la parte posteriore della lingua rialzata, che è comunque un buon sistema per elicitarlo, oltre a rafforzare la risonanza faringea.
                Noteremo tuttavia la possibilità di ottenere diverse varianti vocali con la posizione della punta della lingua, oltre che delle labbra. Una U è ad esempio ottenibile sia a bocca molto chiusa, quasi a fischio, che con bocca più aperta, ma non troppo, portando la punta della lingua in altro e retratta verso il palato molle, stesso discorso per la O, bocca rotonda oppure aperta ma con lingua più rialzata, anche se non come la U.
                Ma questi sono solo accenni, la risonanza va sperimentata.
                Magari potrei cercare degli esempi che ho visto in alcuni video.

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