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Non riesco a fare ciò che voglio fare? Perché?

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  • Non riesco a fare ciò che voglio fare? Perché?

    Premetto che è un periodo un po’ turbolento per me, non sto molto bene e non riesco a ritrovare me stesso. Detto questo vi spiego il problema.
    Non riesco a fare ciò che vorrei fare. Ho sempre sognato, fin da ragazzino, di fare il cantante. Mi sono sempre detto che quando sarei cresciuto, dopo la scuola, avrei preso lezioni e fatto quello come hobby o come secondo mestiere. Adesso però, che ho 23 anni, non riesco neanche a cantare una canzone da solo. Ho fatto svariati lavori, ho lavorato come Speaker e giornalista in radio, come tecnico luci per i palchi, come cameriere, centralinista call center, commesso ecc. Ho fatto anche l’università Man l’ho lasciata perché non era per me. Insomma mi sono sempre dato da fare per lavorare e sono sempre stato abbastanza bravo (anche all’uni non ero male, ma non volevo proprio farla). Ma nel cantare, che è la cosa che vorrei fare di più al mondo, ho proprio un blocco! Ho preso delle lezioni da una brava insegnate, ma ogni volta era un supplizio (ero e sono in un periodo nero). Non mi piacevano le canzoni che cantavo, non mi piaceva la mia voce, mi stufavo di fare gli esercizi di respirazione e i vocalizzi (sia a casa che con lei), come se non mi uscisse spontaneo e fosse uno sforzo. Quindi ho lasciato pensando che forse non era quello che volevo. Ma in realtà è proprio quello che voglio! Ho sempre ammirato gli altri ragazzi che hanno una band, che, tutto liscio come l’olio riescono a fare prove, live, divertirsi insieme nella musica. È proprio quello che voglio io. Ma allora perché non riesco neanche a muovere un dito? Mi dico: “non devi essere per forza bravo, divertiti e basta”, ma non so, c’è qualcosa dentro me che mi blocca, e dalla mia bocca non esce suono. Ormai per me creare una canzone o suonare insieme è qualcosa di sublime, che solo degli “dei” riescono a fare, perché invece io non ci riesco. Ma perché mi capita questo? Qual’è la ragione secondo voi? A forse a che fare con la psicologia?
    Ditemi la vostra!

  • #2
    Difficile dare il meglio di sé quando non si è sereni, se c'è qualcosa che attanaglia e opprime; alcuni, ma forse pochi, ci riescono eprimendosi al meglio proprio in questi stati d'animo "precari", altri no e ci sta, siamo esseri umani mica robot e le attività umane, la loro qualità, intensità, impegno profuso per forza risentono dei sentimenti.

    In bocca al lupo
    la chitarra è una buona metafora della vita: per ottenere buoni risultati ci si deve fare un (_!_) così

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    • #3
      Forse credi i più grandi chitarristi sono nati imparati?
      Pensi che un bel giorno hanno preso la chitarra in mano e hanno iniziato a suonare?
      No. Si sono fatti un mazzo così su scale, lettura dallo spartito, solfeggio, armonizzazione e tutti quei bei pistolotti di teoria musicale e armonia che sappiamo.

      I pianisti idem, anzi ancora peggio perchè i pianisti hanno un approccio allo strumento e alla musica ancor più teorico del nostro.

      E perchè tu che fai il cantante non dovresti esercitarti, studiare imparare fino a poter dire di conoscere la musica?

      Le difficoltà che hai sperimentato tu le hanno sperimentati tutti coloro che sono andati a lezione di qualunque strumento: chitarra, pianoforte, basso, batteria, sassofone, compresa la voce.

      Se poi vuoi diventare pure tu una star da talent, se pure tu vuoi avere tutto e subito, manda una mail ad Amici, che Maria ti aspetta a braccia aperte: una intera stagione in onda su Canale5, un paio di ospitate da Barbara d'Urso, qualche inaugurazione di centri commerciali, e poi finisci pure tu nel dimenticatoio....cannibalizzato dalla TV dei reality e dei talent. Auguri!


      Ti invito a leggere questo diario
      https://forum.musicoff.com/forum/did...my-piano-diary
      che rappresenta la storia di una ragazza normalissima, con 2 occhi, 2 gambe e 2 braccia come te, che vive in Italia come te, che non ha mai toccato un pianoforte in vita sua, che però non si è scoraggiata di fronte alle prime difficoltà.


      Perchè le tue lamentele non sono tanto diverse dalle lagne di quel bambino che per la prima volta si trova a studiare le tabelline, dice che non gli piacciono, che sono difficili, per cui chiude il libro ed esce fuori a giocare con gli amichetti.
      Ma le tabelline di certo non si infileranno nella sua testa da sole, così come i vocalizzi, la corretta respirazione e la notazione musicale non si infileranno da soli nella tua.
      Magari la tua insegnante non era la persona più adatta ("sapere" e "saper insegnare" sono due cose ben diverse), ma il mio consiglio è di tornare a lezione, cambiando magari insegnante se non ti trovavi bene con lei, e riprendere il tuo percorso da zero.

      Nessuno ti salverà. Sei solo là fuori.
      Nessuno prenderà quella decisione per te, nessuno farà al tuo posto tuo quella cosa che sai perfettamente di dover fare, nessuno imparerà al tuo posto ciò che tu devi imparare, nessuno ti darà la forza d'animo e la determinazione che solo tu ti puoi dare.
      Nessuno ti salverà. Nessuno. Come nessuno imparerà le tabelline al posto di quel bambino.
      Citazione da Vigilius
      una volta le cose vecchie erano vecchie e basta, non vintage

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      • #4
        Citazione da MikyMix Visualizza il messaggio
        ..., che, tutto liscio come l’olio riescono a fare prove, live, divertirsi insieme nella musica.
        Questo magari sembra a te.
        Sicuramente si divertono, ma spesso per arrivarci hanno dovuto impegnarsi sodo.
        Non basta che una cosa piaccia perchè automaticamente si riesca a farla, anche se aiuta tantissimo.

        Consiglio ? Non ti scoraggiare.

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        • #5


          Ciao, forse un po' crudo, come messo su da VsMolsky, almeno apparentemente, ma credo che il messaggio sia positivo, cercare sempre di migliorarsi impegnandosi e senza scoraggiarsi alle difficoltà, perchè, banalmente ma non tanto, sono cose che dobbiamo imparare sulla nostra pelle, non per interposta persona, ma farle nostre come la matematica e la storia, perchè non nasciamo imparati. Anche se capita spesso di leggere che questo o quel cantante non ha avuto bisogno di studiare e aveva la voce dotata di natura. Ma prima ancora che estensione, è necessaria intonazione, musicalità, tempo, espressività timbrica. Anzi, l'estensione non può prescindere da questo discorso, riferendosi proprio alla cantabilità, inutile contare la nota più alta e la nota più bassa che possiamo fare, se su metà o più non riusciamo a cantarci (:.

          Continua a seguire le lezioni e soprattutto la respirazione, perchè controllando l'espirazione controlli l'accordo pneumofonico, termine che ho imparato da poco anch'io, ma che designa il rapporto tra il fiato la sua forza e l'adduzione/resistenza delle corde vocali.
          Controllando questo accordo non hai bisogno di ricorrere alla gola per regolare il fiato.

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