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My piano diary

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  • Live#2: Saggio Di Fine (Primo) Anno

    Come da tradizione in quasi tutte le scuole di musica, di solito alla fine di ogni anno accademico si svolge il famigerato (e diciamolo, anche abbastanza temuto) saggio.

    In realtà per questa volta avrei dovuto passare la mano in quanto - già da principio - avevo deciso di non parteciparvi e quindi non avevo pagato la quota aggiuntiva prevista per lo stesso; la band del laboratorio in cui suono aveva però necessariamente bisogno di me per l'esecuzione di quasi tutti i pezzi e quindi alla fine sono stata coinvolta (i pezzi da solista ovviamente non li ho fatti perché appunto non era previsto che partecipassi e quindi con il maestro non abbiamo preparato nulla).

    Il saggio si è svolto in un locale di Roma bello grande e c'era un bel po' di gente: studenti, genitori e parenti vari degli studenti, gente venuta a curiosare da fuori perché comunque l'ingresso era del tutto gratuito e chiunque poteva venire ad ascoltare.

    Il nostro gruppo ha suonato praticamente alla fine, in sostanza le saracinesche le abbiamo abbassate noi
    Il vantaggio è stato che il grosso della gente se n'era andato via, smorzando un pochino la tensione (della serie "mio figlio/nipote/cugino/migliore amico l'ho visto e quindi chi cappero se li fila gli altri" ...ma non fareste forse anche voi così ?" ) però comunque un po' di persone ad assistere c'erano e sono stata piuttosto contenta

    Veniamo ai brani...
    Se "Because The Night" di Patty Smith e "Labyrinth" di Elisa sono filate liscie come l'olio ( ci siamo anche presi dei begli applausi ) non si è potuto dire lo stesso per "Promises" dei Cranberries e "Luka" di Vega ( che comunque ci hanno applaudito, quindi tutto sommato poteva andare anche peggio)

    Nonostante si sapesse bene che per "Promises" mi occorreva l'effetto "strings", nessuno è venuto ad impostarmelo prima che iniziassi l'esecuzione del brano...e purtroppo, non conoscendo assolutamente il funzionamento del piano a 88 tasti che mi era stato messo a disposizione (un Casio Privia mi pare) non ero in grado di impostare quest'effetto in autonomia, quindi per andare dietro agli altri sono dovuta partire suonando degli ottavi per ogni accordo finchè non se ne sono accorti e si sono scapicollati da una parte all'altra del palco per azionarmi l'effetto
    L'esecuzione è stata discreta dato che alla fine si trattava di due accordi messi in croce, ma quest'imprevisto dal mio punto di vista ha "sporcato" il tutto e quindi mi ha lasciato un po' l'amaro in bocca...senza contare che il batterista ha fatto un po' di confusione e sembrava dovesse suonare la parte conclusiva ma poi è tornato sulla strofa quando io mi ero già fermata e quindi ho dovuto riprendere...vabbè

    Con "Luka" invece ( preparata di corsa 1 settimana prima del saggio per supportare i ragazzi del laboratorio) sono andata in panico all'inizio della prima strofa in quanto mi era venuto un vuoto di memoria assurdo e non ricordavo che accordi dovessi fare (il bello è che l'avevo provata a casa nel pomeriggio e mi era venuta perfettamente)...mi sono ripresa immediatamente e non ho più sbagliato nulla ( a casa avevo anche inserito nel brano degli accorgimenti carini che alla fine ho evitato per evitare ulteriori errori) però mi è dispiaciuto abbastanza...sarà un principio di Alzheimer?

    Ad ogni modo il maestro mi è sembrato contento e anche i ragazzi della band e le persone presenti, quindi direi che la pagnotta me la sono guadagnata anch'io
    Non voglio essere troppo severa con me stessa, è solo la mia seconda esibizione live e gli errori, come anche gli imprevisti, devono diventare spunti di riflessione e di miglioramento

    Raccontatemi le vostre esperienze, sono super curiosa di un confronto!


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    • Su Instagram seguo Vittorio Brumotti, quel pazzo che se ne va a dar la caccia agli spacciatori per conto di Striscia la Notizia, e che invece nasce come ciclista acrobatico.

      Ebbene, lui su Instagram pubblica video delle sue imprese, su ponti medievali a oltre 100 metri di altezza, in mezzo a montagne, facendo manovre che fanno venire l'ansia solo a guardarlo. Sembra debba cadere giù e sfracellarsi da un momento all'altro, e invece esegue ogni manovra alla perfezione. Qualcuno un giorno nei commenti gli ha chiesto "Vittorio, you're amazing! What's your secret?"
      Risposta di Brumotti: "Training, training, training "

      E con la musica è la stessa cosa. Lo avevano già capito gli antichi Romani, arrivando a coniare la ben nota sentenza "Repetita iuvant".
      Eri alla tua prima esibizione live, il vuoto di memoria o il momento in cui ti si intrecciano le dita, sono intoppi prevedibilissimi.
      Al secondo, al terzo, al quarto, al decimo, al centesimo live, la tensione calerà e gli automatismi miglioreranno, per cui fileranno lisce 15 canzoni su 15, e non 2 su 4.

      Quello di cui ti devi preoccupare è proprio questo: non il vuoto di memoria o l'episodio singolo dell'altra sera, queste sono sciocchezze, ma il riuscire ad arrivare al centesimo live. Il poter fare con continuità il "training" che porta poi Brumotti a passeggiare tranquillamente con la bici a 100 metri di altezza su un cordoncino di pietra largo 10 centimetri.




      PS: ti serviva l'effetto "strings" per Promises?!!! Ma siamo sicuri?!
      Promises, almeno nella versione originale, non ha tastiere. E' solo chitarra/e, basso, batteria, voce, quindi questa dell'effetto strings mi suona nuova. Le tastiere ce le puoi anche mettere come tappeto sonoro di sottofondo, come le puoi mettere sotto qualunque brano pop-rock-metal-jazz-blues-classico-sinfonico-operistico, ma non è che rappresentano il pilone portante del brano come possono esserlo in Jump di Van Halen, o The Final Countdown degli Europe.
      Citazione da Vigilius
      una volta le cose vecchie erano vecchie e basta, non vintage

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      • VSmolsky a me hanno detto che andava fatta così, sinceramente non so se nel brano originale ci può essere qualche tastiera/synth di sottofondo (che magari si sente appena ma fa comunque da riempimento)

        Concordo su quanto hai detto, ovviamente in cuor suo anche chi è alle prime esperienze spera di suonare tutto in maniera eccelsa e senza sbavature...però devo dire che se non ci fosse stato il casino con Promises (che si sarebbe potuto evitare tranquillamente settando il tutto un attimo prima) sarebbero state 3 su 4 fatte bene e mi sarei sentita un po' meno amareggiata
        Mi consola il fatto che comunque non è stata colpa mia, mentre all'inizio di Luka mi si era creato proprio un cratere nel cervello, anche se poi ho riacchiappato il tutto

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