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Legge sul Copyright, che ne pensate?

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  • Legge sul Copyright, che ne pensate?

    È stata approvata oggi dal Parlamento Europeo la suddetta legge, ancora non in via definitiva ma in sostanza sono cominciati i negoziati tra UE e singoli stati.
    Che ne pensate?

    Uno dei tanti link alla notizia
    https://www.google.it/amp/s/www.ilpo...o-europeo/amp/

    Dal canto mio sembra una direzione restrittiva e poco lungimirante, a favore di un'editoria che sta subendo mazzate dal web e cerca di sopravvivere.
    Bocciata.

  • #2
    Personalmente penso che... devo farmi una cultura in proposito, ho letto troppi titoli di sfuggita e poco o nulla di sostanza sulla questione, mi piacerebbe anzi che questo topic diventasse un punto di approfondimento sull'argomento

    Se Gianmaria Le Metre volesse dare un contributo sono certo che sarebbe utilissimo

    ​​​​​​​PS: sposto in Diritto
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    • #3
      PS: sposto in Diritto
      Chiedo venia, lo scegliere le sezioni mi manda sempre in difficoltà ​​​​​​​

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      • #4
        Tranqui, nel dubbio chiedi a me ma comunque si sposta senza problemi
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        • #5
          Ciao a tutti e grazie a 5corde per l'invito a partecipare alla discussione.

          Mi limiterò qui a darvi qualche spunto di carattere tecnico, sperando possa esservi utile per una riflessione, evitando di prendere posizioni nel merito visto che (com'è normale che sia, purtroppo) la questione è stata parecchio politicizzata.
          Innanzitutto la direttiva non è ancora stata pienamente approvata e quindi non può dirsi attualmente vincolante per gli Stati membri. Se e quando sarà approvata avrà efficacia nel nostro ordinamento nel momento in cui verrà recepita con una legge (interna) d'attuazione.
          La direttiva mira a instaurare un equilibrio tra i i titolari di diritti esclusivi relativi a contenuti di carattere creativo e le facoltà spettanti agli utenti per l'utilizzo di questi contenuti. Pertanto se da una parte c'è chi sostiene che il diritto d'autore dev'essere remunerato e che ogni sua forma di utilizzo non autorizzato dev'essere sanzionato, d'altra parte c'è chi afferma che la diffusione della cultura non deve avere confini e che le piattaforme delle nuove tecnologie devono essere sfruttate a pieno per consentire tale diffusione.
          In questo senso, la direttiva approvata dal Parlamento su proposta della Commissione europea ha l'obiettivo di garantire che i creativi, in particolare musicisti, artisti, interpreti e sceneggiatori, nonché editori e giornalisti, siano remunerati per il loro lavoro quando questo è utilizzato su piattaforme di condivisione come Facebook o YouTube e aggregatori di notizie come Google News. Rispetto alla proposta iniziale è stato ridotto l'ambito di applicazione del tanto contestato art. 11. Infatti il caricamento di contenuti su enciclopedie online che non hanno fini commerciali (alias Wikipedia) sarà automaticamente escluso dall’obbligo di rispettare le nuove regole sul copyright. Lo stesso dicasi per la semplice condivisione di link di articoli (con la citazione di alcune parole chiave).
          Altro articolo che è stato oggetto di dibattito è l'art. 13, che dispone l'obbligo per le piattaforme e i siti web ove avviene attività di condivisione di contenuti creativi di “utilizzare le tecnologie di riconoscimento dei contenuti per individuare video, musica, foto, testi e codici protetti dal copyright”. C'è chi sostiene che quest'onere comporti sforzi e costi sproporzionati e che possa minare la diffusione della cultura...

          *piccola considerazione personale: nella pratica questo già avviene su piattaforme tipo Youtube con la tecnologia dell'ID content. Tralaltro, se io, oggi, comune mortale con uno smartphone ho la possibilità attraverso app gratuite di conoscere il nome di un brano e del relativo artista avvicinando lo smartphone all'altoparlante, vuoi dirmi che Youtube, Facebook, Google e compagnia cantando non hanno a disposizione una tecnologia che permette di identificare preventivamente alla messa a disposizione del pubblico i contenuti protetti da quelli non protetti!?!?* fine della considerazione personale...*

          Insomma, non è facile addivenire a una soluzione largamente condivisa proprio perché gli interessi contrapposti sono notevoli e nettamente contrastanti. Ritengo, però, che la categoria dei creativi da questo provvedimento ne uscirà avvantaggiata (quindi siate contenti! )


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          • #6
            Gianmaria Le Metre grazie mille, molto chiaro!
            Per quanto ancora le applicazioni pratiche della norma mi sfuggano ho capito il senso e lo spirito della riforma.
            Continuo a pensare che l'avvicinamento verso il mondo degli artisti sia stato eccessivo, credo siamo passati da un estremo all'altro, dal non riconoscere nulla al riconoscere troppo.
            Vedremo come evolve, intanto grazie ancora.

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            • #7
              Penso che tutelare il diritto degli artisti sia sacrosanto, ma con l'andazzo che ha preso il web ormai tutti considerano che tutto sia dovuto loro gratis; trovare l'equilibrio non sarà affatto facile e non credo che per l'utente comune non cambierà nulla. Probabilmente prima era tutto sbilanciato dalla parte dei colossi americani, ora dalla parte degli artisti: poi mi sembra che si stia difendendo un modo di fare ottocentesco che forse necessita di uno svecchiamento, ma onestamente non ho idea del come.
              "Il problema è eleggere la strumentazione a 'fine', anziché a 'mezzo': questo è poco sano, perché l'unico elemento che si finisce per non migliorare siamo noi stessi, ..." (LUVI)

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