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DryBell Vibe Machine V-1: per appassionati di Hendrix e Gilmour

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  • DryBell Vibe Machine V-1: per appassionati di Hendrix e Gilmour

    Dry Bell Vibe Machine V-1 2014


    Immagine presa dal sito della Drybell


    A volte ho l’impressione che, se Jimi Hendrix oggi fosse vivo e suonasse un po’ con questo pedale, un sorriso gli si stamperebbe sul volto. Perché quelle atmosfere misteriose ed inquietanti generate dai pedali univibe e rese famose dalla sua interpretazione di Star Splanged Banner a Woodstock o da David Gilmour in Breathe sono semplicemente irresistibili.
    L'originale Uni-Vibe, costruito dalla giapponese Shin-ei alla fine del 1960 per emulare l’effetto doppler di un leslie speaker, è considerato il punto di riferimento della maggior parte dei pedali di modulazione. L’effetto originale, che comprende anche un pedale separato, è però troppo ingombrante per gli standard attuali e manca di molti “comfort” moderni come il true bypass.
    Oggi ci sono un discreto numero costruttori di pedali boutique che mirano a ricreare quei suoni pulsanti e vorticosi tipici del primo Uni-Vibe. Alcuni sono riusciti ad avvicinarsi davvero molto a quelle timbriche, mantenendone spesso però le dimensioni esagerate per una pedalboard, altri invece non hanno avuto molto successo. Infatti è estremamente difficile sviluppare fotocellule che si adattino bene ai pedali univibe e solo poche aziende sono state in grado di riuscirci. Le fotocellule infatti sono un po’ come l’occhio umano: nell’adattarsi al passaggio dal buio alla luce, o viceversa, ci mettono un po’ di tempo. Questo fenomeno è conosciuto con il nome di effetto memoria o abbagliamento delle fotocellule e non è sempre della stessa entità da una fotocellula all’altra. E’ per questo che gli univibe potrebbero sembrare un po’ diversi da un giorno all’altro e che differiscono così tanto da un’azienda all’altra. Anzi, talvolta, perfino due modelli di uno stesso produttore potrebbero avere un suono leggermente differente.
    Alcuni marchi però sono riusciti a ridurre al minimo questo effetto.
    I costruttori croati della DryBell, Zvonch e Kruno, dopo quattro anni di intenso lavoro hanno messo a punto il Vibe Machine V-1 che permette realmente di richiamare le sonorità classiche dell’Uni-Vibe originale e di catturarne tutta la sua magia. Questo grazie ad un sistema di produzione e di test delle fotocellule che, con l’utilizzo di tre processori che controllano diciotto parametri, permette di selezionare fotocellule pressoché identiche tra loro, ottenendo ottimi risultati in termini di qualità e abbreviando notevolmente i tempi di produzione.
    Il tutto in un piccolo formato MXR, davvero “pedalboard-friendly”, che non contrasta con la vasta gamma di espressioni che il DryBell è in grado di fornire e con la sua qualità sonora: eccelle infatti in calore, profondità ed autenticità.
    Il pedale è alimentato da un classico trasformatore a 9V ed è munito di uno switch true bypass con led pulsante.
    I due pomelli principali controllano l’intensità e la velocità. Un mini interruttore consente di selezionare la modalità vibrato o la più familiare modalità chorus. Un secondo interruttore permette di passare dalla modalità original, che produce gli stessi suoni lo-fi caratteristici dell'originale Uni-Vibe, a quella bright che, grazie ad una maggiore impedenza di ingresso, rende il suono più brillante e crea un tono più dinamico.
    Sui lati, oltre alle prese di input e di output e all’ingresso per un pedale di espressione che possa controllare separatamente la velocità, ci sono tre trimmers che consentono di regolare la simmetria, il range e il volume (che può essere ridotto fino a 4dB).
    All'interno del pedale ci sono due jumper. Uno permette al V-1 di passare, tramite il pedale di espressione, da una velocità ad all’altra in modo graduale e non lineare, proprio come si comporterebbe un vero leslie speaker. L’altro permette di attivare il buffer di uscita, passando dalla modalità output unbuffered, come quella dell’originale Uni-Vibe, a quella buffered, utile se si utilizzano numerosi pedali o cavi molto lunghi che possono aumentare i fruscii e ronzii indesiderati.
    Molte di queste funzioni non verranno neanche mai utilizzate; eppure è bello sapere di avere tutte queste opzioni a disposizione.

    Quando si attacca la chitarra al DryBell in modalità chorus si viene avvolti da atmosfere profonde e vorticose, ricche di armoniche che danno la sensazione di tridimensionalità. Il suono è caldo, ma limpido e pulito, “gommoso” ma brillante, così che anche quando si suonano le note più basse non si hai mai la sensazione di intorbidamento; allo stesso modo quando si suonano le note più acute il suono non esce mai metallico o sottile. Il V-1 riesce anche a rimanere perfettamente equilibrato anche impostando la velocità sui valori più elevati.
    In particolare l'impostazione con l'intensità circa a mezzogiorno ci riporta alle tonalità Hendrixiane. Se poi si aggiunge subido dopo un fuzz, beh, allora sì è proprio sulla buona strada per Woodstock!
    Il Vibe Machine mi è piaciuto anche nell'impostazione vibrato, che rende questo pedale ancora più flessibile nel raggiungimento di un’ampia varietà di toni, seppure non ci si deve aspettare il tremolo degli amplificatori Fender.
    A volte, per acquistare questo pedale, c’è una lista di attesa, e il perché si capisce nel momento in cui lo si collega alla propria chitarra.
    Unico difetto? Il DryBell Vibe Machine non è a buon mercato: costa circa 300 euro.


    Video:
    http://fuzzfaced.net/drybell-vibe-machine-v-1-2014
    www.fuzzfaced.net

  • #2
    Re: DryBell Vibe Machine V-1: per appassionati di Hendrix e Gilmour

    Ma tu l'hai preso? Dove?
    "Il problema è eleggere la strumentazione a 'fine', anziché a 'mezzo': questo è poco sano, perché l'unico elemento che si finisce per non migliorare siamo noi stessi, ..." (LUVI)

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    • #3
      Re: DryBell Vibe Machine V-1: per appassionati di Hendrix e Gilmour

      Direttamente dalla DryBell.

      http://www.drybell.com/index.html

      Ho preferito la spedizione più costosa, con FedEx, corriere che già avevo usato per le spedizioni internazionali e che, oltre ad essere veloce, assicurato e tracciabile, mi da fin dall'inizio la data esatta della consegna.

      Lo staff Drybell è stato molto gentile.

      Ciao!
      www.fuzzfaced.net

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      • #4
        Re: R: DryBell Vibe Machine V-1: per appassionati di Hendrix e Gilmour

        Su quella fascia di prezzo ce ne sono un bel po' che suonano veramente bene.
        L'hai confrontato con altri pedali?

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        • #5
          Re: DryBell Vibe Machine V-1: per appassionati di Hendrix e Gilmour

          Grazie!
          "Il problema è eleggere la strumentazione a 'fine', anziché a 'mezzo': questo è poco sano, perché l'unico elemento che si finisce per non migliorare siamo noi stessi, ..." (LUVI)

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          • #6
            Re: DryBell Vibe Machine V-1: per appassionati di Hendrix e Gilmour

            Figurati Vigilius!

            No Soldout, effettivamente non ne ho provati molti, anche perchè è da poco che ho ripreso a suonare e prima non avevo mai sentito il bisogno di pedali di modulazione. In effetti avevo sempre pensato che il suono lo fanno la chitarra e l'ampli, trascurando gli effetti; mi limitavo al wah e a un pizzico di un riverbero. Ma mi è capitato di sentire quello della Fulltone da un ragazzo e ho capito che avrei voluto un vibe pedal. Ho provato l'MXR (che mi sembrava un po' metallico) e quello della JHS, che pure non costa poco, e che mi era piaciuto molto. Ho provato anche qualche marca che non conosco ma che non mi aveva convinto.
            Ma alla fine ho rischiato con l'acquisto online dopo aver visto il primo video che ho postato e le recensioni (al massimo lo avrei rivenduto dopo un po') e sono davvero soddisfatto della scelta.
            www.fuzzfaced.net

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            • #7
              Re: DryBell Vibe Machine V-1: per appassionati di Hendrix e Gilmour

              Bene!
              ...e comunque l' importante è che tu sia soddisfatto della scelta;-)

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