Vorrei come prima cosa fare una premessa: cerchero' il piu' possibile di essere obbiettivo ma, ovviamente, come succede per qualsiasi recensione questa risulta essere fortemente influenzata dalle esperienze e gusti personali di chi la scrive. Per quanto riguarda gli strumenti musicali poi penso che ci siano poche cose cosi' personali come possedere e trovarsi bene con uno strumento
Detto questo, oggi mi sono arrivate due chitarre: una è la Les Paul Tobacco sunburst (
http://www.noizewood.com/shop/catalogo_dettaglio_prodotto.asp?sIDarticolo=PL-03_TSB) e l'altra e' la Les Paul Limited Edition ( PL03 HC-HS) che mi è stata riservata per essere stato un bravo cliente

Prima di tutto c'è da aprire una piccola parentesi per i ragazzi di Noizewood: tra richieste, informazioni, dubbi, ecc..., ho scambiato con il responsabile delle vendite Roberto Andreani una cinquantina di mail (non esagero). Sono stato sempre risposto tempestivamente (entro una mezzora massimo dalla richiesta), esaurientemente e sono stato anche consigliato sulla scelta, in modo professionale e amichevole. Molti marchi piu' famosi dovrebbero imparare non poco da loro.
Passiamo alla recensione vera e propria: penso che esteticamente su queste chitarre ci sia rimasto poco da dire, sono splendide. Una cosa che ho notato (e ho gia scritto in un'altra recensione), è che poche foto non bastano per rendersi conto del loro pregio estetico ( la tobacco è,ad esempio,piu' tendente al rosso sfumato rispetto alla foto del sito), ipotizzavo che per goderne appieno si sarebbero dovute vedere dal vivo..adesso posso confermarlo, avere davanti una Bach e' tutta un'altra cosa.
Sia la cherry che la tobacco hanno delle sfumature e giochi di colore bellissimi che mai avevo visto su una chitarra di questa fascia di prezzo (siamo abbondantemente sotto i 300euro compresa spedizione). Sono presenti delle imperfezioni qua e la in entrambe, ma davvero niente di grave (solo sbavature e residui di colla piu' che altro), nella limited edition tra l'altro non è presente il difetto riscontrato in quella di Fl1nt, nella quale, a livello del top si vede quella linea nera verticale. Una cosa che ho notato su entrambe e il fatto che apparissero come "appena finite di fare", cioè erano piene di residui della fabbricazione riscontrabili soprattutto a livello del manico: questo in tutte e due era inizialmente "ruvido" e i capotasti in certi tratti andrebbero lucidati perche' non sono propio lisicissimi (con conseguente sfregamento della corda sui bending ad esempio). Man mano che sono state suonate pero' la situazione e' migliorata e il manico ha acquistato lucidita' e scorrevolezza.
Per quanto riguarda la suonabilita' sono rimasto sorpreso: i legni sono buoni e si sente da subito,anche al solo tocco. Entrambe le chitarre sono arrivate settate praticamente al meglio (sempre secondo i miei gusti personali), con un' action non rasoterra ma abbastanza bassa. Le ottave sono ok. Le corde sono D'Addario 10-46 e in buone condizioni (solo un po' impolverate).
Non pensavo sinceramente di trovarmi cosi' bene e che fossero cosi' piacevoli e comode da suonare. Le meccaniche sono un po' molli e facili da girare ma ci sono le viti apposite per regolarle e stringerle; in ogni caso tengono bene e non rimpiango assolutamente epiphone o b.c.rich della stessa fascia di prezzo.
Per quanto riguarda il peso posso confermare che la cherry e' piu' pesante (4.7kg si legge nella scheda tecnica).
A chitarra non amplificata si ha un buon volume,i legni vibrano e si sentono.Attaccata all'ampli sono rimasto soddisfatissimo sui puliti. Gia con l'overdrive di zakk collegato sul pulito si ottiene un bel suono rock / hard rock, un suono sicuramente superiore a chitarre di marche blasonate della stessa fascia di prezzo e oltre...Anche con distorsioni piu' pompate si hanno veramnte belle soddisfazioni.
Buon volume di uscita e davvero "Very long sustain" come dicono nel sito Bach. I potenziometri svolgono bene il loro lavoro e i pickup pur non essendo eccezzionali fanno (probabilmente grazie ai legni) la loro figura. Le differenze di suono tra la Limited Edition e la Tobacco Sunburst sono minime, forse un po' piu' pieno e colorato il primo ma niente di che.
In conclusione: legni ottimi, buona liuteria, meccaniche soddisfacenti cosi' come i pickup.
Il punto chiave per quanto riguarda i dubbi su queste chitarre probabilmente era uno: siccome le Epiphone les paul custom sono viste dai piu' come sostitute alla Gibson per un prezzo piu' basso, le Bach come si pongono rispetto a queste?
Be' dopo aver parlato con chi di dovere (non posso fare nomi...ma fidatevi...), essere venuto a conoscenza di informazioni top-secret

ed aver provato con mano, penso seriamente che cambiando pickup non solo si superano le dirette rivali ma anzi...si va ben oltre...e qui mi fermo altrimenti si potrebbe pensare che stia esagerando o sia di parte.
Le chitarre sono state dimostrate in fiera davanti a tutti quindi non ho paura di essere smentito. Nelle bach si trova molto di quello che vorremmo trovare su marchi blasonati che costano il doppio o il triplo. Cambiando meccaniche e pickup si ha uno strumento veramente ottimo semi-artigianale e nettamente superiore.
Ringrazio Minjo,Kamilion e Simi per la recensione e Luvi a cui ho rotto le scatole per aiutarmi nella scelta e per qualche consiglio

WLF
AGGIORNAMENTO: La recensione è stata inserita nel sito Noizewood nei link relativi alle recensioni ( sotto il link musicoff.com)
