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Autore Topic: American Standard o American Vintage?  (Letto 578 volte)
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Twang78

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« il: 10 Ottobre 2013, 12:46:35 »
Ciao!
Da tempo ho la "scimmia" che preme per una American Vintage Reissue...
Sono così andato nel sito Fender per fare una comparativa.. ma a dire il vero ci ho capito poco: nella comparativa, ad esempio, non si considera il fattore vernice. A questo proposito, by the way, ho letto che le uniche Vintage verniciate alla Nitro sono le Hot Rod (che proprio non mi piacciono perchè non mi piace l'hot Rail).
Chiedo a voi, se aveste esperienza:
oltre alle meccaniche e alla custodia, in cosa, esattamente, si distinguono American Vintage ed American Standard (che, peraltro, oggi danno già con i Fat50 di serie) ? Valgono la pena quei 6-700 Euro in più per la Vintage?
Grazie! Ciao!!!
A.
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piterpan

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« Risposta #1 il: 14 Ottobre 2013, 04:09:16 »
Ciao, le standard hanno il retro del manico satinato, cosa che rende il manico più scorrevole, almeno a mio avviso, le meccaniche sono moderne, il ponte è a due pivot, e non con sei viti, penso questa sia la differenza più importante almeno per ciò che riguarda il suono, e ti dico le mie impressioni che spero non vengano subito contraddette da chi è più esperto di me  :)
Il ponte vintage a 6 viti conferisce al ponte tremolo un sustain che è una via di mezzo tra quello delle chitarre a ponte fisso e le chitarre che montano un ponte tremolo a due pivot, i ponti più moderni. Quindi se tu preferisci che la tua chitarra abbia un buon sustain opta sicuramente per un sei viti, ossia un ponte vintage, se invece cerchi un ponte con il quale usare molto la leva, punta su un due pivot, la chitarra tendenzialmente dovrebbe scordarsi di meno, dico tendenzialmente perché anche con un ottimo 6 viti il risultato è ottimo, anche se l'eccellenza, almeno in questo parametro, la darei sicuramente ad un ponte moderno di qualità. Il ponte moderno poi, sempre a mio avviso, in un certo qual modo tutti i ponti tremoli, dicevo il ponte moderno a mio avviso dona alla chitarra un riverbero "naturale", che a me risulta molto piacevole.

Altra importantissima differenza sono i tasti, anche in questo io preferisco i tasti moderni, medium jumbo o jumbo, per un fattore di suonabilità, secondo me riescono a nascondere imperfezioni nell'esecuzione, e quindi per chitarristi come me sono una manna dal cielo, :-) , sono sicuro che questa cosa saprà spiegartela meglio qualcun altro, ma è così.

Detto questo, ti dico che se domani dovessi ordinare una custom shop, per ciò che riguarda i miei gusti ordinerei una chitarra con le seguenti caratteristiche:
Manico satinato con tastiera in palissandro e tasti medio jumbo, meccaniche moderne autobloccanti, corpo in frassino due pezzi, ponte vintage di qualità, pu ti dico la verità dovrei ancora decidere, più che altro vorrei sentire e conoscerne altri, oltre i soliti fender, che comunque non disdegno, ma soprattutto non il palettone anni '70, non lo sopporto  icon_bwah.gif
P.S.
Se spulci bene il catalogo Fender ti puoi accorgere che presenta dei modelli vintage che però hanno delle caratteristiche come il manico satinato e i tasti medium Jumbo, fino poco tempo fa cosa mai vista, così come anche nelle custom shop o le chitarre affidate ai più famosi liutai fender, esempio che mi viene  in mente il signor Cruz, puoi facilmente trovare delle chitarre che prendono il meglio, secondo i miei parametri, dell'antico e il moderno, delle standard e le vintage, delle contaminazioni che tra qualche anno potrebbero identificare facilmente uno standard consolidato, ma che oggi consideriamo un "ibrido".
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« Risposta #2 il: 14 Ottobre 2013, 10:16:55 »
Ciao, le standard hanno il retro del manico satinato, cosa che rende il manico più scorrevole, almeno a mio avviso, le meccaniche sono moderne, il ponte è a due pivot, e non con sei viti, penso questa sia la differenza più importante almeno per ciò che riguarda il suono, e ti dico le mie impressioni che spero non vengano subito contraddette da chi è più esperto di me  :)
Il ponte vintage a 6 viti conferisce al ponte tremolo un sustain che è una via di mezzo tra quello delle chitarre a ponte fisso e le chitarre che montano un ponte tremolo a due pivot, i ponti più moderni. Quindi se tu preferisci che la tua chitarra abbia un buon sustain opta sicuramente per un sei viti, ossia un ponte vintage, se invece cerchi un ponte con il quale usare molto la leva, punta su un due pivot, la chitarra tendenzialmente dovrebbe scordarsi di meno, dico tendenzialmente perché anche con un ottimo 6 viti il risultato è ottimo, anche se l'eccellenza, almeno in questo parametro, la darei sicuramente ad un ponte moderno di qualità. Il ponte moderno poi, sempre a mio avviso, in un certo qual modo tutti i ponti tremoli, dicevo il ponte moderno a mio avviso dona alla chitarra un riverbero "naturale", che a me risulta molto piacevole.

Altra importantissima differenza sono i tasti, anche in questo io preferisco i tasti moderni, medium jumbo o jumbo, per un fattore di suonabilità, secondo me riescono a nascondere imperfezioni nell'esecuzione, e quindi per chitarristi come me sono una manna dal cielo, :-) , sono sicuro che questa cosa saprà spiegartela meglio qualcun altro, ma è così.

Detto questo, ti dico che se domani dovessi ordinare una custom shop, per ciò che riguarda i miei gusti ordinerei una chitarra con le seguenti caratteristiche:
Manico satinato con tastiera in palissandro e tasti medio jumbo, meccaniche moderne autobloccanti, corpo in frassino due pezzi, ponte vintage di qualità, pu ti dico la verità dovrei ancora decidere, più che altro vorrei sentire e conoscerne altri, oltre i soliti fender, che comunque non disdegno, ma soprattutto non il palettone anni '70, non lo sopporto  icon_bwah.gif
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Se spulci bene il catalogo Fender ti puoi accorgere che presenta dei modelli vintage che però hanno delle caratteristiche come il manico satinato e i tasti medium Jumbo, fino poco tempo fa cosa mai vista, così come anche nelle custom shop o le chitarre affidate ai più famosi liutai fender, esempio che mi viene  in mente il signor Cruz, puoi facilmente trovare delle chitarre che prendono il meglio, secondo i miei parametri, dell'antico e il moderno, delle standard e le vintage, delle contaminazioni che tra qualche anno potrebbero identificare facilmente uno standard consolidato, ma che oggi consideriamo un "ibrido".


Grazie molte!...
mi chiedo, però, da ignorantissimo quale sono, cosa giustificherebbe il prezzo di una Vintage, di circa 500/600 Euro in più rispetto ad una Standard?
Grazie mille
A.
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« Risposta #3 il: 14 Ottobre 2013, 14:06:21 »
In realtà non me lo spiego nemmeno io, ponti e meccaniche dovrebbero equivalersi come prezzo, i legni sono gli stessi, ammesso che sia diverso il tipo di vernice 600-700 di differenza proprio non riesco a immaginare da dove spuntino fuori  :?:
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« Risposta #4 il: 14 Ottobre 2013, 14:36:29 »
In realtà non me lo spiego nemmeno io, ponti e meccaniche dovrebbero equivalersi come prezzo, i legni sono gli stessi, ammesso che sia diverso il tipo di vernice 600-700 di differenza proprio non riesco a immaginare da dove spuntino fuori  :?:

Forse un centinaio di Euro si possono tirare fuori dalla custodia in Tweed.
Le meccaniche vintage costano molto più delle standard?
Buh  :?:
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« Risposta #5 il: 14 Ottobre 2013, 14:41:39 »
credo che la differenza più importante, a livello di suonabilità, stia nel fatto che le am std. hanno il manico a forma D mentre le am. vintage a C o V (non ricordo di preciso) quindi un po' più cicciotto , se ho sbagliato correggietemi !! io per esempio preferisco il manico dell'am. std in quanto lo trovo più comodo per il mio stile e la mia mano !!
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« Risposta #6 il: 14 Ottobre 2013, 14:43:19 »
credo che la differenza più importante, a livello di suonabilità, stia nel fatto che le am std. hanno il manico a forma D mentre le am. vintage a C o V (non ricordo di preciso) quindi un po' più cicciotto , se ho sbagliato correggietemi !! io per esempio preferisco il manico dell'am. std in quanto lo trovo più comodo per il mio stile e la mia mano !!

Si, tecnicamente è corretto: le Vintage hanno V e C, mentre le Standard D... ma questo non credo influisca sul prezzo.
Come dici tu, è solo a livello di suonabilità (io ho le dita cicce e con una 57 forse farei fatica)
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« Risposta #7 il: 14 Ottobre 2013, 15:07:24 »
Si, tecnicamente è corretto: le Vintage hanno V e C, mentre le Standard D... ma questo non credo influisca sul prezzo.
Come dici tu, è solo a livello di suonabilità (io ho le dita cicce e con una 57 forse farei fatica)


sisi infatti mi riferivo sl ed esclusivamente alla suonabilità ,per la differenza di prezzo sò che in teoria per le am vintage si usano dei legni migliori , ma non ci metterei la mano sul fuoco , anzi ...
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« Risposta #8 il: 15 Ottobre 2013, 09:16:02 »
Ho trovato un ulteriore dato!
Le vintage hanno il capotasto in vero osso, mentre le standard "osso sintetico". In che modo potrà influire questo dato sull'accordatura? Forse l'osso è più "liscio"?  :?:
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« Risposta #9 il: 15 Ottobre 2013, 09:27:43 »
L'osso vero è un materiale più scivoloso, permette una migliore scorrevolezza delle corde. Quello in osso sintetico non è altrettanto lubrificante quindi si possono avere problemi di tenuta dell'accordatura quando si usa la leva o anche semplicemente quando si accorda (a me capitava di girare una meccanica e non notare alcun cambiamento nella tonalità della corda). Non so come sia l'osso sintetico sulle americane ma se è pessimo come sulle mex ci passa una voragine tra i 2. Tieni conto che comunque montarne uno in osso in un secondo tempo non è un operazione ne complicata ne costosa, io l'ho fatto (con notevoli benefici alla tenuta dell'accordatura ) e ho speso 35 euro, non deciderei in base a questo.
Ps comunque si anche al tatto l'osso vero sembra più liscio e scivoloso rispetto a quello sintetico.
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« Risposta #10 il: 15 Ottobre 2013, 09:33:19 »
L'osso vero è un materiale più scivoloso, permette una migliore scorrevolezza delle corde. Quello in osso sintetico non è altrettanto lubrificante quindi si possono avere problemi di tenuta dell'accordatura quando si usa la leva o anche semplicemente quando si accorda (a me capitava di girare una meccanica e non notare alcun cambiamento nella tonalità della corda). Non so come sia l'osso sintetico sulle americane ma se è pessimo come sulle mex ci passa una voragine tra i 2. Tieni conto che comunque montarne uno in osso in un secondo tempo non è un operazione ne complicata ne costosa, io l'ho fatto (con notevoli benefici alla tenuta dell'accordatura ) e ho speso 35 euro, non deciderei in base a questo.
Ps comunque si anche al tatto l'osso vero sembra più liscio e scivoloso rispetto a quello sintetico.

Grazie mille Aleter!
Ho notato (potevo anche arrivarci prima però) che sono differenti le vernici:
- Uretano per la Standard
- Nitro per la Vintage

Dicono che la seconda sia più "risonante, traspirante, fine e leggera", ma ho letto, d'altro canto, che non è del tutto vero perchè comunque sia anche nel caso della Nitrocellulosa il legno sotto è trattato e coperto con uno strato protettivo.

 :?:
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« Risposta #11 il: 15 Ottobre 2013, 09:38:43 »
Dicono che la seconda sia più "risonante, traspirante, fine e leggera", ma ho letto, d'altro canto, che non è del tutto vero perchè comunque sia anche nel caso della Nitrocellulosa il legno sotto è trattato e coperto con uno strato protettivo.
Difatti anche nel caso della verniciatura alla nitrocellulosa il legno viene trattato col turapori, che di fatto "sigilla" il corpo :)
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« Risposta #12 il: 15 Ottobre 2013, 09:47:47 »
Difatti anche nel caso della verniciatura alla nitrocellulosa il legno viene trattato col turapori, che di fatto "sigilla" il corpo :)

Ecco, quindi il tema della "nitro" tanto leggera, risonante e "breathing" è unpo' un mito...
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« Risposta #13 il: 15 Ottobre 2013, 09:55:57 »
Se ne sta parlando qui http://forum.musicoff.com/strumenti-elettrici/poly-vs-nitro-lacquer/msg1350513/?boardseen#new personalmente se uno come Jhon Shur sostiene certe cose tendo a fidarmi, specie con una chitarra elettrica, dove la catena è composta da talmente tanti di quegli elementi che la finitura è proprio l'ultima ruota del carro.Imho bisogna scegliere a gusti: se preferisci avere la chitarra sempre come nuova e ti piace sentirla liscia e lucida sotto le mani vai con le uretaniche, se preferisci la nitro al tatto e ti piace vedere la chitarra che invecchia e si porta dietro gli acciacchi allora scegli la nitro. Io sono più per le uretaniche,richiedono anche meno manutenzione (la nitro è molto più delicata può danneggiarsi perfino se la si ripone su certi stand fatti di una gomma che reagisce con la vernice rovinandola )
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« Risposta #14 il: 15 Ottobre 2013, 09:58:26 »
Se ne sta parlando qui http://forum.musicoff.com/strumenti-elettrici/poly-vs-nitro-lacquer/msg1350513/?boardseen#new personalmente se uno come Jhon Shur sostiene certe cose tendo a fidarmi, specie con una chitarra elettrica, dove la catena è composta da talmente tanti di quegli elementi che la finitura è proprio l'ultima ruota del carro.Imho bisogna scegliere a gusti: se preferisci avere la chitarra sempre come nuova e ti piace sentirla liscia e lucida sotto le mani vai con le uretaniche, se preferisci la nitro al tatto e ti piace vedere la chitarra che invecchia e si porta dietro gli acciacchi allora scegli la nitro. Io sono più per le uretaniche,richiedono anche meno manutenzione (la nitro è molto più delicata può danneggiarsi perfino se la si ripone su certi stand fatti di una gomma che reagisce con la vernice rovinandola )

 icon_omg.gif

Scusa! non avevo notato il post già in corso...corro a consultarlo.
Di qui proseguo poi per gli altri temi:
Ecco, altro tema.
Da quanto vedo in video e rubriche in giro, pare che le vintage, rispetto alle standard, abbiano un suono più "spanky", più "twangoso", più acido e atttaccoso...insomma più botta...è vero?
Ciao!
A.
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