Considera che:
Più lunghe sono, maggiore sarà il range di dinamiche (piano/forte) del quale potrai disporre. Di contro la scomodità proporzionale alla lunghezza.
Più grosse sono (maggior diametro) più aperto sarà il suono prodotto dalle pelli (onomatopeico: "sciaf!"). Di contro la manegevolezza è INVERSAMENTE proporzionale alla grossezza.
Il battente più piccolo assicura sui piatti ritmici e sui fusti in generale una maggiore pulizia e definizione quando si lavora in un range di dinamiche molto leggero (jazz per esempio). di contro, più piccolo è il battente, più in fretta si scheggia.
Il battente in nylon è praticamente eterno, aumenta il rimbalzo su piatti e pelli, di contro ha un suono un po' pi fretto su ride e charlie.
Maggiore è il peso della bacchettà , più volume avrai. Di contro, la maneggevolezza di una bacchetta è inversamente proporzinale al suo peso.
La 5A della marca Vic Firth è la bacchetta di tipo medio per eccellenza: peso, diametro e lunghezza medi, diponibile sia con battente sferico in legno che ovale in nylon (versiona 5AN che ti consiglio per il genere) costruite in acero, quindi resistenti all'usura.
Visto che sei un trashettone (quanti bei ricordi... METAL THRASHIN' MAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAD!!!

) puoi cominciare a forgiarti i polsi con le Vi Firth 5AN, per poi, una volta presa dimestichezza, passare a delle 5B (consiglio quelle di marca zijldian) che sono un po' più pesanti e ti daranno un po' più pacca.
A monte di tutto, ti consiglio inoltre di prendere 3/4 lezioni (anche non da un maestro a livello nazionale, ma anche da un batterista che ha cominciato a studiare da qualche mese) per farti spiegare come si tengono le bacchette, come sfruttare il rimbalzo e soprattutto come evitare le tendiniti ;)
E' un po' come imparare a tenere il plattro, fare il palmuting, e imparare la posizione del pollice sulla chitarra: una volta imparato, non sai suonare la chitarra, ma almeno hai un impostazione giusta che ti semplifica le cose ;)
Ciauz!