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Autore Topic: Sviluppare l'orologio interno  (Letto 3583 volte)
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Giuseppe Grondona

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« il: 27 Aprile 2011, 23:32:34 »


Suonare a tempo, la funzione primaria per ogni batterista.
Rulli, stickings, poliritmie e doppi pedali sono inutili senza una buona padronanza del tempo.
Per tenere il tempo bisogna capire a fondo due elementi fondamentali: tempo e spazio

Sul mio blog un interessante articolo e consigli utili su come sviluppare il vostro orologio interno.

http://giuseppegrondona.wordpress.com/2011/04/27/il-tempo/

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ThomasDoc

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« Risposta #1 il: 27 Aprile 2011, 23:49:54 »
Ciao Giuseppe.
Postalo pure qui il tuo articolo ;)
Sarà per noi un piacere ospitarlo  icon_friends.gif
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BlackGuitar_87

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« Risposta #2 il: 28 Aprile 2011, 16:07:11 »
questo argomento cade proprio a fagiolo!!!
ero indeciso se aprire l'ennesimo topic sull'argomento "chitarristi che non sanno andare a tempo"... ma dato che serve a poco a questo punto mi infilo nella sezione batteristi!

personalmente sto cercando di sviluppare quest'orologio interno da molto tempo e le ho provate un po' tutte... anche se devo dire che lo studio della teoria e la lettura mi hanno un po' aiutato, ma sebbene mi diano una certa consapevolezza di quello che suono non mi hanno aiutato a sciogliermi...
il mio maestro dice che ho dei blocchi che devo superare lentamente con degli esercizi mirati (quanta pazienza quest'uomo!) e l'ascolto mirati...

un esercizio è tenere il 2 e 4 col piede e suonare battendo con la mano l'1 ogni due tre o quattro battute icon_acc.gif (molto innaturale per me)
un musicista da ascoltare è questo (scusate se non è un batterista,ma credo che lo apprezzerete lo stesso icon_bigrazz.gif)

<a href="http://www.youtube.com/v/KXzgWTZ2NW0&rel=1" target="_blank">http://www.youtube.com/v/KXzgWTZ2NW0&rel=1</a>

da quello che ho capito, il musicista deve decomporre il tempo mantenendo fisso l'uno senza dipendere da questo

che ne pensate voi professionisti del suono? avete consigli sul metodo, i tempi di studio quotidiani, gli esercizi, la teoria, l'ascolto... tutto quello che può essere utile allo scopo?
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Giuseppe Grondona

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« Risposta #3 il: 01 Maggio 2011, 12:50:03 »
In qualità di batteristi tenere il tempo
è la nostra funzione primaria.
Tuttavia il tempo rimane un concetto sfuggente. Senza una buona percezione del tempo tutte le altre idee musicali si sgretolano.
Rulli, stickings, poliritmie e doppi pedali saranno inutili senza una buona padronanza del tempo. Per tenere il tempo bisogna capire a fondo due elementi fondamentali: tempo e spazio. Bisogna essere consapevoli dello spazio fra le note come anche la lunghezza delle stesse. E' quest'ultimo concetto ad eludere molti batteristi.
Generalmente i batteristi non sono chiamati a sostenere l'intonazione, come un trombettista per esempio, cosi' spesso non capiscono dove una nota finisca. Per molti batteristi una semiminima e un sedicesimo suonano esattamente allo stesso modo. Sono concentrati sull'attacco della nota e non sulla durata della stessa. Tutto quello che dobbiamo sapere è dove finisce la nota in modo tale da capire esattamente dove posizionare la prossima (o pausa). Attraverso lo sviluppo di questa consapevolezza possiamo imparare a disporre le note musicali in modo uniforme, come il ticchettio di un orologio.
Dobbiamo essere in grado di ascoltare e percepire il tempo anche quando le note non sono suonate, ascoltando lo spazio fra le note. Questo è spesso riferito al concetto di orologio interno.
Uno fra i modi più efficaci di sviluppare il vostro orologio interno è esercitarsi sulle suddivisioni ritmiche più comuni, lentamente ed in modo regolare con il metronomo. La maggior parte dei ritmi usati dai batteristi sono una combinazione di quarti, ottavi, terzine di ottavi e sedicesimi. Quindi il punto ovvio di partenza è esercitarsi su questi ritmi singolarmente e in combinazione.


Introduzione alle suddivisioni ritmiche comuni
Esercitatevi su i quarti, ottavi, terzine di ottavi e sedicesimi ad un tempo lento, usando il metronomo (50 bpm). La velocità non è l'obiettivo. Sentitevi a vostro agio con lo spazio e il tempo. Riempite lo spazio fra ciascun nota con il movimento. Con questo vi suggerisco di mantenere le bacchette in movimento fra ogni colpo.
Usate movimenti ampi per note lunghe, questo non significa necessariamente suonare forte. Rilassatevi ed non abbiate fretta di suonare la prossima nota. Date a ciascun nota il giusto valore. Contate ad alta voce e ripetete ogni misura fino a quando non vi sentirete comodi. Il passaggio fra ogni suddivisione deve essere morbido. Portate i quarti con il piede.




Una volta familiarizzato con le suddivisioni, provate le seguenti combinazioni:

1) Ripetete ogni battuta quattro volte

2) Ripetete ogni battuta due volte

3) Suonate l'esercizio senza ripetizioni

4) Suonate l'esercizio in avanti e in dietro (rovesciando l'ordine delle battute)

La cosa più difficile è rendere i passaggi morbidi. Questo richiede una solida comprensione di ogni ritmo, che si svilupperà naturalmente attraverso la ripetizione. Se vi esercitate sufficientemente, i vostri muscoli sapranno esattamente cosa fare. Gli atleti definisco ciò memoria muscolare.
Lo step successivo è eseguire le suddivisioni come ostinato sul charleston, suonando la cassa sull' 1 e 3, il rullante sul 2 e 4 e provando tutte le combinazioni sopraindicate.



Esercizi avanzati con il metronomo
Provate ora gli stessi esercizi ma variando le pulsazioni del click:

1) Click su tutti i quarti (1 - 2 - 3 -4)

2) Click sul 1 e 3 (settando il metronomo alla metà del tempo)

3) Click sul 2 e 4 (settando il metronomo alla metà del tempo)

4) Click solo sul primo quarto

Se avete un sequencer o una drum machine, potrete anche programmarli alternando una battuta con il click ed una senza o anche due con e due senza.




Suddivisioni avanzate
Una volta a vostro agio con gli esercizi precedenti, provate ad aggiungere le sestine e i trentaduesimi o anche sperimentare le quintine e le settimine (in modo sequenziale). La sequenza dovrebbe diventare: quarti, ottavi, terzine di ottavi, sedicesimi, quintine, sestine, settimine, trentaduesimi. Provate ad aumentare la velocità di qualche bpm  settimana dopo settimana. Tracciate i vostri progressi.
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« Risposta #4 il: 03 Settembre 2011, 19:32:55 »


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Davide Torre (ma anche Lucky)

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« Risposta #5 il: 04 Febbraio 2012, 10:39:48 »
Citazione
Esercizi avanzati con il metronomo
Provate ora gli stessi esercizi ma variando le pulsazioni del click:

1) Click su tutti i quarti (1 - 2 - 3 -4)

2) Click sul 1 e 3 (settando il metronomo alla metà del tempo)

3) Click sul 2 e 4 (settando il metronomo alla metà del tempo)

4) Click solo sul primo quarto

questa è una cosa alla quale non avevo mai pensato!
Io sono un chitarrista ed ho problemi di timing abbastanza evidenti, quindi da un periodo a questa parte mi sto concentrando
sulla lettura ritmica e sull'andare a tempo.
Per cercare di migliorarmi sto usando il dante agostini... penso che usandolo con queste combinazioni qualche giovamento in più potrei trarlo

Ah, per qualche altro chitarrista che legge: è molto utile quando si improvvisa, ma quasi fondamentale quando si legge,
la plettrata alternata. In giù si ha il battere e in levare la plettrata in su... ed è anche molto comodo suonare le pause e le legature come ghost note (o semplicemente continuando a muovere la mano destra come se plettrasse)!
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perché io scrivo in itagliano coretto :lol:
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Non rilevo acume in ciò che dici e in come ti poni. Non sei tagliente nelle battute, non sei arguto nelle risposte, non ti trovo particolarmente brillante, ne particolarmente sgradevole. Una sorta di ameba, per capirci.
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« Risposta #6 il: 19 Marzo 2012, 13:43:42 »
secondo me?...

..apprezzo le buone intenzioni ma ho sempre ritenuto che il tempo O CE L'HAI O NON CE L'HAI.

..se proprio, pur non avendolo, vuoi cercare di ottenerlo, secondo me gli esercizi sullo strumento sono COMPLETAMENTE inutili.. poichè il il senso stesso di tempo non ha nulla a che vedere con lo strumento..
quindi, una cosa che secondo me POTREBBE essere realmente utile... è il BALLO... anzichè perdere tempo sullo strumento fatevi questa domanda: SO BALLARE? scommetto che la risposta sarà negativa per il 90% dei casi.

non chiedetevi se siete belli o fighi mentre lo fate, chiedetevi se sapete farlo.. e vedrete che NON SAPETE FARLO.

Imparate a ballare con l'intero corpo e mano mano inizierete a capire cos'è il tempo... quindi potrete ritornare sullo strumento.

EDIT - L'AEROBICA FORSE FUNZIONA ANCHE MEGLIO!
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