Ho inominciato a suonare da bimbo... a quel tempo, suppongo, che le mie influnze fossero deteminate dalla musica che ascoltavo: Duran Duran, Claudio Baglioni, The Cure, The Smiths, Iron Maiden, Billy Idol, Bob Marley, Bruce Springsteen, Dire Straits, Led Zeppelin, Deep Purple ecc. ...
Poi, dopo un paio d'anni, il mio primo maestro (che rimase per diversi anni l'unico), alla prima lezione, mi chiese di portargli una cassetta con un po' di musica per uno scambio! Così in cambio di qualche brano dei Cure e degli Smiths, mi ritrovai tra le mani 120 minuti di Jaco Pastorius con la sua orchestra World of, Mouth dal vivo, da una parte e gli UZEB dall'altra!
Con quella musica, al ritorno a casa dalla mia seconda lezione di basso, capii che era venuto il momento di studiare e tenere ben aperte le orecchie su tanti gneri musicali diversi. Ricordo bene lo sconcerto procuratomi dal primo ascolto di Invitation: gli arrangiamenti per l'orchestra, le fasi ritmiche, il basso meravigliosamente inconcepibile al centro di quela inconcepibile meraviglia. L'imprevedibilità, il suono, il senso, la musicalità, l'allegria, la tenerezza... credetemi se vi dico che mi emoziona ancora oggi (e non per modo di dire).
Nulla e nessuno è mai più stato per me come la musica di Jac Pastorius! Mi affezionai anche alla fusion degli Uzeb, il cui ascolto mi affaticava meno: capivo meglio le ragioni delle loro scelte. La tecnica brillante di ciascuno dei componenti, la bravura indiscutibile di Caron, il corpo unico che in alcuni brani il basso slappato e la batteria costituivano...
In quel perido, provai a prendere, contemporaneamente, quelle due strade: il basso percussivo tipico di certa fusion anni '80 (macchinettedi ghost note mangia ottavi) e la voce pazza e passionale di Pastorius. Non ho mai provato ad imitare, ma, ancora oggi, provo a capire.
Poi si sono aggiunti la Mahavishnu orchestra, cheek Corea con l'Electric e 'Acoustic Band e tanti altri... Presi la più facile delle discese, per un adolescente, si intende, delle mille mila note al secondo; fraintendimento grossolano di quanto ascoltassi...
Diversi anni dopo arrivò Marcus Miller. Semplicemente l'unico capace di farmi sentire, almeno in parte, sensazioni simili a quelle sperimentate con la musica di Pastorius. Vce, grinta e voglia di mettersi in gioco! i suoi lavori con Miles, sono meravigliosi!
Tantimi hanno influenzato, che mi piaccia o no... accade a chi ha le orecchie! Soltanto in due mi spiegano perchè il basso e non un altro sturmento: Pastorius e Miller!
Se assomiglio, musicalmente a questi due: credo di no! Temo di no! Spero di no!
